ITALIA dei VALORI – Empolese-Valdelsa
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Empoli, 10 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA
Giù le mani dall’articolo 18
“Basterebbero queste parole alla manifestazione del 12 marzo, per far capire in che momento politico anti-sindacale e anti-lavoro tutelato stiamo vivendo”. Così tuona il coordinatore dell’empoese-valdelsa Riccardo Corsi, contro il ddl 1167-B, approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di governo al senato.
“L’attaccco che viene fatto ai lavoratori e all’art. 18 è grave, perchè nell’art. 18 dello statuto dei lavoratori si dice che un giudice può reintegrare sul lavoro un lavoratore che sia stato licenziato senza giusta causa, e lo fà analizzando le leggi ed il contratto nazionale. Con il decreto legislativo approvato al senato si aggira questa norma, perchè si prevede che un lavoratore al momento del’assunzione, cioè in una situazione estrema di ricattabilità, può scegliere, o meglio gli verrà imposto di scegliere, di affidarsi ad un arbitro che deciderà con una valutazione personale”.
“Si capisce - continua il responsabile provinciale del lavoro per l’IDV Carlo Pino - che chiunque di noi che firmi un contratto di lavoro, purtroppo è costretto a firmare tutto quello che gli viene chiesto, quindi questa norma per noi è anticostituzionale perchè lede i diritti delle persone più deboli, e prevediamo anche di indire un referendum, nel caso questo venisse approvato anche alla Camera.
Quindi dopo che sono stati creati contratti di lavoro atipici come co.co.co., il lavoro interinale, il lavoro a chiamata, che sono stati i primi a risentire di questa crisi economica, perdendo il posto di lavoro, il centrodestra sferra un altro colpo ai diritti dei lavoratori: invece di trovare misure per tutelare chi ha perso il lavoro e per creare occupazione, nel silenzio mediatico si calpesta la dignità del lavoro e dei lavoratori, e per questo saremo in piazza insieme alla Cgil ed invitiamo tutti, anche gli iscritti agli altri sindacati, a manifestare insieme a noi contro quest’altra legge vergogna. Ma anche per un fisco più giusto e più equo, per un aumento quindi della tassazione delle rendite finanziarie e un abbassamento dei redditi da lavoro e da pensione, per una riapertura vera della concertazione con i sindacati e le altre parti sociali ed il governo, per ridare quindi dignità al lavoro. E che sia il lavoro a tempo indeterminato la via di sviluppo per uscire da questa crisi che non è ancora passata e per cui il governo non ha ancora messo in cantiere nessuna proposta e nessun rimedio per uscirne.
Riccardo Corsi – Referente IdV Empolese-Valdelsa
Carlo Pino – Responsabile lavoro e welfare IdV Provinvia di Firenze Continua a leggere »
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