Empoli: Video e commento del Consiglio comunale N° 11 del 23/03/2009
DIALOGO FRA SORDI SUL PIANO URBANISTICO
Qual è la parola più facile da dire in politica? Essa è la parola NO!
Di Franco Allegri
Ogni consiglio comunale riserva sorprese e spettacoli che suscitano pochi entusiasmi. Anche quello di ieri sera è stato così!
Da un lato abbiamo i sostenitori di Massimo Marconcini che non rinunciano a fare proposte, spesso sensate e migliori di quelle della giunta, dall’altro abbiamo l’altra opposizione che a causa delle assenze e del poco impegno finisce sempre in secondo piano e talvolta fatica anche a scuotersi (eccetto il consigliere e architetto Cioni) e infine la maggioranza e la giunta che subiscono gli attacchi con un silenzio che somiglia troppo alla voglia di parlare per ore.
Fossi dirigente di una qualsiasi delle due sinistre e mancassero due mesi al voto sarei preoccupato per quello che accade in consiglio, a meno che non abbia assistito ad una recita ben fatta. Questa non è stata la mia impressione!
Dove ricomporre così tante rotture e così tante incomprensioni? Per fortuna non devo rispondere io.
Iniziamo la cronaca dicendo che c’era un unico tema all’ordine del giorno, gli emendamenti alla variante al regolamento urbanistico. Ne hanno discussi 14 e tutti bocciati.
DISCUSSIONE SUGLI EMENDAMENTI ALLA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO
C’è stato subito il colpo a sorpresa dell’assessore Matteoli che ha subito fatto capire che non c’erano possibilità di dialogo a sinistra. Lo abbiamo capito da almeno una settimana!
L’assessore ha chiesto ai compagni di Marconcini (assente perché a Boston con una delegazione della provincia ma collegato con il consiglio grazie alla nostra diretta on line e a Facebook) e alla lista che lo supporta di ritirare tutti gli emendamenti; in caso contrario ha invitato la maggioranza a bocciarli per ragioni di metodo e non di merito. A suo avviso infatti le questioni di dettaglio vanno trattate dopo l’adozione del regolamento, in sede di approvazione definitiva.
L’opposizione di Marconcini sa bene che i tempi dell’approvazione definitiva saranno rinviati al prossimo consiglio e per questo non si ferma e passa a parlare delle varie questioni di merito che illustrerò brevemente.
A tutti gli emendamenti l’assessore ha ripetuto la stessa frase che è la seguente: “Parere contrario per motivazioni espresse all’inizio del dibattito“.
EMENDAMENTO 1: PORTARE L’EDILIZIA CONVENZIONATA DAL 10% AL 30%
L’intervento di Petrillo è stato una prima risposta a Matteoli. Per Petrillo gli emendamenti servono al dibattito visto che l’approvazione finale della variante è rinviata a tempi migliori e a maggioranze consistenti e verificate. Dopo ha illustrato l’emendamento che richiede di ampliare la parte di edilizia sociale riservata alle fasce deboli della popolazione.
Il consigliere Cioni ha criticato la giunta perché su queste materie non ha fatto programmazione ed è un limite che avevano anche le giunte precedenti.
Infine il consigliere Morini ha fatto notare che la quota prevista del 10% è troppo piccola.
VOTO 19 votanti con 3 si 15 contrari e 1 astenuto (molti assenti)
EMENDAMENTO 2: SULL’PPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO.
Matteoli ripete il suo intervento per informare gli assenti che erano giunti in consiglio da poco. L’interesse pubblico del regolamento richiede una pronta adozione.
Petrillo replica e passa all’illustrazione dell’emendamento. Secondo lui i regolamenti d’attuazione per l’edilizia convenzionata vanno approvati con la maggioranza qualificata del consiglio. Morini ha fatto presente che tale emendamento serve a migliorare l’intera proposta e a superare lo schema che lo caratterizza. Infine Cioni ha criticato la crescita delle burocrazie e dopo un quarto d’ora ha anche elogiato il piano casa di Berlusconi che dovrebbe essere di tre pagine.
VOTO 19 votanti con 3 si e 16 no.
EMENDAMENTO 3: ALLARGARE LE ATTIVITA’ DI SERVIZIO ALLA PERSONE PRATICABILI NEL CENTRO STORICO
Per Petrillo con questo emendamento all’articolo 24 si cerca di allargare l’elenco delle attività economiche praticabili nel centro storico. Morini si è soffermato su 2 attività di servizio alla persona e su quelle che non sono tutelate dalla domanda organizzata.
VOTO 22 votanti con 3 si 15 no e 4 astenuti.
EMENDAMENTO 4: INSERIRE L?ARTIGIANATO CREATIVO FRA LE ATTIVITA’ PRATICABILI NEL CENTRO STORICO.
Morini ha parlato dell’artigianato di servizio, ma anche di quello artistico creativo e di quello vetrario. Petrillo va criticato la risposta degli uffici comunali.
VOTO 21 votanti con 3 si 15 no e 3 astenuti.
EMENDAMENTO 5: SULLE DIMENSIONI DEI GAZEBO.
Morini ha parlato dell’articolo 11 comma 7 dove si prevede che i gazebo devono essere alti al massimo 3 metri ma più grandi, almeno 5×5. Petrillo ha criticato ancora gli uffici. Cioni ha elogiato il piano casa di Berlusconi che ho anticipato in precedenza e poi si è votato.
VOTO 23 votanti con 3 si 15 no e 5 astenuti.
EMENDAMENTO 6: SUL NUMERO DEI GAZEBO.
Il consigliere Petrillo ha dato una prima risposta sul piano casa che andrà, tra l’altro, a contrastare i regolamenti regionali.
Petrillo ha poi chiesto di mantenere la norma vigente che permette ai condomini di aver più di un gazebo. Dopo Morini ha denunciato le disuguaglianze che si creerebbero fra singole abitazioni e condomini.
VOTO 22votanti con 4 si 13 no e 5 astenuti.
EMENDAMENTO 7: SUL LIMITE DI 20 METRI QUADRATI AI PERGOLATI.
Petrillo ha chiesto di portarlo a 25 metri quadrati per incentivare i parcheggi privati. Secondo Morini il 5×5 evita gli abusivismi minimi e va incontro alle esigenze della gente.
Infine il consigliere Gracci ha invitato la maggioranza a sostenere gli spazi verdi in incremento.
VOTO 23 votanti con 4 si 15 no e 4 astenuti.
EMENDAMENTO 8: SUL NUMERO DEI PERGOLATI.
Petrillo ha chiesto di mantenere la vecchia norma sui pergolati che consentiva più pergolati nei condomini. Ha ricordato che gli uffici sono contrari a questa proliferazione. Successivamente Morini ha notato l’assenza in sala dei piccoli gruppi di maggioranza. E’ intervenuto anche Gracci.
VOTO 22 votanti con 4 si 14 no e 4 astenuti.
EMENDAMENTO 9: SULLA LARGHEZZA DELLE PENSILINE.
Ricordo che per tutti gli emendamenti l’assessore Matteoli ha ripetuto la sua espressione nel silenzio attonito della sala.
Dopo Petrillo ha chiesto di portare a 3 metri (è prevista di 2 metri) la larghezza delle pensiline per andare verso il buon senso.
Secondo Morini le pensiline strette creano disagio, infatti per Gracci non sono adatte per i periodi di pioggia e vento. Anche Cioni si è detto favorevole all’ampliamento.
VOTO 22 votanti con 4 si 13 no e 5 astenuti.
EMENDAMENTO 10: SULLE SCALE ESTERNE.
Dopo il solito parere di metodo di Matteoli, Morini ha chiesto l’allargamento delle scale esterne da m 1,30 a m 1,50. Questo consente le salite comode in situazioni di disagio. Petrillo ha attaccato il comportamento della giunta che nel suo programma elettorale di 4 anni fa non aveva previsto un comportamento simile. Anche questo emendamento cerca di andare incontro ai problemi di vita quotidiana. Su questo concorda ancora Gracci. Infine Bianchi ha criticato l’assessore per il mancato confronto in consiglio.
VOTO 22 votanti con 4 si 13 no e 5 astenuti.
EMENDAMENTO 11: ANCORA SULLE SCALE ESTERNE.
Il dibattito si è ravvivato e non si è parlato di questo piccolo aspetto urbanistico.
Il consigliere Morini ha fatto notare che la maggioranza non garantisce il numero legale che è di 16. Sono state le minoranze a permettere la discussione. Ha parlato di “OSTRUZIONISMO DEI SILENTI CHE NON SI RENDONO CONTO DI AVER GIA’ PERSO IL TRENO”. Questo tende a sottolineare che non c’è in consiglio una maggioranza reale che supporta il regolamento. Infatti non esiste l’interesse pubblico perché tale regolamento è arrivato in sala con 3 anni di ritardo. Gli atti erano nascosti nei cassetti.
VOTO 22 votanti con 4 si 14 no e 4 astenuti.
EMENDAMENTO 12: SULLE SCALE DI SICUREZZA E LA DISTANZA TRA EDIFICI.
Il consigliere Gracci ha ricordato che queste mancano spesso negli edifici pubblici e che sono necessarie in caso di pericolo. Per Petrillo si rischia di non poterle fare a causa dei vincoli di distanza fra edifici. Cioni è intervenuto a favore, basta che resti la distanza di 6 metri dal confine che facilità anche le manovre dei pompieri. Le scale servono.
Morini ha nuovamente criticato la giunta.
VOTO 23 VOTANTI con 8 si e 15 no.
EMENDAMENTO 13: SULLA GRANDEZZA DELLE PISCINE.
Petrillo ha chiesto che la dimensione massima sia ridotta da 120 metri quadrati a 80. Qui si può e deve ridurre. Dopo l’intervento di Gracci Morini ha letto le motivazioni degli uffici per criticarle meglio e ribadito la sufficienza degli 80 metri quadrati.
VOTO 22 votanti con 4 si 14 no e 4 astenuti.
EMENDAMENTO 14: SULLE PISCINE IN ATTIVITA’ ECONOMICHE.
Gracci ha cercato il dialogo con l’assessore e in seguito ha riflettuto sulle differenze fra case singole e condomini. Morini e petrillo si sono soffermati sui casi di necessità di più piscine come per gli agri turismi e parlato del massimale complessivo di 180 metri quadrati.
VOTO 23 votanti con 4 si 15 no e 4 astenuti.
Da ricordare alcuni dialoghi finali e nuove discussioni che preannunciano nuove querele in arrivo! Dettaglieremo in seguito. A giovedì.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Ralph Nader l’antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri
ieri sera c’era un congresso-dobattito sull’aria e la mobilità ma non c’era la sindaco. L’Arpat ha detto che l’aria nel comprensorio non è male ma qualcuno, tra empoli e castelfiorentino, non era d’accordo e ha protestato duramente dicendo che il Comune di Empoli fa poco o nulla per le infrastrutture. Qualcuno ha pensato che i tanti cantieri che ci sono a Empoli sono dovuti alle elezioni vicine…. ma chissà come avrà avuto questa idea?
Qualcuno sa dove fosse la sindaco ieri sera?