Circondario: tante parole e poche mozioni
Ieri 31/03/2009 nella sala consiliare di Empoli si è tenuta l’assemblea del circondario. empolitica è andata a vedere più di una volta come lavora il Circondario perchè per tenerlo in piedi i contribuenti empolesi sicuramente sborsano un po’ di soldi e allora è necessario sapere se i soldi sono impiegati bene. Considerata una mancata risposta ad un’interrogazione presentata da Lega Nord che suscitò un po’ di vivacità nell’assemblea e le mozioni presentate da Cioni di UDC ancora non discusse fanno sorgere un po’ di dubbi. Infatti ieri è mancato il numero legale dopo l’illustrazione del difensore civico e l’assemblea si è sciolta e non sono state discusse le mozioni all’ordine del giorno. Da voci carpite dai consiglieri ci è sembrato di capire che le mozioni di Cioni stagnano nei vari ordini del giorno ormai da troppo tempo e non vengono affrontate. Per sicurezza e chiarezza lo chiederemo. A seguito di questi due fatti di piccola importanza ci sembra che il
Circondario sia un po’ lento nel svolgere i lavori. Intanto con un’interrogazione chiederemo se il circondario costa qualcosa al contribuente empolese e sopra tutto quanto in un anno e negli anni in cui sta in carica. Di sicuro qualcosa costa perchè la sala consiliare che viene usata è quella del comune di Empoli.
Di seguito si riporta la lettera che ci ha dato Cioni di UDC. Ci scusiamo se alcune parole sono errate perchè il testo è stato scannerizzato
Al Presidente del Circondario Empolese Valdelsa
Prof Alessandro. Pampaloni
E
Alla Giunta Esecutiva
Quanto è capitato alla riunione dei capigruppo di giovedì 26 marzo esula da qualsiasi regola o prassi democratica fino ad oggi rispettata nei rapporti tra le varie forze politiche:
Un Presidente che, fomentato sicuramente dalla Maggioranza, si arroga il diritto di decidere di convocare una assemblea aperta del Circondario, in netta minoranza tra i Capigruppo presenti, calpestando quelle che erano le richieste della maggioranza dei Capigruppo, si merita la sfiducia da parte dell’UDC con le seguenti motivazioni, visto anche che ci si avvale del regolamento e della prassi del Consiglio Comunale di Empoli:
Si replica in piccolo e in forma minore il convegno fatto nella sala del Convento
degli agostiniani il 27 febbraio 2009 scorso in occasione della presentazione del
PRG circondariale, invitando solamente la relatrice urbanista e non l’esperto
economico, facendo spendere degii inutili soidi pubblici ai cittadini.
Si va contro la prassi, ormai consueta e consolidata per le riunioni assembleari o
di consiglio, che voleva il consenso di tutte le forze politiche in caso di
assemblea aperta
II Presidente potrà anche decidere, sentiti i capogruppo, l’ordine del giorno
dell’assemblea, ma nel modo con cui lo ha fatto si riscontra una scarsa
democrazia e un atteggiamento che si può chiamare dittatoriale.
La riunione aperta prevede anche la presentazione dello studio relativo ai servizi
idrico e raccolta rifiuti per un osservatorio sui servizi pubblici locali fatto dalle
società partecipate tralasciando completamente quello relativo alla fornitura del
metano
La riunione decisa in questo modo poco ortodosso è platealmente di tipo
elettorale, visto il periodo, a favore del partito di maggioranza di cui fa parte il
Presidente
Si rimanda la seduta per l’approvazione del bilancio consuntivo al 27 aprile, al
di là di quelli che sono i termini previsti per la pausa elettorale e, anche se
normalmente sono permesse sedute per l’ordinaria amministrazione, per
l’argomento trattato, ritengo questa convocazione poco plausibile.
I due argomenti portati nella riunione aperta, quello relativo al PRG circondariale che, come ho detto, replica in forma minore quello già fatto alla fine di febbraio, anche quello dell’osservatorio delle tariffe che, dopo le promesse mai mantenute dalla Regione su questo argomento, viene proposto in forma ridotta, ad una assemblea aperta senza prima una discussione all’interno dell’assemblea circondariale
L’arroganza della maggioranza, unita alle promesse mai mantenute, di cambiare la legge di questo organo di secondo livello che fino ad oggi poteva essere solo un grosso ufficio per la gestione di servizi associati tra i Comuni e non un apparato politico che spende soldi dei contribuenti per una conduzione che non serve in quanto ratifica, per la maggior parte, trasferimenti di soldi spesi su indirizzi provinciali e non autonomi, rende frustrato e inutile questo consesso politico che in definitiva non fa scelte politiche.
Credo che soprattutto il Presidente, ma anche la Giunta, dovrebbero trame le conclusioni annullando il doppione della riunione pubblica sul PRO circondariale, fare un esame di coscienza su quanto promesso durante questi anni e non concluso per quanto riguarda sia l’osservatorio per i servizi pubblici sia per la riforma della legge istituzionale regionale
Visti i risultati derivanti dalle iniziali e continue richieste del sottoscritto capogruppo dell’UDC e di altre forze politiche che poi hanno disertato tutte le riunioni, viste le palesi inconcludenti risultanze politiche a cui siamo arrivati alla fine del mandato circondariale, il Presidente e la Giunta dovrebbero trame le dovute conclusioni e dimettersi. Resta comunque la mia sfiducia politica e quella del mio partito verso i metodi e i mancati traguardi sia del Presidente, sia della Giunta esecutiva, sia della maggioranza che ha governato il Circondario Empolese Valdelsa senza riformarlo e senza farlo crescere, lasciandolo a livello di semplice ufficio per le gestioni associate tra i vari Comuni, ma non andando oltre.
Emilio Cioni
Capogruppo UDC
Nell’Assemblea del Circondario Empolese Valdelsa
EmpoliSl Marzo 2009
CircAssembleaPubblica
Se le province sono messe in discussione anche dalla parte più illuminata del PD, quella dei Chiamparino e Co per intenderci, il Circondario lo è ancora di più allo stato dei fatti (che non ci sono).
La funzione consultiva non ha senso in mancanza di un progetto che poteva individuare nel territorio un’area di sviluppo metropolitano alternativa a quella individuata sulla direttrice FI-PO-PT.
Questa virtualità (il Circondario appunto) individua invece il territorio e la risorsa per l’Ufficio Collocamento Politico del PD da custodire gelosamente come area di sviluppo della finanza rossa.
A mio giudizio questa struttura deve essere fatta oggetto solo di cancellazione in quanto modestamente costosa ma soprattutto estremamente inutile.
Se alcuni partitini di sinistra o l’UDC trovano ancora poltroncine per i loro trombati in quel contesto, cosa trova il cittadino? Solo chiacchiere.
E quest’ultime adesso non possiamo permettercele.
Il cittadino ha bisogno di fatti.
Ma la spartizione delle poltrone (non faccio una questione di partito di maggioranza) come succede spesso in Italia impedisce questo processo.
Che poi sarebbe frutto di una logica incotrovertibile, perchè agevolerebbe volani realizzativi e risparmi di spese.
Vogliamo chiamarlo con il nome giusto questo pensiero: UTOPIA.
A Montelupo stazionano in Giunta soggetti che non hanno di che vivere altrimenti, precari tra i precari.
Cosa farebbe il PD se – per caso – perdesse il governo del paese?
Ho l’impressione che oramai i municipi, assessori e dipendenti, da queste parti, siano diventati ammortizzatori sociali….ahimè!