Video e commento del Consiglio comunale n. 15 del 01/04/2009
Registrazioni audio della seduta comunale.
Seconda parte registrazione seduta
Verso la rottura a sinistra
Di F. Allegri
Non cambia nulla in consiglio: da un lato la maggioranza continua a tenere ben alto il muro del silenzio davanti ai numerosi emendamenti di Marconcini che restano da discutere dall’altro si continua a trattare con la mediazione di Rifondazione.
In realtà dovremmo considerare il PD come due forze politiche distinte, una delle quali vuole la rottura a sinistra e per poi chiudere all’ultimo momento l’alleanza con il rinascente IDV e forse con varie liste civiche che alla chetichella si stanno costituendo.
Non si riesce a capire i progetti di Marconcini perché anche nel suo partito ci sono varie posizioni, nel cuore non vuole alleanze con il PD e credo sogni di capeggiare una lista di tutte le sinistre alternative. Nel suo partito qualcuno ha posizioni che ricordano l’ulivo o i progressisti o simili. Vedremo se mi sbaglio.
Intanto torniamo ai nostri emendamenti. Il consiglio era cominciato bene, tranquillamente, ma nel corso della serata c’è stato un momento di fuoco e il vice presidente Baroncelli ha dovuto sospendere la seduta.
Altro segnale che preannuncia l’approssimarsi della rottura a sinistra.
31) Modifica all’art. 11.11.4 sui balconi.
Marconcini si sofferma sulla norma che colpisce eventuali abusi nella realizzazione del balcone. Ha subito chiesto di verificare ancora la regolarità della seduta precedente che iniziò con un ritardo superiore ad un ora. Nota l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza e critica anche il silenzio dei tecnici. Chiude con una critica alla passerella sul torrente Orme e trae spunti da alcuni interventi sulla stampa.
Petrillo ha illustrato nel dettaglio l’emendamento e polemizzato con Matteoli.
VOTO 22 votanti con 8 si e 14 no.
32) Modifica all’art. 13 sull’utilizzazione degli indici fondiari.
Marconcini ha chiesto il ripristino di una norma che ha ancora il parere tecnico favorevole degli uffici. Petrillo ha letto l’emendamento e Cioni ha ricordato che questa norma serviva per vendere la potenzialità di edificare su un terreno.
VOTO 23 votanti con 8 si e 15 no.
33) Emendamento alla prescrizione per la formazione di piani di recupero.
Marconcini ha tirato fuori una polemica cara alla destra ovvero quella del come e mai alla Coop di Via Masini ci sono i parcheggi con le strisce bianche, quella è l’ultima zona gratuita della città. E a quanto pare quei parcheggi sono sul terreno del comune.
Petrillo ha illustrato l’emendamento mentre Bonafede ha colto l’occasione per chiedere come fece ad aprire quella Coop se non aveva lo spazio per i parcheggi? Dopo annuncia il voto favorevole. Il consigliere Bianchi ha invece criticato le manovre che i tir fanno in quel parcheggio.
VOTO 22 votanti con 9 si e 13 no.
34) Modifica dell’art. 63 sugli oneri di urbanizzazione.
Marconcini ha concentrato la sua azione sul chiarimento della presenza in consiglio del tecnico del comune: “che ci fa qui il tecnico se l’assessore non lo fa intervenire?”
Anche il consigliere Cioni ha sostenuto la sua critica. Anche lui ritiene che il tecnico debba intervenire quando c’è la richiesta del consigliere comunale. Sul tema in questione invece ha sostenuto che gli oneri di urbanizzazione vanno spesi nel luogo dove si costruisce. Poi c’è il problema che la giunta non fa mai i parcheggi.
Morini illustra l’emendamento per migliorare la norma sul piano di recupero.
Marconcini ha fatto il suo intervento e legge l’articolo che fa parlare il tecnico. Secondo lui il silenzio dei tecnici è un altro graffio alla democrazia. Nuova sfida alla maggioranza: “Voi siete in ritardo e date la colpa a noi”.
A questo punto Baroncelli ha provato ad interpretare il regolamento e viene suffragato dal segretario.
A questo punto è scoppiata la polemica fra il segretario e Marconcini e il presidente ha sospeso la seduta per 5 minuti. C’è stata una riunione nell’ufficio del presidente e alla fine Marconcini ha ottenuto di poter far intervenire i tecnici per chiarimenti. Una piccola vittoria che sosteniamo e gli riconosciamo.
Petrillo ha chiesto le scuse del segretario e l’intervento del tecnico. La signora Santoni interviene per chiarire che il regolamento urbanistico non può andare a dire dove fare l’entrata.
Subito dopo l’emendamento è stato ritirato.
35) Ancora una modifica all’art. 63
Marconcini è tornato a parlare dello scontro precedente per dire che si è ripristinata la regolarità dei regolamenti. Noi non siamo le minoranze, ma le opposizioni. Le minoranze sono i partiti del 2%, alcuni dei quali stanno in maggioranza. E’ la giunta che allunga i tempi ed essa non dovrebbe sostenere che la figura tecnica può intervenire solo se lo decide l’assessore di turno.
Cioni interviene per definire il ruolo importante del consigliere
Morini entra in polemica diretta con l’assessore che a suo avviso si occupa poco dei problemi della città e si ferma all’aspetto tecnico burocratico. Anche per lui l’assessore è andato contro le regole del consiglio comunale. Subito dopo Petrillo ritira l’emendamento perché si accorge che è una copia del precedente protocollata per errore.
36) Modifica all’articolo 65.5 sulle zone di completamento per impianti produttivi singoli.
Ingegner Santoni ha sottolineato il fatto che questi emendamenti hanno lo stesso contenuto ma visto in zone diverse.
Dopo è intervenuto Morini per sottolineare che le entrate derivanti da tali opere dovrebbero avere destinazione precisa ovvero non andare a finanziare le spesi correnti, ma i servizi primari.
Cioni è tornato ancora sul ruolo del consigliere.
Infine Marconcini continua a chiedere il parere della giunta e a Matteoli chiede di ricordarsi di chi ha proposto queste cose in sede di osservazioni.
VOTO 23 votanti con 4 si e 14 no e 5 astenuti.
37) Modifica al 66.66.2 sulle zone di completamento
Morini ha ricordato che anche queste sono zone industriali e chiesto di cambiare la formulazione per evitare le ingerenze della ragioneria nelle competenze tecniche dell’ufficio edilizia.
Ad agosto c’erano problemi per chiudere il bilancio dato che il governo stava tagliando certe poste. (Si prevedeva la mancanza di 2 milioni). Questa norma dovrebbe andare da altre parti, si forza l’aspetto tecnico.
Subito dopo la Santoni ha spiegato l’articolo.
Cioni invita la giunta ad aggiornare un elenco prezzi e non quello di mercato come si fece per l’ICI.
Marconcini ha notato che ci perdiamo i contributi importanti dei consiglieri in silenzio. Dopo ha riflettuto sul futuro e preannunciato che a suo avviso questa amministrazione avrà problemi seri e gli assessori o scapperanno o saranno dimessi. Anche secondo lui esistono 2 PD: uno è quello che vorrebbe il doppio turno mentre l’altro l’ampia alleanza. Questi tormenti portano a queste strane discussioni alla vigilia del voto. Queste variazioni non avranno 18 voti e saranno approvati da una maggioranza inferiore. Del resto questi documenti erano pronti da un anno.
Petrillo ha fatto notare che così si vende un indice edificabile virtuale. Si crea una ricchezza virtuale che noi vorremmo evitare.
VOTO 21 votanti con 4 si 14 no e 3 astenuti.
38) Sulla zona per il recupero carta da macero.
Morini è tornato sul problema di coprire le spese correnti e ha invitato l’amministrazione a non creare zone di nebbia e punti d’ombra dove ci possa rimettere solo l’ente.
Marconcini ha parlato dei problemi delle scuole e del fatto che l’ASL faccia aste varie per avere i fondi che ha perso a causa dei bilanci contenuti.
VOTO 20 votanti con 3 si 13 no e 4 astenuti.
39) Sugli aumenti di volume vedi articolo 75.3.
L’ingegnere ha dato il parere tecnico. Gli aumenti di volume non vanno incentivati. Noi proponiamo l’allargamento proprio perché provvisorio, in questo caso 8 metri quadrati sono pochi e noi proponiamo 25. Per Petrillo le strutture provvisorie più grandi possono essere più utili e agibili.
Morini ha ricordato che l’emendamento riguarda le zone agricole e i manufatti precari fatti con materiali leggeri e poggiati a terra con vari vincoli. In questi casi si può consentire il 5×5 leggero. Ad Assisi il limite è di 30 metri quadrati e il comune di Vinci non ha vincoli.
VOTO 23 votanti con 4 si 14 no e 5 astenuti.
A questo punto il vice sindaco Sani ha informato il consiglio che il sindaco era assente perché partecipava a un convegno sulla parità di genere a Bruxelles.
40) Modifica del 75.4.2
Marconcini ha parlato della comunicazione del sindaco per dire che la Cappelli è andata a Bruxelles per imparare sul “genere”. Forse per darle una scossa. A suo avviso sono inviti dovuti e forse doveva portare con se qualche progetto concreto.
A QUESTO PUNTO MI RENDO CONTO CHE MARCONCINI HA UNA CULTURA APPROSSIMATA DELLA POLITICA DI GENERE.
Autorefernzialità, autoreferenzialità, autoreferenzialità.
A parte le beghe all’interno del PD, all’interno della sinistra radicale, tra di loro, qualcosa di più “necessario”, tipo:
- programmino in bella copia per fare fronte a questa crisi;
- programmino in bella copia per fare fronte alla situazione delle strade;
- programmino in bella copia per fare fronte al gap infrastrutturale nel circondario;
- programmino in bella copia per fare fronte alla mancanza di ricambio nella politica di maggioranza;
- programmino in bella copia per fare fronte a quanto c’è di vecchio e ammuffito in queste amministrazioni che campano da 60 anni su un gran numero di sedicenti partigiani?