Consiglio comunale N° 18 del 15/04/2009

E la variante urbanistica spaccò la maggioranza!

Di Franco Allegri
Altre sorprese al consiglio comunale di Empoli dove si è visto un diffuso nervosismo e si sono accentuate le differenze nella maggioranza e probabilmente si è verificata quella rottura che porterà Rifondazione comunista fuori dalla coalizione che appoggerà Luciana Cappelli. Per me questo è un fatto certo come credo sia sicura la nascita di una coalizione delle sinistre. Manca l’annuncio ma forse ci sono dei nodi nella trattativa fra Rifondazione e PDCI.

Se saranno superabili lo vedremo presto!
Alcuni video meritano di essere visti, soprattutto due che contengono due invettive di Marconcini. Durante l’intervento istituzionale di Baroncelli si è registrato il nuovo record di spettatori presenti alla diretta. Empolitica cresce e ne siamo contenti!
Ricordo che dal consiglio precedente restava da discutere un emendamento. Non ci sono stati problemi, l’ultimo ostacolo è stato superato di slancio da una maggioranza che dopo aver registrato la presenza del numero legale non ha atteso l’arrivo dei presentatori. Chiaro segno di nervosismo! Da registrare che il consigliere di Rifondazione Ruggeri non ha partecipato al voto. VOTO 14 no e 2 astenuti!
Per me questo è stato il segno che qualcosa bolliva in pentola e dopo poco ho capito quello che stava accadendo.
Subito dopo è iniziata la lunga discussione finale sulla variante. Il dibattito è stato aperto dall’assessore Matteoli che ha esposto le linee guida della riforma: dalla riduzione del limite del piano di recupero a 1200 metri quadri (era di 4500) alla sostituzione in pochi casi degli oneri da pagare. La maggioranza si è soffermata spesso sulla sostituzione urbanistica a parità di SUL e sugli interventi permessi in zona agricola.
Molti consiglieri sono intervenuti. Cioni dell’UDC ha parlato per primo ed ha espresso varie perplessità soprattutto per le aree soggette ad esenzione. Il criterio sugli oneri di urbanizzazione non dice molto, a suo avviso, ma gli uffici potevano fissare delle cifre. L’uso delle parole di norma non è mai appropriato. Infine Cioni ha sottolineato che tale variante frena lo sviluppo di varie imprese.
L’intervento principale è stato quello di Ruggeri che ha criticato il PD e la variante urbanistica. A suo avviso non si è parlato dell’emergenza casa e si fa una variante favorevole ai ceti medi. Manca la programmazione e si specula sulle aree agricole, anche a favore dei grandi proprietari fondiari. Tutto questo a suo avviso è legittimo, ma inopportuno politicamente. Con queste parole il no alla variante è esteso anche all’operato dell’assessore Matteoli, ma nessuno se n’è accorto.
Marconcini era in forma smagliante e agguerrito come mai (vedere i video please). Ha ricordato che la delibera era ferma da due (forse tre anni) e ha criticato la sindachessa sulla monetizzazione e sul rischio di urbanizzazione sfrenata a favore dei consorzi. In seguito è passato all’attualità per criticare il giornalino del comune che non ha dato spazi alle opposizioni e alle loro posizioni. Nel finale l’affondo: “Fate politica bipartitica e berlusconiana e presto Empoli vi dirà un no. Siete l’alter ego di Berlusconi e alla lunga la sinistra capirà!” Cosa deve aggiungere il vostro cronista e commentatore. Il concetto è da approfondire, ma io posso condividerlo e da posizioni innovative e non comuniste!
Subito dopo, mentre Baroncelli ricordava la sua esperienza di arbitro del dibattito e criticava il consiglio perché non c’era stata una maggioranza forte, noi abbiamo registrato il nuovo record di spettatori della diretta. Condivisibili le critiche della destra!
Piccini ha difeso la maggioranza dicendo che essa è vera e pluralista, e per questo ha le difficoltà che non hanno le maggioranze assolute. Nella maggioranza non ci sono capi e il dialogo è tra pari. In seguito ha elogiato la variante punto per punto ed infine ha ricordato al PDCI che hanno fatto 270 interventi e 94 emendamenti tra bilancio e variante. A suo avviso la maggioranza ha dato una buona prova di se stessa. In realtà confonde la corsa con lo sprint finale al quale la sua squadra è arrivata in ritardo e di fatto spaccata! Pasquinucci a modo suo ha cercato di dialogare con le opposizioni dicendo che i 62 emendamenti entravano nella discussione di 6 o 7 argomenti. Intervento fuori luogo. Meglio la parte finale dove ha sottolineato che la sostituzione edilizia non è una scelta di destra e che essi seguiranno le politiche urbanistiche della regione toscana. Resta valida l’attenzione al patrimonio edilizio esistente e al territorio.
Per il consigliere Buonafede di FI la variante è in ritardo, ma a suo avviso uno strumento utile che serve a tutti. Le frizioni nella maggioranza c’erano da anni e per questo l’amministrazione ha tirato a campare. Mancano molti miglioramenti a suo avviso. Riscontra anche lui elementi del piano casa di Berlusconi nella riforma, ma ad Empoli resterà il problema della casa.. Ha criticato anche RC che aveva l’assessore alla casa e non ha affrontato il problema. Nella conclusione ha dichiarato la variante tardiva e parziale e quindi ha annunciato l’astensione.
Per Petrillo la variante è di destra e berlusconiana ed essa prepara la svolta centrista della giunta Cappelli e della maggioranza. E’ poco chiara, svilisce il ruolo del consiglio comunale che non ha fatto un emendamento e fissa una percentuale minima per l’edilizia agevolata e sociale. I 270 interventi ci rendono onore.
Morini ha risposto alla destra e al PD. Ha accusato i democratici di aver adottato il basso profilo e di aver impedito a RC di incidere. Nel 2006 tutto era entrato nel cassetto. Il PD non ha voluto confrontarsi e nessuno ha fatto emendamenti in consiglio. Eravate deboli e avete fatto scelte consequenziali. Anche il bando sulla casa è dell’ultimo minuto.
Bartalucci difende la variante che per lui non è berlusconiana o di destra e critica Marconcini con un dato ovvero quello della spesa sociale che è aumentata del 44% dal 2005. In pratica la rottura è consumata.
Il sindaco ha fatto un lungo intervento, a mio avviso poco convincente salvo la parte dedicata al SUL. Era nervosa e il nervosismo è aumentato in seguito.
DICHIARAZIONI DI VOTO
Baroncelli è per l’astensione dopo aver riscontrato alcuni elementi del piano casa e i limiti sulle monetarizzazioni. Marconcini e Cioni vanno verso il no mentre tutta la PDL segue Baroncelli. Bini per RC nota l’astensione della PDL e la sottolinea. Ricorda di aver chiesto uno scatto in avanti e denuncia la mancanza di provvedimenti per le fasce povere. Il no di Rifondazione era chiaro da almeno un’ora.
VOTO hanno votato in 28 con 15 si 8 no e 5 astenuti mentre sull’immediata esecutività ci sono stati 15 si 8 astenuti e 5 no.
Subito dopo si è parlato degli errori cartografici e anche qui si è visto un Marconcini DOC. E Morini ci ha fatto capire il perché quando ha denunciato che tra gli errori qualcuno ha inserito la nuova destinazione dell’ex edificio che ospitava la CGIL in via Roma. Vistosamente scandalizzato anche il consigliere Cioni.
Venerdì forse va in scena l’ultimo attimo, ma si pensa che avremo qualche consiglio supplementare e intanto la recessione avanza inesorabile!

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Ralph Nader (l’antropologo giuridico e sociale americano che lotta contro il bipartitismo corporativo nel mondo). Per approfondire visita il sito

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

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