Nelle elezioni oltre a eleggere i rappresentanti dei soci Contribuenti si fa un collaudo all’intelligenza del popolo. Esempio pratico: prendiamo una generica persona come potrebbe essere Beppe Grillo che per diversi anni getta fango sulla casta politica. Attacca Berlusconi, attacca Veltroni poi Franceschini. Una persona che ogni giorno disprezza i manager dell’azienda Italia. Per questo chiede ai contribuenti di formare liste civiche che siano concorrenziali ai partiti politici e crede di avere la verità in mano
come un Messia. Dopo essersi spacciato per innovatore della politica, aver parlato come un oratore a raccontare molte storielline, un bel giorno decide di chiudere il “bandone” e bussare alla porta del Partito Democratico o al Popolo delle Libertà oppure alla Lega Nord o perchè no a Comunisti Italiani o Rifondazione Comunista. Insomma una pecora smarrita che ha sputato sempre sulla politica ora va a chiedere un posto. Oggettivamente questa persona farebbe pietà e compassione ai Contribuenti sia quelli che lo ascoltavano sia quelli appartenenti a quei partiti che sono sempre stati vittima delle sue parole. Insomma alle elezioni si assiste a cose del genere. Oggettivamente non è un bello spettacolo. Come reagiscono i Contribuenti che simpatizzano per quel partito che è sempre stato vittima delle parole e della morale di quella persona che ora vuol far parte di loro? Se una persona è seria si dovrebbe accorgere di questi casini e forse cambiare ideologia politica. Come reagirebbero i Grillini se Beppe grillo si schierasse con il Partito Democratico? Come reagirebbero gli stessi tesserati del Partito Democratico? Sicuramente agli occhi dei Contribuenti quel Beppe Grillo passerebbe come una persona che vuole occupare una poltrona per fare i suoi interessi.


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