Video e commento della seduta comunale N°19 del 17/04/2009

Amministrare dopo lo strappo!
Di Franco Allegri

Ultimi fuochi di una battaglia che ha stancato e logorato i contendenti. Troppo recente la consumazione della polemica per rinnovarla e ampliarla. Eppure di carne al fuoco ce n’era molta e almeno due temi caldi.

Da un lato c’era un giornalino della giunta che arriverà a tutte le famiglie empolesi che ricorda i cataloghi di Postal Market e non raggiunge nemmeno i livelli di informazione di una celebre rivista che Berlusconi mandò agli italiani prima di perdere le politiche qualche anno fa! Dall’altra c’era il piccolo polverone scatenato anche dalla mia critica al candidato odierno del centro destra che pare essere quello vero. La sinistra non ha infierito su loro forse per un riguardo non richiesto da noi che non siamo più da molti mesi un meet up di Beppe Grillo, ma anche perché con quel candidato la destra non sarà della partita. (Quando parlo di riguardo verso di noi parlo di Empolitica, per quanto mi riguarda resto iscritto al meet up e problematico verso la lista a 5 stella che finalmente ieri è nata). La destra non parla in consiglio di futuro e di progetti, del resto anche quel cospicuo gruppo in consiglio è eterogeneo. (leggete anche il mio scritto sulla PDL e sul partito del leader).I consiglieri Lupo e Bonafede sono cattolici conservatori, ex DC storici notori e dichiarati. Baroncelli di AN ha svolto un suo percorso personale ed è sicuramente un laico e contemporaneamente moderno su certi temi, ma molto reazionario su altri. Gori e Bianchi sono due imprenditori, ma il primo si occupa di case e rendite mentre il secondo è nel settore delle innovazioni e delle nuove tecnologie. Antipodi economici! Nascosti che non viene mai in consiglio sarebbe conosciuto come un professionista della politica, ma non posso affermarlo se è vero che è lo sponsor del candidato sindaco. Che sia il suo canto del cigno? Tralasciando l’ultimo consigliere forse vi chiederete cosa unisce questi rappresentanti? Due cose: una è ovvia la critica dello strapotere di una sinistra che degenera in burocrazia, ma il secondo punto l’ho scoperto ieri sera e per questo ho fatto questa lunga premessa: nessuno dei cinque consigliere gradisce il candidato sindaco della PDL. E non lo elogerà in consiglio! Osservate i prossimi video, scommetto un caffè e la sottolineatura mi pare obbligatoria.
Sta nascendo qualcosa a sinistra, si sa che RC e PDCI andranno insieme alle europee e alle amministrative, c’è l’incognita di sinistra e libertà e manca il candidato sindaco. Io avrei un nome, ma se quello non va bene la PDL ha un candidato leggermente più a sinistra e che moralmente è come minimo pari con Valdo Spini. Se non Marconcini chi? Spero che qualche comunista empolese che talvolta visita il sito mi risponda. La Frias pare non sia più disponibile per candidature, sarebbe l’ora!
Veniamo al consiglio che avuto un buon inizio. Da un lato c’era da denunciare la rivista della giunta, un brutto affare che per fortuna è costato poco se 15000 euro vi sembrano pochi. In realtà sono troppi visto che tale rivista che ho definito un catalogo adotta stili tipografici che non dovrebbero appartenere alla politica. La foto del sindaco ricorda quella delle attrici francesi degli anni settanta e ottanta, poi non capisco i vuoti nelle pagine, è come se le politiche della giunta emergessero dal bianco o dal nullo. Aspetto più magico ed esoterico che politico, da condannare. Il Marconcini che confronta e illustra la rivista anche paragonandola con la vecchia è da vedere e diffondere. Nel video troverete tutte le informazioni sulla spesa dettagliate e mi sembrano nel contesto congrue, ma come ho detto quelle vesti grafiche non sono usuali per la politica e quelle consuete costerebbero qualche euro in meno. Tra i 1000 e i 2000 euro.
Subito dopo si sono approvati i verbali ben 4. Da notare il voto favorevole di Baroncelli che è stato difforme da quello delle opposizioni, ma la sua giustificazione è convincente. Si tratta di consigli che lui ha presieduto!
Subito dopo si è parlato dell’allargamento della casa di riposo della Misericordia la “Vincenzo Chiarugi”.
L’assessore Matteoli ha informato il consiglio che per la legge tale approvazione deve passare dal consiglio e poi ha illustrato la natura dei lavori, si tratta di creare spazi ricreativi e mense ad ogni piano. La specificazione serve, per chi non conoscesse i vecchi bigottismi politici, per tranquillizzare quei vecchi ex comunisti che temono come fosse un’epidemia la diffusione del volontariato cattolico. Per fortuna questa idea non aleggia più in consiglio.
Un Marconcini stanco che ha lasciato spesso l’aula ed è stato a lungo assente ha fatto un nuovo attacco al PD anche a quello nazionale e ha parlato della vecchia variante urbanistica. Ai cosiddetti democratici silenziosi ha rinfacciato l’astensione del centro destra che nel corso della discussione ha anche garantito il numero legale. Morini ha registrato che anche questa mozione arriva in aula in fretta e furia dopo essere stata nei cassetti per mesi, pare dieci. Ha chiesto i motivi che hanno dato la spinta alla mozione e l’hanno portata alla ribalta in pochi giorni, dal 9 aprile. Mistero? Pasquinucci ha difeso la delibera, ma Gracci ha rafforzato la polemica e si è scontrato a distanza con Piccini. Non male per un novizio della politica. Silvestro ha difeso la regolarità dell’iter procedurale e chiesto al consiglio l’approvazione per dare un beneficio alla città. Bonafede ha fatto l’intervento più strano, degno di palcoscenici migliori. Ha iniziato criticando le minestre confezionate che a suo avviso da dieci anni passano per il consiglio. Ha detto anche che questo sindaco è come i suoi predecessori e altre cose che posso aver dimenticato. Come ha concluso, viste tali premessi? Con un voto a favore per la minestra, mi pare chiaro a voi no? Mi si lasci dire che io da non religioso attento al sociale avrei trovato dei motivi per un si convinto. Discorso fuori luogo a prescindere da ogni angolazione! Piccini ha respinto tutte le accuse, ha parlato di atto sensato e da approvare. Ha anche elogiato il giornalino, bello e poco costoso. Bontà sua. Bianchi ha criticato la giunta, difeso il governo e ha criticato il giornalino. Ha anche rilanciato la sfida elettorale, ma con meno convinzione. Mi è piaciuto invece l’intervento del sindaco che ha parlato delle tre qualità della Misericordia. Ha elogiato il loro ospedale da campo che opera nella zona del terremoto da settimane e anche i donatori di sangue e il loro modo di difendere i deboli. Ha chiesto un voto concorde che c’è stato. 18 si e un astenuto.
Subito dopo si è parlato del sostegno agli stranieri e di una mozione presentata dal consigliere degli stranieri. Purtroppo gli uffici hanno lavorato male e l’emendamento proposto dai comunisti e accettato dal consigliere l’ha peggiorato. Restano buoni propositi e un atto burocratico che non avrà esiti soddisfacenti. Tutto questo non per colpa del consigliere. Ho pensato a lungo a Massimo Fini e a quando dice che molti governanti africani chiedono all’occidente di no aiutarli più anche se devo dire che questo non vale per le legittime richieste dei nostri immigrati.
Tempo fa criticai il consigliere degli stranieri perché non conosceva la genesi e i fondamenti del diritto di cittadinanza. Questo dovrebbe essere il presupposto di ogni consigliere. Ieri ho constatato con stupore che tale carenza è generalizzata nel consiglio comunale. E’ quando non si conoscono i fondamenti che stanno alla base dei diritti i rischi di prevaricazione si accentuano.
Devo fermarmi un attimo sull’intervento di Marconcini che ha pagato di offese ricevute da un vigile comunale, strano e fuori luogo come non ho compreso l’attacco all’internauta Quatto Quatto che par essere un consigliere mascherato! Fuori luogo! Piccini le ha definite inutili polemiche e devo segnargli un punto conquistato anche con la constatazione che solo il suo partito ha delle elette in consiglio. Devo anche dare spazio a un Baroncelli di fuoco che ha delle ragioni anche a prescindere dal suo intervento. Tale mozione non doveva avere il punto due e nemmeno l’emendamento. Dovrò tornare sul tema sempre che questa crisi non risolvi con violenza la questione del rapporto tra lavoro e migrazione! Di questo passo qualcuno comincerà a cercare di andare in Cina e ne vedremmo delle belle.
Le successive mozioni sono arrivate al voto velocemente. Mentre c’è stato un colpo di scena al momento di approvare le correzioni al bilancio di previsione 2009.
Da un lato gli uffici ne hanno combinata un’altra: hanno dimenticato di mettere nel bilancio i compensi per i revisori e forse sono malizioso se esplicito il mio pensiero senza riscontri: “Non è che questa mancanza l’hanno scoperta i revisori stessi!” Mi si consenta la battuta visto che è mancato. Sono stati fatti anche piccoli aggiustamenti nei vari stanziamenti, ma il tutto non supera i 100000 euro. Il dato fondamentale è stato l’improvvisa uscita dall’aula di tutte le opposizioni che hanno comportato il momentaneo blocco del consiglio perché mancava il numero legale. Una protesta modesta nei contenuti, ma appropriata. La ripresa dei lavori è stata garantita dall’arrivo del consigliere Sani che era assente in precedenza. Dopo il nuovo appello si è votato e la seduta è ripresa.
Si è ripresa parlando ancora degli immigrati e dei loro disagi, la discussione è stata lunga e la trovate nei video, non dettaglierò perché ho dedicato molta parte del mio impegno politico alla difesa dei deboli e l’ho fatto anche quindici anni fa quando conobbi un vecchio socialista fiorentino, piccolo e bruttino, uno di quelli che compaiono in certe vignette di Disegni & Caviglia. A lui rimanderei chi volesse aiutare i poveri e gli indifesi se avessi sue notizie e a lui mi sono ispirato quando ho collaborato a creare piccoli sindacati di categoria per lavoratori immigrati guidati dai loro membri più acculturati e relativamente benestanti a livello economico. Non andrò oltre e spero che i lettori non credano che io abbia trovato la pietra filosofale. Registro solo la commozione di Keita, l’intervento di un Baroncelli che definire vispo mi pare poco e che tale mozione sarà consegnata al vice questore. Sicuramente troverà un cassetto dove riporlo con maggiore cura!
Il consiglio è finito discutendo velocemente un nuovo regolamento del rapporto tra cittadini e comune riguardo al cosiddetto procedimento amministrativo. Sarà stata la stanchezza nell’aria o forse solo la mia, ma credo che non cambierà nulla o per lo meno non ho capito che cosa possa cambiare. Manca solo il consiglio sul bilancio consuntivo e poi si vota. Allegria che la recessione avanza!

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Ralph Nader (l’antropologo giuridico e sociale americano che lotta contro il bipartitismo corporativo nel mondo). Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri
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