QUANDO IL MENO PEGGIO E’ LA LEGA

Di Futuroieri
Tutti parlano del costo del referendum e nessuno dice che il lodo Guzzetta è la legge più favorevole alla PDL che esista. Nessuno lo vuole proprio per questo. Tale proposta scavalca a destra la legge Acerbo che non servì al fascismo. Solo la Lega non fa sconti!
Gli esperimenti elettorali che da 15 anni annoiano gli italiani tanto quanto appassionano i nostri politicanti sono stati tutti negativi, ma hanno raggiunto il loro scopo che non era la governabilità, ma far dimenticare Tangentopoli ed evitare che dall’inchiesta mani pulite uscissero nuove forze politiche magari con valori morali forti. La proporzionale avrebbe fatto giustizia!
Nei prossimi mesi rischiamo di dover scegliere fra una legge porcata e un’altra che definire preoccupante è il minimo. Per questo devo dire: “meno male che c’è la lega che farà mancare il quorum di partecipazione del 50% + 1. Salveranno se stessi e questo sistema politico che resta pessimo“.
Questa scelta vale più della legge sul federalismo che è in discussione da mesi e che non porterà benefici alle piccole imprese venete che agonizzano. Ma anche questo problema sarà una ragione di vita e di morte per la lega. Nessuno riconoscerà alla Lega il merito di aver affossato il referendum e non si vede come potrà affrontare la crisi da sola.
Quindi la Lega si trova davanti a due ghigliottine, la prima è il referendum mentre la seconda è la crisi. E’ per questo che invito gli altri amici all’indulgenza verso questo partito che è atteso da scelte decisive tutte sue e solo sue.
La lega sarebbe la prima forza che è rimasta fuori dal duopolio degli imitatori del bipartitismo americano che Nader combatte da 20 anni. Non potrà restare tra l’uscio e il muro a lungo anche se questa pare la sua vocazione, la sua base reale la scuoterà quando questo governo non potrà dare le risposte attese che non sono contenute nemmeno nella legge sul federalismo.
Certi nodi prima o poi vengono al pettine e la Lega in gran parte non è omogenea al PDL. Dopo le europee dovremo tornare su questi temi, per ora mi limito ad un’ultima considerazione finale.
In un Paese normale si dovrebbe discutere con profondità e serietà la crisi morale incancrenita e ributtante che si sovrappone a quella politica ed economica. Prima o poi sarà fatto e non sarà mai troppo presto. Sempre in un paese normale un sito come Empolitica non deve occuparsi troppo della critica alla Lega, in omaggio al principio del Potere ai Piccoli!