Lo scandalo Noemi spiegato agli amici
Di Franco Allegri
Dovrei scrivere un pezzo sulla crisi mondiale e sui suoi sviluppi dopo il G20 di due mesi fa, ma mi rendo conto che è arrivato il momento di svelare uno dei mille segreti che custodisco nel mio animo. Quel pezzo lo farò nei prossimi giorni.
Questo segreto è uno dei più piccoli e dei più facili da dimostrare: fra due mesi sarà dimenticato.
Si tratta del falso scandaletto che ha caratterizzato la campagna elettorale europea.
Lo faccio oggi perché come alcuni di voi sanno le elezioni del parlamento europeo non avevano alcuna importanza (per me), ma non vorrei che quanto dico sia considerato una contro campagna elettorale. Ho scritto solo su Futuroieri (e a suo tempo) un articolo sulle elezioni, qui aggiungo solo che la sede del parlamento europeo è un edificio orrendo costruito usando anche enormi quantità di amianto! Forse non lo sapevate.
Dicevo che lo scandalo Noemi è un falso. Chiarisco subito dicendo che è una soap opera creata ad arte dalla retorica televisiva della PDL (forse con la complicità del PD) per evitare che nel corso della discussione per queste modeste elezioni si parlasse di problemi veri. E’ una velina fatta girare ad arte sotto forma di scoop fotografico, è scandalo che ricalca quello del cimicione che fu trovato in una casa di Berlusconi qualche anno fa. A cosa serve? Semplice a non parlare DI CRISI ECONOMICA E DI ISTITUZIONI EUROPEE MIGLIORI. Questi problemi sono irrisolvibili per loro e lo sanno bene. Non hanno soluzioni praticabili: meditate gente e fatelo bene. Tanta gente non vuole parlare di questi problemi.
Questa ennesima discussione sul nulla (ce ne sono state molte nei mesi scorsi) faceva comodo alle nostre consorterie che cercano di distrarre le nostre attenzioni in ogni modo e ci riescono abbastanza bene.
Questa vicenda non avrà nemmeno strascichi in tribunale perché la nostra attrice e la famiglia negano tutto, anzi dicono che tale “amicizia” era permessa e promossa da loro. Inoltre il nostro capo del governo potrebbe presentare un certificato medico dove potrebbe scrivere la sua età e tutte le operazioni chirurgiche che ha avuto e non parlo di chirurgia plastica o di “ritocchini”, ma di malattie gravi che ha avuto che io conosco ma che non dirò per rispetto alla privacy del presidente del consiglio.
L’uomo fu un don Giovanni certo (bon per lui) oggi però è un vecchietto che certe cose può solo raccontarle. Preferisce le barzellette e le soap alle riforme (quelle vere) che lo annoiano. Ricordate tutti che non siamo governati da un politico, ma da uno che faceva il cantante e suonava il pianoforte, una vecchia “star”: capitelo e per favore fatelo in fretta!
La sinistra invece e a mio avviso ha abusato di un film di terza visione per lavorare al suo progetto bipolare che può solo portare a un sistema politico alla messicano come quello che c’era in tale nazione negli anni sessanta. Un bel capolavoro, che può piacere solo a chi nel suo animo ha ancora nostalgie per la balena bianca e tra questi ci può essere l’ex DC Franceschini.