02 Lug, 2009
Utili Publiacqua, premio Lavoratori e condizioni di lavoro
Scritto da: F. Allegri In: Variee letto 195 volte.

Di F. Allegri
Publiacqua SpA ha emesso un comunicato stampa per illustrare il bilancio 2008 approvato dall’Assemblea dei Soci Lunedì 29 Giugno che annuncia oltre 8,5 milioni di utili e premio per i Lavoratori di circa 2.000 euro a persona.
Il rappresentante dei lavoratori di tale impresa che si battono per l’acqua pubblica e appartiene al Movimento per L’Acqua pubblica ha così commentato: <<Che dire degli utili e del premio che ci spetta come Lavoratori…. Personalmente come Lavoratore che lotta per l’Acqua Pubblica, sapere che questi utili sono fatti anche sulla pelle dei Cittadini, con bollette da usura, mi crea anche problemi etici personali, visto che se vogliamo raccontarla tutta la verità, il Governo Berlusconi, con la propria ultima Finanziaria ha dato risorse, anche se esigue, per andare in contro alle famiglie numerose con detrazioni in bolletta, mentre nella “Rossa Toscana”, i Sindaci dell’Assemblea dell’ATO3, il 9 gennaio scorso, facevano nuovi aumenti ben oltre il 9%, comunicato ufficialmente dagli stessi, andando a portare la prima fascia di consumo dagli iniziali 100 mc a 60 mc, colpendo in concreto nel mucchio e in particolare le fasce sociali più deboli. Analogamente, potrei affermare, che per Publiacqua il costo del personale è rimasto pressoché invariato, negli ultimi 3 anni, visto che con il blocco del Turn - Over, abbiamo perso già oltre 100 posti di lavoro. Il lavoro precario, aumenta sempre più a mezzo della terziarizzazione dei servizi a mezzo appalti (es. Letture Contatori, Call-Center, Servizio Portineria e distribuzione Corrispondenza, ect.). Se poi aggiungiamo servizio di reperibilità sempre più oneroso per tecnici e operativi (che arrivano diverse volte a fare oltre 18 ore continuative di lavoro), l’aumento degli infortuni sul lavoro, oltre 200 persone sotto inquadrate rispetto a quanto previsto dal CCNL […]>>.*
Da tempo le nostre imprese semi pubbliche finanziano i loro impegni a lungo termine con le entrate correnti e questa è la causa primaria di tante carenze e della mancanza di nuovi progetti.
Questo danneggia sia i lavoratori che i cittadini ed allontana entrambi dalla politica.
Ci preme segnalare che gli utili sono stati distribuiti e non accantonati a riserva, un’altra possibilità persa, forse due se si considera il combinato di nuovi investimenti e di bollette alleggerite.
Secondo “acquabenecomunetoscana” il 40% dei dividenti prodotti sul nostro territorio, varcheranno, ancora una volta la Toscana per approdare a Roma, Parigi e nella cassaforte di Caltagirone e soci. Anche questa ci pare una notizia da diffondere.
L’associazione per l’acqua pubblica si batte per far approvare una legge atta a sancire che l’Acqua deve essere di gestione pubblica effettuata da soggetti - gestore privi di rilevanza economica e senza finalità di lucro.
Io ci aggiungo la trasparenza e il controllo pubblico; laddove non fossero sottintesi!
*Commento di http://www.acquabenecomunetoscana.it


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