08 Lug, 2009
IL CONSIGLIO COMUNALE DI EMPOLI RIVISTO IN TV. (che occasione!)
Scritto da: F. Allegri In: Video e commenti Consigli Comunali 2009-2014e letto 222 volte.
Di F. Allegri
Inizio questa mia seconda riflessione sul consiglio comunale di Empoli con una constatazione climatica: il gran caldo è il mio peggiore nemico. Solo lui e il buon vino riescono ad offuscare i miei ragionamenti e le mie capacità di analisi immediate. Un buon ventilatore non basta! Questo consiglio in seconda visione mi ha aiutato a cogliere molti dettagli che non percepii quel sabato mattina vinto anche dal caldo, per me, non sopportabile.
Esprimo subito anche il mio compiacimento per la nuova linea editoriale televisiva di Antenna 5. Solo questa rete locale ha avuto un’evoluzione simile. Io seguo molte televisioni locali e queste non hanno intrapreso il percorso di Antenna 5.
Ci saranno molti motivi, ma nel mio intimo penso che una parte di tale evoluzione sia dovuta alla competizione stimolante che Empolitica esercita su tutte le realtà informative della Valdelsa. Siamo la resurrezione del “Quarto Potere” di Orson Wells. L’effervescenza che ci circonda non si rivela nelle aree geografiche che ci circondano e laggiù Empolitica non c’è! Altre spiegazioni, anche alternative, non le conosco e non mi competono.
Torno a compiacermi, l’ho appena fatto anche al telefono con il professor Nappini, perché abbiamo creato lavoro culturale e cultura in un’epoca storica dominata dall’ignoranza post informatica e dalla banalità di vizi superati ed emarginati dalla recessione mondiale.
Dopo queste premesse voglio soffermarvi di nuovo su due questioni che chiamerò istituzionali; la prima è quella dell’istituto del presidente del consiglio comunale e del suo ruolo politico.
Devo dire che concordo con il PD seppur per una ragione superiore e non citata dai consiglieri di maggioranza: il presidente del consiglio comunale di Empoli deve appartenere alla maggioranza perché ha il potere di stabilire il cosiddetto “calendario dei lavori”. Si tratta di una facoltà che nessuna maggioranza può cedere alle opposizioni in virtù di inciuci o di ossequi comuni al dialogo istituzionale. No, non si può: in genere quei comuni che cedono la carica alle opposizioni, l’hanno preventivamente espropriata di tale potere che viene dato al sindaco. E’ una soluzione minore perché dimezza la presidenza e gonfia la figura del sindaco che è già tronfia di suo. Infine (dato che concordo con Giacomelli - lista Grillo e collega di meet up), AUSPICO la riduzione dell’emolumento della carica. Un 10% si può fare e fa bene. Ritengo che sia possibile anche un atto unilaterale del presidente stesso: a norma di statuto! AUSPICO qui anche la creazione di un istituto presidenziale in quei comuni della zona che non l’hanno creato accorpandolo alla figura del sindaco (vedi tra gli altri Limite e Capraia). Non è una priorità, ma qualcosa che aiuta la democrazia allargata!
La seconda questione è in realtà la più importante e riguarda i 12 consiglieri dell’opposizione che sono divisi in 4 realtà e in 5 gruppi consiliari. Da un lato abbiamo i 5 della PDL che nei corridoi già litigano su tutto (alcuni anche sul chi deve intervenire). Subito dopo ci sono l’uno e mezzo + mezzo dell’UDC dove Gracci e Pelagotti devono ricordarsi dei voti della PDL e per ora non lo fanno: avranno tempo e noi glielo ricorderemo, lo riteniamo un nostro dovere, uno dei tanti. Poi c’è il mio amico Giacomelli, lui è solo in consiglio, ma ha l’appoggio di almeno trenta volontari (neofiti entusiasti della politica) del meet up. Grillo ha detto un NO nazionale al PDL e al PD meno L. Tale principio ammette deroghe democratiche locali: glielo dico io che di politica ne capisco molto di più di tal Pallante o del mio amico di internet Bordieri, ma credo che a Massimo si debbano concedere i tre mesi di ambientamento minimo. Infine ci sono i 4 oppositori di sinistra. Che dire di un Marconcini che preannuncia in TV le sue dimissioni, rinviate solo per celebrare un matrimonio civile a settembre. Potrei dire che si tratta di comunismo deteriore e alienato. Non lo farò perché io constato con Massimo il fallimento del suo progetto politico che non può e non doveva rinfacciare (come ha fatto in un intervento) agli elettori. Il suo risultato elettorale è semplicemente quello normale che deriva dalla nostra realtà politica locale, l’accetti, non si dimetta e faccia l’oppositore come meglio può. Qui gli ricordo solo che al diritto a candidarsi alle elezioni corrisponderebbe il dovere della rappresentanza degli elettori - sostenitori. Non so se il comunista Marconcini può capirlo, spero che lo capisco quel giovane Marconcini di un tempo che voleva rappresentare gli studenti (e le studentesse) del IPC Leonardo da Vinci che mai l’elessero a membro del loro consiglio di istituto. Pensi a loro e ai noi giovani di allora e resti in comune: PER DARSI DA FARE E NON PER CELEBRARE MATRIMONI. Il suo seggio non è un diritto è un suo dovere che non mi pare gravoso.
Due parole per Sandro Petrillo e per il geometra Morini (mi accorgo solo ora che non conosco il suo nome). Sono due persone fuori del comune, due cittadini modello e due degni rappresentanti di Empoli. Invito qui, qualche politologo che eventualmente mi leggesse a studiare la loro particolare esperienza politica. Hanno vinto un’altra volta le elezioni e hanno battuto a sinistra i comunisti uniti.
Un risultato da studiare e da mostrare con orgoglio democratico. Sandro è un mio amico su Facebook, uno dei 71, sa che ho festeggiato la vittoria del meet up, forse mi dovrebbe spiegare perché non ha festeggiato lui il risultato della sua lista. Gli ricorderò solo che ha ripetuto un miracolo, quello che in scienza politica si chiama “caso singolare”. Gestisca al meglio, un risultato che può sorprendere e renderlo orgoglioso.
Ho fatto l’elogio di quasi tutte le opposizione, ma nel complesso devo esprimere la mia preoccupazione per la divisione delle opposizioni. E’ una divisione che comprendo e che non si può ridurre, ma lasciatemi ricordare che la scienza politica ha dimostrato che quei paesi che avanzano nel mondo lo fanno a grazie a dei governi ben contrastati da opposizioni attente, forti e decisi. Qui non ci sono opposizioni forte e sappiamo già chi vincerà le elezioni fra 5 anni e sappiamo che lo farà per la mancanza di avversari …….
Voglio dire qualcosa sul primo discorso di Massimo Giacomelli perché ha citato l’esperienza del “Fiato sul collo” che dentro Empolitica ho fatto io, tutto solo.
Da un lato constato che complessivamente Empolitica ha fatto qualcosa di diverso, di nuovo e di migliore rispetto a quello che fanno i meet up. Siamo stati quarto potere e non nuova parte politica e tutti noi abbiamo contribuito.
Poi viene il mio “Fiato sul collo” che è stato un nuovo modo di fare informazione politica locale, ma anche un nuovo modo “democratico” di partecipare alle istituzioni locali e anche un nuovo modo originale di fare politica. Massimo Giacomelli deve rendersi conto che io ho fatto il “fiato sul collo” anche in concorrenza (prima) e poi contro il meet up di Frosini. Lui ha portato al traguardo quella barca che io feci uscire in mare aperto dieci mesi fa. Gli auguro una buona navigazione e lo invito a sedersi un pochino più distante dai 4 di sinistra perché in TV pare che in consiglio ci siano due opposizioni divise su una tribunetta a due gradini.
Chiudo sulla crisi e sul discorso della sindachessa che migliora se riascoltato. Mi rendo soprattutto conto che ha un grande valore personale per la signora Cappelli. Questo lo rende difficile da giudicare per me!
La crisi è entrata in consiglio, i discorsi di un anno fa sono vecchi di decenni. Mancano le soluzioni e abbiamo i vecchi principi. Potrei dire ai consiglieri benvenuti nel 2006. Preferisco dire ai miei lettori: Buena suerte amigos”. Ne avrete bisogno perché il terremoto aziendale è dietro l’angolo.
Questa crisi è come certi tumori, se non sono presi in tempo divengono mortali. E il tempo è passato e perso è veramente tanto …….
Auguri a tutti i consiglieri e mi scuso per le tante cose che posso aver dimenticato o perso!
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Ralph Nader l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano che lotta contro il bipartitismo corporativo nel mondo. Fa parte del meetup di Beppe Grillo di Empoli, di Firenze e di molti altri. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri li troverai gli altri suoi scritti e quelli dei suoi associati. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.


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