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15 Lug, 2009

BEPPE GRILLO PER TRE GIORNI NEL PD

Scritto da: F. Allegri In: Variee letto 233 volte.

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Di F. Allegri

Torno sul tema di Beppe Grillo segretario del PD dopo che ho fatto due giorni di meditazione e approfondimento. Farò qualche altra considerazione.

A mio avviso il problema centrale resta questo che scriverò in corsivo: COME SI AFFRONTANO SERIAMENTE DUE GIGANTI COME PD E PDL.

Uno ha tutte le televisioni, tutti i giornali, la confindustria, un impero economico internazionale (in declino), e una base di dirigenti fatta di impiegati fedeli, soggetti interessati e adoratori entusiasti. L’altro ha l’appoggio di sindacati, di cooperative e associazioni varie (anche di facciata), si avvale di professionisti politici, amministra ancora oltre la metà degli enti locali e infine ha una base elettorale tradizionale.

Ecco amici cari il punto, tutto il resto viene dopo, molto dopo.

Il mio amico Caponi mi dice e mi chiede: “Perché dopo aver avviato un movimento dal basso che ha dato qualche risultato il nostro Beppe decide di fare una simile “sparata”? Sono ancora qui a cercare di capirne il senso. Spero che abbia la voglia di spiegarcelo… per ora l’errore mi sembra macroscopico!

Quella è la prima risposta ed è fondamentale. Poi c’è un altro fatto che ho cercato di verificare in questi due giorni. Con i miei poveri mezzi e strumenti ho girato su Internet per capire chi stava con Grillo. La mia conclusione è questa: “Grillo è molto solo! Non ha consiglieri fidati e ne ha pochissimi validi.

Il suo errore è evidente, ma non macroscopico e non credo che possa costare qualcosa. Il PD rifiuterà la sua iscrizione e poi frapporrà altri mille cavilli.

Dico a questo proposito a tutti che nei paesi civili i candidati alla segreteria di un partito devono essere almeno parlamentari!

In quei paesi però i parlamentari sono eletti e non cooptati! Qui in Italia, invece, ogni istituzione e ogni principio democratico sono approssimati, quasi uguali.

Girando per Internet ho cercato di capire l’umore dei sostenitori di Grillo. Ho trovato molti favorevoli, forse sono la maggioranza, ma si tratta di persone che ricalcano il pensiero di certi intellettuali da salotto. Ho sentito molti dire: ” Bravo Grillo, Bravo Grillo, vada, si dia da fare, lei è tutti noi!”

Qui però le colpe sono anche di Beppe perché lui non può maturare una scelta simile in un ritiro della Sardegna e pretendere che tutti lo seguano senza che lui faccia nemmeno un appello ai meet up. Per fortuna nessuno ha proposto l’adesione di gruppo al PD perché questo si sarebbe stato un errore macroscopico che avrebbe spaccato il movimento e complicato i rapporti politici con le forze della sinistra democratica. Per aderire al PD come componente popolare e di cittadinanza Grillo avrebbe dovuto fare un lungo cammino politico e poi magari concorrere alla sfida politica perché se qualcuno non lo avesse capito le liste civiche di Grillo non sono altro che un partito democratico del futuro, più a sinistra nei programmi, più partecipato al suo interno. E dico questo affermando che il meet up di Empoli è all’avanguardia in questo percorso e ne è consapevole!

A questo proposito riporto anche il commento di un militante storico del meet up di Empoli: ” L’unico commento che mi senti di scrivere è che noi di Empoli a 5 stelle siamo indipendenti da Beppe Grillo e continueremo a pensare con la nostra testa, come abbiamo sempre fatto. Non capisco questa notizia di candidarsi alla guida del PD e non la condivido. Se grillo voleva fare politica avrebbe dovuto iniziare prima, ci avrebbe risparmiato lo strapotere PDL, e sicuramente prima di lanciare le liste civiche. Staremo a vedere. Saluti a tutti“.

Condivido in pieno, solo non avrei usato l’aggettivo “indipendenti”. Avrei detto: “Noi siamo sostenuti da lui e abbiamo sottoscritto il progetto di riforma degli enti locali”.

Dico questo perché la scelta di Grillo pone un secondo problema ovvero quello di quale politica nazionale devono fare i meet up. Ad esempio si sa che ci sono state scelte elettorali diverse e legittime a livello europeo, regionale o anche solo provinciale. L’anti berlusconismo è un tema forte che viene da lontano, ma non è il solo e ha gradualità diverse. C’è un vuoto politico da colmare e anche in questo caso la scelta di Beppe non lo fa, ma qui serve un lavoro anche dei meet up e vado ad approfondire il discorso politico prendendo l’ultima parte di un altro commento. E’ quello di Alessandro, prendo la parte finale: “ …. oppure ci sono all’orizzonte cose molto serie che per il momento possiamo solo immaginare“.

All’orizzonte c’è la tenuta del governo e della sua maggioranza. La crisi avanza e allarga il nostro deficit. Ora arriveranno i licenziamenti e le chiusure delle fabbriche. Abbiamo ancora il governo Berlusconi solo perché c’era da fare il G 8 e perché manca uno che dica: “Ci provo io!”

A ottobre avremo il nuovo segretario del PD ma anche la verifica della maggioranza e non sappiamo cosa avverrà prima e cosa dopo. Berlusconi ha questa scadenza ad Ottobre, può superarla oppure no, intanto per la prima volta l’orda dei partitini grazie ad uno dei suoi capi Giovanardi ha sconfitto per la prima volta la lega e le sue ideologie imponendo un provvedimento a favore della regolarizzazione delle badanti. (Il provvedimento del resto era sacrosanto).

Credo che la candidatura di Beppe sia già stata accantonata e superata, ma se conosco il teatrino politico italiano (e lo conosco) credo anche che di questo fatto si continuerà a parlare a lungo.

Non faremo questo errore perché noi siamo già proiettati sui primi consigli comunali, quelli veri, quelli che contano. La TV locale ha trasmesso la seduta inaugurale di tutti i comuni. E’ un bene, ma qualcuno deve spiegare ai suoi dirigenti e giornalisti che queste sedute sono in assoluto le meno importanti. Noi non siamo interessati a novelle o barzellette e nemmeno a brevi dichiarazioni, noi andremo ai consigli consapevoli di firmare e di scrivere pagine di storia locale.

P.S. E’ tornato a farsi vivo Brico, il buon vecchio Brico che ci dice alcune cose interessanti.

Io devo informarlo che conosco la persona che si cela sotto tale pseudonimo e quindi posso capire a cosa si riferisce quando mi scrive, ma devo ricordargli che lui a noi mandò solo dei commenti sulla raccolta delle firme e niente altro. Tali commenti furono accettati da me e ricordo di averli difesi (almeno in parte).

Credo però che lui si riferisca a un intervento che scrisse in campagna elettorale contro Grillo e i meet up, forse fece anche un comunicato stampa. Io non toglierò la maschera a questo combattente mascherato che (forse) ha anche studiato legge alla cattolica a Roma, ma gli dico solo che al tempo si sbagliò e che tale discorso non è pertinente con il tema in discussione. Se Brico credesse che Beppe avesse anche solo una possibilità su un milione di divenire segretario del PD si illuderebbe. Invece se attribuisse a Beppe una simile ambizione, lo informo che questa è solo una sua insinuazione. Per me Beppe Grillo resta tuttora il nemico pubblico numero uno della partitocrazia e della casta.

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