EMPOLITICA E I COMUNI DEL CIRCONDARIO, Le riprese televisive dei consigli comunali

Di F. Allegri

Ieri mi sono veramente preoccupato quando ho letto un sms dove mi si diceva che c’era un nuovo comune che non voleva permettere le riprese televisive ai membri delle forze politiche.

Ho pensato subito: “Sarà un comune della montagna calabrese soggiogato dalla criminalità o pedemontano leghista secessionista. Forse in Alto Adige dove diffidano di tutto quello che fanno gli italiani! Boh”!

Poco dopo ho capito che il comune era in Toscana.

Mi sono meravigliato e ho subito ipotizzato che si trattasse di un comune della lucchesia, uno di quelli democristiani nel cuore o grossetano, si sa che da quelle parti la destra avanza insieme all’arretramento culturale e all’urbanizzazione. Si sa che il conservatorismo agrario fa di questi scherzi.

“Il comune in questione è in provincia di Firenze!” mi hanno detto per aiutarmi ad indovinare.

“Davvero?” ho risposto. Mi sono reso conto che dovevo fare mente locale! “Qual è sarà?” ho pensato. Dunque c’è il Mugello, ci sono piccoli comuni in quell’area e in qualcuno si può sviluppare un’epidemia di elitarismo e riservatezza politica. Un qualcosa del tipo il comune sono io e la gente pensi a votare ogni cinque anni.

“No, no – ho esclamato – è in Val di Sieve”! Lo sapevo che a forza di fare gli alternativi e i campeggi tra gli oliveti sarebbero finiti per svoltare a destra e portare avanti scelte contrarie agli ideali della partecipazione.

Il comune in questione è all’interno del circondario empolese – valdelsa!

“Aiuto! Siamo circondati”! La frase …. il comune in questione è all’interno del circondario empolese …. faceva eco nella mia mente. “Qual è?” mi sono chiesto. Limite sull’Arno? No. Montelupo, nemmeno: la signora Mori ha dimostrato di essere la migliore sindachessa dell’intero circondario. Fossi in lei farei io le riprese.

Allora, qual è? Cerreto Guidi? No l’avrei saputo, il Tempesti ha tanti difetti, ma è favorevole alla filosofia della partecipazione. Ci sarebbe Montespertoli …. che vive una fase politica – amministrativa difficile!

Castelfiorentino.

“Castelfiorentino? Certo, del resto l’avevo detto subito”!

BISOGNA APPROFONDIRE

Finito questo breve racconto di fantasia che spero susciti simpatia e qualche riflessione informo i miei lettori che effettivamente Empolitica ieri è andata a Castelfiorentino per assistere al consiglio comunale e capire quale fosse il problema che poteva impedire le riprese di un consiglio comunale. Non abbiamo portato le telecamere, bastavano i nostri occhi e il nostro udito.

Dico subito agli amici che hanno commentato tale iniziativa su Facebook una cosa semplice: Vedere un consiglio comunale a Castelfiorentino ha la stessa pericolosità di prendere a prestito un libro in biblioteca o dello andare a messa la domenica.

Devo anche apprezzare il fatto che Castelfiorentino ha una sala consiliare grande e spaziosa. C’è molto spazio per il pubblico e c’erano molti cittadini attivi presenti. L’ordine regna sovrano insieme ad una concordia di fondo. Ho trovato eccessivi solo i gradini da salire, ma forse quello è un mio problema personale.

Quando siamo arrivati il consiglio affrontava le interrogazioni della PDL. Quello che ho ascoltato riguardava la manutenzione di un campo sportivo calcistico. Il consigliere Zini chiedeva di realizzare una manto in erba sintetica. L’assessore allo sport ha annunciato la creazione di un impianto di irrigazione e ha informato il consiglio che secondo l’ASL 11 tali campi in erba sintetica sono “cancerogeni”. Noi di Empolitica siamo rimasti stupefatti e ci siamo ripresi solo quando l’assessore ha detto che un campo in sintetico sarebbe realizzabile in un secondo momento con materiali diversi e magari in quel momento ci sarebbe anche l’impianto per annaffiarlo. Ma l’erba sintetica non era di plastica?! Questo è il riassunto reale di quanto ha sostenuto lui e da qualche parte ci saranno i verbali!

Comunque sia una denuncia del fatto che i campi in erba sintetica sarebbero cancerogeni non va sottaciuta anche se io resto perplesso visto che tale caratteristica sarebbe legata al rilascio di nano particelle. Approfondiremo e soprattutto vedremo cosa diranno quando gli stessi amministratori proporranno di fare il termovalorizzatore. Ah perché tale impianto è nel loro programma. Chissà se faranno un confronto su cosa sia più concerogeno? Staremo a vedere.

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Qui faccio un inciso per dire che la battaglia per il “termo … sapete voi cosa provoca”, si farà in provincia. Per ora non hanno i soldi per farlo, i fondi che ci sono serviranno per altri lavori non precisati a Casa Passerini. Intanto è iniziata ieri l’altra battaglia, su Repubblica riparte uno spirito “verde marrone” che contesta la realizzazione del tubone nel padule di Fucecchio. Tale tubone disturberebbe la quiete di due nidi di cicogne. Io informo i miei lettori che senza il tubone, Santa Croce e Castelfranco non avranno l’inceneritore perché non avrebbero quantità di rifiuti sufficienti! La lotta è certamente iniziata e la cittadinanza non è avvisata.

Dopo le interrogazioni il consiglio di Castelfiorentino si occupato del dibattito sul programma della giunta e a questo punto la consigliera di Rifondazione Comunista Zunino ha parlato del problema delle riprese che considera anche come attività economica.

Sul tema è intervenuto anche Zini della PDL che ha citato l’articolo 38 comma 7 che regola la questione e che io riporto per intero in stampatello e successivamente spiegherò: “LE SEDUTE DEL CONSIGLIO E DELLE COMMISSIONI SONO PUBBLICHE SALVI I CASI PREVISTI DAL REGOLAMENTO”.

Il principio della pubblicità è espresso in modo chiaro mentre restano da precisare le eccezioni che non sono molte e riguardano situazioni che si verificano raramente.

Di fatto l’eccezione principale è quella della tutela della privacy di un cittadino elettore singolo.

E’ proprio l’opposto di quello che pensa qualche consigliere sprovveduto!

Devo dire quindi che mi sono rinfrancato perché anche a Castelfiorentino presto si faranno le riprese, sarà interessante vedere quello che vuole fare una sezione comunista. Mi aspetto di vedere più gruppi a riprendere (forse torneremo a Castello, ma non per riprendere) sulla base del principio: “Castello ai castellani”.

In consiglio a Castello s’è fatto spazio anche il tema della crisi. Anche a Castelfiorentino non l’hanno capita in gran parte, ma penso che essa sia già passata da tale comune. (Come erroneamente dice Berlusconi parlando di tutta l’Italia).

La crisi di Castelfiorentino è legata alla chiusura del suo ospedale. Non hanno perso soltanto un servizio sanitario, ma anche i contributi di chi lavorava in quella struttura sanitaria vivendo nel comune o trascorrendoci ore tutti i giorni, si tratta di gente benestante che ora vive ad Empoli o in altre zone. Hanno perso anche decine di posti di lavoro appetibili legati all’ospedale. Io vedo una rimessa netta e chiara nello scambio con il termovalorizzatore che ad oggi è poco più di una speranza dato che c’è un solo termovalorizzatore per due comuni di sinistra.

A questo proposito attenderò con impazienza le analisi che una sinistra storica come quella di Castelfiorentino farà e soprattutto sollecito le opposizioni a trovare le giuste priorità programmatiche perché la questione ospedale/inceneritore è la prima priorità e non l’ultimo tema da affrontare come fa sempre il consigliere Zini che in consiglio ha mostrato maggiore vigore.

Non dettaglierò sui temi anti crisi proposti in consiglio, se non ci sono le immagini non deve esserci nemmeno la mia cronaca!

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