IL PONTE “DE GASPERI”
Si è svolta lunedì sera la prima riunione conoscitiva e di approfondimento dei dettagli che riguardano la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Arno.
Alla riunione erano stati invitati i residenti di alcune zone in prossimità del cantiere che sono destinate a soffrire qualche disagio supplementare: parlo dei residenti di Via Barzino e Via D. Compagni.
Anche noi di Empolitica.com siamo andati a quella riunione per cercare di capire meglio quale fosse la situazione e con la speranza di fugare qualche dubbio che ho in testa da tempo.
Dico subito che considero tale assemblea un’esperienza positiva perché ho avuto la rassicurazione che il vecchio ponte sarà demolito e le quattro corsie della nuova struttura poggeranno su basi solide.
Alla riunione erano presenti il sindaco Cappelli, vari assessori e tecnici del comune.
La discussione è iniziata con l’intervento del sindaco; essa ha rassicurato i presenti: “I lavori partiranno presto”. Di fatto nel parcheggio dietro il palazzo delle esposizioni sono arrivati i primi container e le prime transenne!
La sindachessa ha ricordato che tale struttura serve per l’ammodernamento infrastrutturale di Empoli e Vinci. Come non concordare, i problemi alla viabilità sono decennali e gli ingorghi quotidiani dei pendolari e quelli del giovedì sono noti anche ai più distratti.
L’impegno economico delle istituzioni è notevole, ma rappresenta il mio nuovo punto di maggiore preoccupazione. La sindachessa ci ha detto che tale impegno è pari a 8 milioni di euro dei quali 1,45 milioni di euro sono stati stanziati dal comune di Empoli. Il resto viene dalla provincia che promuove anche tale progetto e dal comune di Vinci.
DICO SUBITO CHE A ME TALI SOLDI SEMBRANO TROPPO POCHI, NON VORREI CHE SERVISSERO A PAGARE SOLO LE FASI INIZIALI DEI LAVORI. Il dubbio resta grande, ma quello risulto sul vecchio ponte lo era di più.
Se questo fosse vero l’inaugurazione dell’opera sarebbe rinviata alle calende greche, spero di sbagliarmi.
Il resto dell’assemblea a riguardato le strade cittadine interessate ai lavori e i disagi che alcuni cittadini dovranno sopportare.
In Via Barzino sarà sospesa la sosta e viene introdotta una deroga al senso unico di marcia per gli autocarri che potranno andare e tornare sul cantiere facendo un percorso dritto. L’amministrazione ha fissato un tetto massimo di betoniere che potranno passare: si parla di 30 passaggi e speriamo che qualcuno si ricordi di contarle. Certamente ci saranno operai che dirigeranno le manovre di tali mezzi. Nei giorni del giovedì e della domenica saranno previsti accorgimenti particolari e controlli supplementari. In particolare il giovedì i camion non avranno il permesso di passare dalle ore 4 del mattino alle 15:00 del pomeriggio.
Per quanto riguarda la sosta auto è stata individuata un’area apposita dove i residenti di tale strada potranno lasciare le loro auto usufruendo di appositi permessi comunali. Basta che si rechino in comune. I nuovi posti trovati dovrebbero essere sufficienti.
Da Via D. Compagni gli autocarri potranno passare in controsenso e li ci saranno i “movieri del traffico”. Alcuni residenti hanno chiesto il doppio senso di circolazione in V. Barzino per tutti, non solo per i camion.
Il funzionario del comune, il dottor Gini ha ricordato che i lavori saranno diretti dalla provincia e che la prima fase che si occuperà di portare sugli argini i calcestruzzi durerà 6 – 7 mesi.
Si tratta dei lavori di predisposizione degli argini.
Qui mi permetto di osservare che le piogge autunnali potranno rallentare e rinviare le operazioni. Credo che non si sia scelto il momento migliore per iniziare i lavori, ma basteranno pochi mesi per risolvere il mio secondo dubbio.
La sindachessa ha aggiunto che le decisioni sulla modifica della viabilità in via Barzino solo legate al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei cantieri. Un tragitto rettilineo è migliore di quello troppo tortuoso che i camion avrebbero dovuto fare. Sempre per far passare meglio i camion è stata tolta la sosta auto!
Nella parte finale dell’assemblea gli amministratori hanno descritto il ponte e mostrato le carte del progetto.
Il nuovo ponte avrà quattro corsie, due per ogni senso di marcia, ci saranno anche due piste ciclabili e due piste pedonali. Il ponte sarà costituito da due parti costruite in successione. Prima si realizzerà la parte del lato “Limite – Montelupo”, (loro parlano di “lato Firenze”) e dopo quella lato “San Miniato”.
Il ponte sarà delimitato da due rotatorie, una grande dalla parte di Empoli e una più piccola dalla parte di Vinci. Per ora non si parla di riaprire al traffico la strada che nel comune di Vinci costeggia l’Arno, ma tale progetto la rende possibile e utile. Dalla parte di Empoli avremo l’abbattimento di due alberi e la demolizione del piccolo casolare che si trova in prossimità del semaforo.
I lavori sono stati divisi in sei fasi, la prima quella delle fondazioni dovrebbe durare 400 giorni, essa dovrebbe essere divisa in due sotto fasi delle quali la prima è prevista in sette mesi mentre la seconda sarà realizzata in un secondo periodo.
Successivamente sarà realizzato un cosiddetto “ponte reticolare” in acciaio che permetterà di velocizzare la terza fase che è quella del getto dei calcestruzzi del nuovo ponte. Questo sarà fatto dall’alto grazie al ponte provvisorio realizzato in precedenza.
La quarta fase sarà quella della demolizione del ponte reticolare e di quello vecchio. A questo punto dovrebbe entrare in funzione il nuovo semi ponte e partiranno i lavori per fare quello nuovo con la stessa procedura delineata.
Si parla di 900 giorni di lavoro complessivi (a mio avviso l’allungamento sarà certo, ma vedremo).
Intanto si è parlato anche di una “Mostra dei progetti del ponte”.
L’idea ci pare secondaria, ma positiva se realizzata con spese contenute.
Credo che avremo presto nuove assemblee, certamente avrò argomenti per nuovi scritti.
