CRITICA ALLA SANITA’ U.S.A. E MODELLI A CONFRONTO
Nota: ci scusiamo se i primi due video della serata filmano due tavolini e sei sedie vuote ma noi avevamo letto nel programma che l’incontro sarebbe iniziato alle 21:30 ed a questa ora abbiamo acceso la telecamera. Per non annoiarvi potete iniziare da metà del secondo video.
Di F. Allegri
Giovedì 27 agosto si è svolto nel borgo antico di Certaldo un comizio all’interno della festa democratica sul tema: “Diritto alla salute. Garanzie costituzionali e risorse disponibili.”
Erano presenti l’assessore regionale alla sanità Enrico Rossi, l’assessore comunale Elisa Gori, il dottor Porfido della asl locale mentre la discussione era coordinata dalla consigliera del PD Denise Bagnoli. Noi di Empolitica ci siamo occupati spesso di sanità, sia a livello locale che internazionale e abbiamo colto l’occasione per fare il punto sulla situazione della sanità della Toscana e per cercare di guardare dietro l’angolo. E’ bastata la nostra telecamera per sviluppare il dibattito e per arricchire di contenuti gli interventi, forse anche per condizionarlo. Credo che il video meriti di essere visto anche se premetto che solo nella parte finale si sono toccate le questioni locali e non tutti.
Prima o poi il nodo dell’ospedale di Castelfiorentino tornerà al pettine e temo che lo farà in occasione di disgrazie!
IL PRIMO INTERVENTO E’ STATO DEL DOTTOR PORFIDO.
Il dirigente della asl ha parlato dei principi del servizio sanitario.
Egli ha parlato di razionalizzazione e di consapevolezza della qualità del servizio. Si tratta di una riflessione sociologica incentrata sulle idee di Max Weber e sull’idea di “rete” che non va confusa con il concetto applicato all’informatica moderna, almeno oggi: rete è sinonimo di relazione sociale.
Premetto che il linguaggio è difficile ma il concetto espresso è quello di rendere fruibile e riconoscibile il servizio sanitario.
ANCHE L’ASSESSORE CERTALDESE ALLA SANITA’ LA CITTADINA GORI SI E’ SOFFERMATA SUL DIRITTO ALLA SALUTE.
Ha ripreso il concetto di rete e ha affiancato l’idea di educazione alla cittadinanza per poi riprendere gli slogan di società della salute e di casa della salute.
Sarò pungente, ma i certaldesi non si attendano novità dal comune in tema di salute pubblica. Spero che siano soddisfatti dei livelli attuali del servizio.
Subito dopo è intervenuto l’assessore Rossi al quale Denise Bagnoli ha chiesto una riflessione sulle relazioni fra federalismo fiscale e salute.
Sul federalismo fiscale faccio io una premessa: ” E’ il libro dei sogni e degli incubi, c’è tutto e nulla. Hanno fatto in fretta quella leggiona per solleticare la base leghista mentre i suoi dirigenti non si sono preoccupati di applicarla da subito (forse non ne hanno avuto la forza). Credo che tale legge troverà poche applicazioni e rivedremo le lotte del giorno per giorno. Il destino della Lega è quello del vecchio PCI dal 1976 al 1987! Qui non si deve criticare la Lega Nord ma l’altra la lega sud del centralismo e del privilegio che è il vero localismo pericoloso! Vedo un futuro difficile per la lega e aggravato dalla crisi economica della piccola industria.
Torniamo alla sanità perché l’assessore ha iniziato a parlare confrontando il sistema sanitario italiano con quello americano.
Io ho scritto spesso di sanità USA, anzi credo che Empolitica (grazie alle traduzioni di Nader) abbia le migliori informazioni sul tema, anzi di più IL MIGLIORE ORIENTAMENTO.
Nader ha detto il concetto chiave: la sanità USA non è degna dei paesi occidentali, è una sanità da paese secondario, non da grande civiltà industriale. Nelle classifiche internazionali gli USA sono oltre la trentesima posizione (non ricordo il dato preciso). La sanità è il tallone d’achille americano.
Ho appena tradotto uno scritto di Kucinich, ne tradurrò un secondo fra una decina di giorni mentre posterò la prossima settimana uno scritto sul tema di Nader.
C’è un secondo punto da chiarire sulla riforma sanitaria. Appena eletto Obama concesse l’assistenza sanitaria ai neonati. Qualcuno la considerò una grande riforma, ma in realtà non è così. Non si deve guardare al modello sanitario italiano che arriva a concedere l’assistenza pediatrica totale: in USA non c’è prevenzione e tale concessione si lega al fatto che fino ai due anni i neonati manifestano pochissime malattie.
La grande riforma sanitaria americana sarebbe quella del single payer mentre il progetto Obama ha costi consistenti e crescenti da un lato mentre dall’altra lascia senza assistenza quasi 40 milioni di americani. Sul single payer ho scritto e scriverò altrove. Mi soffermo solo sul tema del privato in sanità per ricordare che in USA ci sono due privati coinvolti nella sanità.
Anzi il medico privato è la regola visto che non è pubblica gran parte della sanità universitaria mentre lo è quella militare. Il problema è quello dell’ingerenza della finanza e dell’industria privata nella sanità. E’ quello dei consigli di amministrazione e degli assicuratori con altri stipendi! Leggete i prossimi articoli e navigate nel sito troverete vari spunti. Su Futuroieri ho anche la storia di una malata terminale di tumore che è riuscita a raccontare a Ralph Nader la sua odissea prima di morire!
L’assessore Rossi fa bene a preferire il sistema sanitario toscano e italiano, spero che sappia quanto ho appena scritto. Sul tema si può essere anti americani, ma credo che non sia ben informato del disastro e delle cause che lo hanno generato.
HO TROVATO PIU’ INTERESSANTE IL CONFRONTO FRA LA SANITA’ TOSCANA E QUELLA LOMBARDA.
La Toscana spende per la sanità lo 0,9% delle entrate IRPEF mentre la Lombardia è al 1,4%. Rossi non ha detto le cause che portano a tale differenza che è più marcata di quanto farebbero immaginare i numeretti. Quando la sanità privata ha un ruolo maggiore i costi lievitano anche a prescindere dal servizio offerto!
In Lombardia pagano anche un ticket di 2 euro sulle scatole di medicine prescritte con ricetta!
La Lombardia, offre in generale, un servizio migliore rispetto ad alcune parti della Toscana dove c’è l’eccellenza e la qualità sanitaria in quattro province: Siena, Firenze, Pisa e Arezzo. Anche questo lo dico io! Empoli non fa parte delle aree eccellenti, mi riservo in futuro di documentare, anche a livello storico sanitario. Castelfiorentino invece ne faceva parte quando aveva un ospedale fra le sue mure. Aveva vantaggi economici e su vari servizi sanitari, c’era anche l’eccellenza dermatologica e vari professionisti affermati, ho in testa almeno tre nomi.
LA POLITICA SANITARIA DEL GOVERNO
Qui Rossi ha dato il meglio di se, ci ha informato che il fondo sanitario nazionale sarà tagliato di un miliardo di euro e passerà da 104 a 103 miliardi. Negli anni passati tale fondo non era mai diminuito e, secondo Rossi, Tremonti avrebbe dovuto confermare la cifra dell’anno passato.
Tremonti ha anche tagliato gli investimenti che con Prodi ammontavano a 7 miliardi e il fondo per i non autosufficienti che ammontava a 500 milioni (i livelli sono nazionali).
La Toscana riceveva 35 milioni per i non autosufficienti e ce ne aggiungeva altri 80.
La conclusione di Rossi è stata che servirebbe un governo più serio! Aggiungo che si deve fare i conti con la crisi e questa è una scusante, ma anche un’aggravante!
Rossi teme il governo anti popolare, un governo che voglia aprirsi alla sanità privata per smobilitare la sanità e l’università pubblica. Io resto convinto che tal governetto possa crollare ad ottobre visto che la crisi politica si aggrava!
DAL PUBBLICO E’ INTERVENUTO ENZO MIGLIORINI CHE DOVREBBE ESSERE UN MEDICO E HA POSTO TRE QUESTIONI:
A) la diversità del modello toscano e la riforma delle liste d’attesa?
B) L’equiparazione delle liste?
C) La riduzione dei Punti di Primo Soccorso nel circondario?
L’assessore ha ribadito che non scambierebbe la sanità della Toscana con quella della Lombardia. La grande risposta alle liste di attesa sono stati i CUP (Centri unici di prenotazione) che hanno ridotto le inefficienze delle liste di attese ( un malato che non ha il posto quanto un altro ne ha trovati vari in centri differenti). La Toscana ha un problema per la risonanza magnetica.
Si va verso la lista d’attesa unica e verso le priorità d’intervento che andrà effettuato entro 30 giorni.
Quando sarà allargherò le aree di eccellenza sanitaria toscane, ma se questo ad oggi non c’è ho fatto bene a fare le riflessioni precedenti!
Per quanto riguarda il primo soccorso Rossi ha parlato prima dei PET. I punti di emergenza territoriale in Toscana sono un centinaio. La sigla PET indica il servizio medico sulle ambulanze. A questo in molte località si affianca l’auto medica (dove sono carenti le strutture nda).
Comunque anche per i PET c’è una novità positiva: tali medici saranno messi a disposizione della cittadinanza dato che sono stati assunti stabilmente dalle strutture dove operano.
Tutta l’emergenza territoriale sarà riorganizzata in regione, avremo presto una delibera.
Si discute anche del ruolo del medico di famiglia e della continuità assistenziale dal venerdì al lunedì. Le associazioni di categoria difendono il riposo dei loro iscritti nel weekend mentre la ragione chiederebbe almeno due ore di lavoro il sabato mattina.
Alla fine anche il dottor Porfido ha dato un chiarimento sui PPS dicendo che in zona operano due auto mediche; una 24 ore su 24, l’altra per dodici ore. Si alternano vari professionisti e sono mancati i medici disposti a svolgere tale lavoro per raddoppiare tale servizio. Il problema è di bassi salari o di scarsa valorizzazione – motivazione della professione. Non lo sappiamo, ma dovremmo saperlo.
visto che questo articolo vive una seconda freschezza aggiungo quello che ho scritto in un pezzo successivo.
Fu la sera di questo dibattito che comprese il fatto che Rossi si sarebbe candidato alla presidenza della Toscana.
Oggi è il 7 luglio 2010 e sto ultimando gli ultimi scritti sull’anno della riforma sanitaria in USA.