VERSO IL CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO
LE TRE MOZIONI A CONFRONTO: V. BUGLI CANDIDA L’ASSESSORE E. ROSSI ALLA GUIDA DELLA TOSCANA
29/08/2009
Di F. Allegri
Si è svolto a S. Andrea (Empoli) venerdì 28 agosto il primo confronto – dibattito fra dei rappresentanti delle tre mozioni che si contenderanno la segreteria del PD alla convenzione nazionale del 11 ottobre e alla successiva ratifica delle primarie del 25 ottobre.
Il dibattito è stato presentato dalla segretaria del PD Brenda Barnini mentre la serata è stata condotta da Luciano Menconi del Tirreno. Accanto a Menconi sul palco, pronti a rispondere alle domande, c’erano V. Bugli (mozione Franceschini), Arianna Poggi (mozione Marino), e Diego Ciulli (mozione Bersani).
Nel video che abbiamo girato troverete soprattutto una discussione interessante per chi milita o simpatizza per tale partito. I tre esponenti hanno dialogato sul loro stare insieme e sulla forma della loro organizzazione.
Per me la notizia importante è un’altra: Bugli ha candidato Enrico Rossi (mozione Bersani) alla guida della Toscana!
Era il candidato ovvio e presumibile, ma per la politica è presto per annunciarlo. Noi ci abbiamo il documento video e Buglio è parso sicuro della sua affermazione che da sola vale il mio viaggio a S. Andrea. A prescindere dal fatto che io non sono un militante PD e che ho criticato le scelte sanitarie fatte a Empoli (vedi parcheggio ospedale) e a Castelfiorentino (chiuso un ospedale per un teatrone e forse un inceneritore). In generale però la sanità della Toscana è buona e ha rispettato i vincoli di spesa.
Veniamo alle discussioni sul PD che verrà
Il primo giro di domande ha messo a confronto gli oratori con i loro leader.
A Bugli è stato chiesto di parlare di Franceschini e del suo sfogliare “la margherita” sul candidarsi, non condidarsi. Bugli ha sottolineato che Franceschini si candida perché manca un leader giovane pronto a continuare nel progetto PD che in ogni caso andrà avanti.
Ad Arianna Poggi è stata ricordata la vicenda dello stupratore romane e la posizione polemica di quei giorni di I. Marino per chiederle quale partito immagina il senatore?
Per la signora Poggi quella fu una dichiarazione frettolosa, ma quel che conta è il valorizzare la questione morale nel PD. Questa resta mentre (purtroppo) il malcostume è diffuso nella politica italiana. Nel partito di Marino la legalità verrà prima di ogni altra cosa.
A Ciulli è stato chiesto se Bersani sia “un cavallo di D’Alema”.
Per il giovane consigliere regionale la sinistra deve smettere di dividersi in Veltroniani e Dalemiani. Comunque Bersani può rappresentare un ampio riformismo e lavorare per costruire il PD del futuro senza pensare alle vecchie divisioni.
ALLA FINE DEL PRIMO GIRO UN COMPLIMENTO AL RELATORE PER LE DOMANDE IMBARAZZANTI. I tre concorrenti mi sono parsi alla pari! Forse leggermente indietro Ciulli perché anche per me Bersani è un cavallo di D’Alema.
SECONDO GIRO LE ALLEANZE.
Per Bugli il PD deve modificare se stesso per cambiare l’Italia. Ha ricordato il “Lingotto” e ha concluso che le alleanze vanno in secondo piano. Ha parlato di orgoglio del PD e di apertura alla società per arrivare al bipolarismo. Indietro non si torna (leggi Prodi).
Arianna Poggi ha sottolineato che le prossime politiche ci saranno nel 2013 (non è detto) e che sul tema delle alleanze le posizioni di Marino e Franceschini coincidono. Il PD deve essere il perno di qualsiasi alleanza!
Ciulli ha iniziato ricordando il risultato elettorale del PD e della PDL. Anche loro vogliono praticare la vocazione maggioritaria anche nel centro sinistra. Per lui Di Pietro non può essere l’alleato principale. Per Ciulli negli anni passati è mancata un idea di paese forte e per lui il PD vince se si allea con l’UDC e la sinistra verde e socialista.
Un breve giudizio su questo giro che convince poco e non fa i conti fino in fondo con le difficoltà. Male Bugli, la sconfitta dello scorso anno non gli ha insegnato nulla peggio Ciulli che propone un’alleanza di fatto meno forte e che sarebbe ancora più debole verso Berlusconi. Prima o poi dovremo decidere se Berlusconi è un pericolo o ininfluente per la democrazia e poi trarre le conseguenze opportune. Se Berlusconi è una minaccia occorre l’unione di tutti, se abbiamo un governetto balneare ognuno può fare quello che vuole.
Chiudo la mia parentesi e vado al terzo giro: la domanda è stimolante ovvero cosa non va in Di Pietro?
Per Arianna Poggi Di Pietro non appartiene al centro sinistra egli dovrebbe occuparsi della giustizia un settore sul quale c’è molto da fare.
Ciulli si è definito un garantista. Anche per lui Di Pietro è estraneo al centro sinistra e alla sua cultura. A questo ha aggiunto che c’è una parte di sinistra che per equivoco vota una forza di centro destra. Bugli aveva già risposto in precedenza ed è rimasto fermo, ma a ben vedere gli altri due si sono mossi poco!
Quarto giro: LE PRIMARIE
Per Bugli alcune stagioni politiche sono finite, tra queste quella di Bassolino. Franceschini si propone di valorizzare le primarie che saranno aperte anche ai simpatizzanti. Le primarie dovrebbero essere un ATTO FONDANTE. Qui la polemica e la differenziazione con i sostenitori di Bersani è più ampia.
Per Ciulli il PD deve avere il suo candidato e le primarie non devono dirimere gli scontri interni. I candidati devono essere votati in primarie aperte mentre il segretario va scelto fra gli iscritti.
Per Arianna Poggi si devono fare sempre le primarie per scongiurare l’inquinamento del voto. Del resto abbiamo già gli albi dei votanti. Gli iscritti andrebbero sentiti anche sulle scelte principali del partito (vedi il nucleare).
Quinto giro – UNA QUESTIONE TECNICA: Che accadrebbe nel PD se al Congresso vince un candidato e poi le primarie aperte ribaltano il risultato. Ha risposto solo Bugli.
In questo momento Bugli ha candidato Rossi alla presidenza regionale per poi ribadire che servono primarie serene e tranquille che rafforzino i candidati. In casi difficili decide l’assemblea nazionale.
Le domande del pubblico:
A) I giovani e il PD;
B) Le altre mozioni e i rischi procedurali;
C) La crisi economica vista dalle mozioni;
D) Il PD e il mondo del lavoro.
Sui giovani e il PD ha risposto Ciulli, ha ricordato la sua esperienza personale e denunciato la mancanza di punti di aggregazione giovanile nel partito. Ha sottolineato la crisi del movimento giovanile a livello nazionale.
Per quanto riguarda i rischi procedurale anche le altre mozioni hanno ribadito che il segretario sarà scelto il 25 ottobre e gli elettori possono correggere gli scritti.
Per quanto riguarda la Crisi, Bugli ha elogiato Obama e le sue prime riforme mentre Ciulli ha esaltato Bersani e la sua azione economica fatta quando era ministro, ha voluto sottolineare anche la questione del sostegno del reddito delle famiglie e il tema del conflitto sociale da portare nel partito dopo che per troppo tempo è stato lasciato ai sindacati. L’ultimo concetto era la risposta alla quarta domanda.
Nel complesso non mi ha convinto il discorso su Obama di Bugli, preferisco le analisi di Nader!
Alla fine della corsa posso dire che tale partito mi pare unito e preso da una competizione leale.
Mi chiedo se queste riflessioni siano all’altezza dei tempi che viviamo, se siano giuste per affrontare la crisi e per andare incontro alle esigenze degli elettori italiani.
Vedo nascere una nostalgia per l’organizzazione del PCI che non c’è più e soprattutto mi rendo conto che per troppa gente la democrazia è o una piccola cosa o sconosciuta.
Per questo vedo davanti al PD un camino lungo e difficile e soprattutto vedo un partito lento, ma non fermo!