UN TRAVAGLIO CHE DIVERTE E FA PENSARE

24/10/2009

Di F. Allegri

Come sanno i miei lettori più assidui nel fine settimana propongo sempre degli scritti di altri, talvolta li commento altre volte li presento e basta. Ho scoperto con piacere di essere un pluralista. E questi articoli lo dimostrano! Nel merito registro che la distinzione fatta da Panebianco appartiene al pensiero metodologico di Max Weber. Lo scienziato liberale tedesco inventò il metodo “idealtipico” nel secolo scorso e questo è ancora di moda.

A Max Weber si deve una frase che distrugge ogni conservatorismo: “Le società  sono delle reti di relazioni dove la gente spesso rimane imprigionata”. Premetto che ho citato a memoria!

Buona lettura, per chi vuole sarà divertente. Alla fine dirò una cosa ai miei super lettori!

Prof. Panebianco, in arte estintore

20 ottobre2009

Il Fatto Quotidiano, 20 ottobre 2009

Da quando Berlusconi l’ha accusato di essere l’organo del Comintern, il Pompiere della Sera è impegnatissimo a dimostrare che non è vero, che i cattivi sono altri. Domenica ha reclutato il cardinal Angelo Bagnasco, dedicando alle sue fondamentali illuminazioni il titolo di prima pagina: “Lo scontro danneggia l’Italia”. Di quale scontro parli il Cardinal Estintore, non è dato sapere, visto che l’opposizione è in tutt’altre faccende affaccendata e Al Tappone fa tutto da solo con la sua ex-signora, le sue escort, i suoi coimputati, i suoi avvocati, i suoi telekiller.

Ma non importa: anche l’altro ieri il quotidiano di via Pompierino ha assolto al suo compito di spegnere gl’incendi che non ci sono. Ieri poi è entrato in scena a sirene spiegate, col caschetto sul capino, la tuta ignifuga, le slip in amianto e la pompetta ad acqua, il prof. Angelo Panebianco, che teme sempre di ustionarsi la barba. Vede “guerra civile strisciante” dappertutto, tant’è che ha appena ordinato un Canadair della protezione civile per dare più efficacia ai suoi editoriali scritti con l’idrante, terrorizzato dai piromani nostrani ai quali si aggiungono pure “rispettabili pensatori di altri paesi aizzati da demagoghi nostrani”. Tipo quel putribondo figuro di Josè Saramago che, non contento di avergli soffiato il Nobel per la letteratura, s’è messo pure a dire che l’Italia non è una democrazia. Possibile mai che uno straniero capisca l’Italia meglio di un professore con barba che vive a Bologna nel Mulino, anzi nel Mulino Bianco? No, impossibile: deve esserci qualcuno che lo “aizza” di nascosto. E nessuno dice niente, nessuno fa niente: tocca far tutto al professor Panebianco che, sconsolato, distilla per gli eventuali lettori la sua summa theologica: “Conviene tornare ai fondamentali”, intima.

Ecco, torniamoci. Primo punto: “Nelle democrazie, la maggioranza dei cittadini ha interesse nullo o sporadico per la politica”. Purtroppo invece in Italia c’è gente che se ne interessa (ovviamente “aizzata” dai figuri di cui sopra): bisogna dissuaderla e lui è lì apposta.

Eccolo dunque descrivere i “tre tipi umani che più frequentemente si incontrano in tale minoranza” che si interessa di politica: “l’estremista, il fazioso, il pluralista”.

L’estremista è “pericoloso”, “frustrato”, “odia il nemico politico”, considera la politica “una grande discarica” e “alimenta un clima” brutto e violento.

“Poi c’è il fazioso” che, “a differenza dell’estremista, non è un caso psichiatrico”, ma ha “orrore per le opinioni diverse dalla sua”.

Entrambe le categorie parrebbero descrivere alla perfezione il presidente del Consiglio e i suoi fans (tipo Giuliano Ferrara, che ieri paragonava il pedinamento del giudice Mesiano alle proteste popolari contro Craxi, Poggiolini e Previti, dimenticando di precisare che Mesiano è un galantuomo e gli altri tre sono pregiudicati): invece Panebianco le appiccica ai due o tre “antiberlusconiani” rimasti in Italia.

Infine c’è “il pluralista”, e il prof. Panebianco modestamente lo nacque, barba compresa: “quanto più prevale il tipo pluralista, tanto più la democrazia è salda e sicura”.

A questo punto il lettore, casomai fosse sopravvissuto, viene investito dal colpo di grazia finale: “C’è poi la questione dell’uovo e della gallina”, di cui facciamo venia ai nostri lettori perché vorremmo conservarne qualcuno.

Ma in cui possiamo assicurare che il vicepompiere Galli della Loggia non c’entra.

Segnalazioni

dossier / Le navi dei misteri – Ucuntu n.54 (18 ottobre 2009)

da Micromega.net

Salvatore Borsellino: “Le parole di Pietro Grasso mi sconvolgono”


Video Roberto Saviano e Loretta Napoleoni: “Mafia Spa”

Genova, il grande inciucio Scajola-Burlando prepara quello Berlusconi-D’Alema? di Pierfranco Pellizzetti

Come Berlusconi aiuta la mafia di Katharina Kort (Handelsblatt.com, Germania – 13 ottobre 2009) Traduzione a cura di Italiadallestero.info

Stravagante… – guarda il video di 58pippo958

ALTRE RIFLESSIONI MIE.

Io sono malato e sono a letto ma avete visto che c’è stata un’azione di vigilanza in Via Cavour e nelle piazze circostanti. Ne parlò anche il telegiornale di Antenna5. Da quanto dice il telegiornale non c’era nessuna situazione di reato e si spera che questo dia qualche giorno di serenità a tutti.

In ogni caso qui, in una zona dell’articolo che può venir letta da meno persone, mi prendo il merito di aver avviato il controllo e auspico che vadano sull’altra piazza dove il degrado arriva.

Dovrò  rispondere anche ad alcuni commenti per me stimolanti, lo farò con calma.

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