26 Ott, 2009
IL “MISTERO” GIANFRANCO FINI (Cercando di ordinare le idee)
Scritto da: F. Allegri In: Politica in generalee letto 259 volte.
Di F. Allegri
Premetto che parte di tale pezzo è stato scritto mentre guardavo su RAI 3 il programma “In mezz’ora” diretto da Lucia Annunziata. La trasmissione consiste in un’intervista a un potente di turno. Il gioco è questo, la signora chiede il meno possibile tanto il politico dice quello che vuole.
L’ospite del giorno era il ministro Calderoli e hanno parlato dei rischi di caduta del governo, di IRAP e no; ho anche SAPUTO CHE ABBIAMO INCASSATO 4 MILIARDI DALLO SCUDO (i rientri a quota 40 miliardi) en passant, ma sarà vero? Hanno finito su Marrazzo e Daddario, le solite cose che ci raccontavamo nel 1989 tra amici - matricola dell’università. Soprattutto Calderoli ha sorriso e sorriso ancora. Era contento, chissà per cosa? Se fosse sorriso nervoso lo capirei meglio!
Veniamo a Fini che è un politico di caratura certamente superiore rispetto al Ministro del meridione del Nord. (Mi sa che in futuro parlerò spesso di meridione del nord e del sud).
NOTA PER IL LETTORE - LA PARTE SUDDETTA E’ STATA SCRITTA PER ULTIMA MA VA LETTA PER PRIMA COME PENSO CHE TU ABBIA FATTO.
Su Fini parto da un’idea di Travaglio.
Per Travaglio, Fini cerca una “redenzione” visto che non è coinvolto in queste squallide vicende. Non condivido tale idea, per me tutto dimostra che Fini pratica uno smarcamento progressivo e aspira ad ereditare il ruolo del vecchio cavaliere. Tutto legittimo direi e utile per l’Italia del 2100 che spero avrà una destra e una sinistra normale.
Per Travaglio, Fini ha litigato con Berlusconi su temi secondari che non interessavano al cavaliere. Hanno litigato sulla bioetica, sulla fecondazione assistita, su problemi minori legati all’immigrazione, sul numero eccessivo dei decreti governativi e dei voti di fiducia e ci sarebbe anche la questione alleanza stretta con la lega che per uno nato nel MSI dovrebbe essere come il diavolo per un sacerdote, ma Fini si è inventato anche l’ora di religione a scuola per i bambini musulmani.
Intanto in TV Calderoli ride mentre la signora Annunziata gli chiede di una riunione di ieri sera.
Le critiche nuove di Fini hanno una natura diversa, tutto è iniziato a settembre a Gubbio dove Fini ha chiesto la verità sui mandanti delle stragi del 92 e del 93 e ha aggiunto una forte presa di distanza dalla massoneria normale e piduista. Non tocca a me accostare le due questioni, è certo, ma penso che non sia male per un solo discorso che non so interpretare mentre constato che Calderoli ride ancora in televisione.
Certamente Fini si sarà posto il problema del rapporto tra Berlusconi e la P2?
Con anni di ritardo?
Per me, lo fa, certamente, in vista delle sue prossime scelte politiche: si chiamano tattiche.
Dunque facciamo un primo punto: abbiamo visto un Fini che si smarca in parte sulla massoneria e con forza sulla lotta alla mafia dal presidente del consiglio! Come minimo inconsueto! Dalla signora Annunzia abbiamo capito chi era alla riunione, ma per sapere quello che si sono detti ci vuole la tortura! Calderoli per lo più ride.
Bisogna approfondire. Fini, quanto si crede protagonista della politica italiana?
Per me, quanto meno si crede protagonista più deve smarcarsi dal suo alleato! E’ evidente che il ruolo istituzionale, interpretato senza pecche, gli rimane stretto. Ha la scolaresca alla quale insegnare, ma aspira a qualcosa di più. Forse si è pentito della scelta della PDL? Io credo che al tempo abbia fatto di necessità virtù e per uno che stravide per Segni un Montezemolo in politica è prima un problema ma poi anche una sponda politica. Fini + Montezemolo = vita breve per il governo Berlusconi? La cosa si può pensare.
Che fa Calderoli? Comincia a parlare, ha detto che il governo non rischia di cadere per fare il governissimo - governetto (allora: il governetto c’è già e poi dico che rischia, eccome se rischia anche per la sua “disinvoltura” in politica estera ndr).
La sentenza dell’otto ottobre è passata da poco, ma ancora fa tremare e arrabbiare la congrega di comari. Tutto mette in fibrillazione la politica romana, le tempeste nel bicchiere sono fisiologiche e diffuse alle varie forze politiche. Si chiama gioco delle parti, ma chi guiderebbe il dopo Berlusconi in caso di nuovo duumvirato? Si dice Montezemolo con l’expertize di Fini.
Che aveva detto Calderoli, prima? Ah che il governo non rischia di cadere e ha aggiunto che si lavora alla abolizione parziale della tassazione IRAP (una tassa che ha il concorso delle regioni).
L’ultimo tema dei vari governetti italiani che sono crollati per caso era sempre qualcosa di incredibile e l’IRAP è come dire che si vota politiche e regionali. Per me c’è un braccio di ferro tra Lega e Fini, forse e se intuisco!
Ecco il Fini che si smarca da Berlusconi, è quello che non può stare con la Lega, ma è anche altri “Fini”: E’ quello che vuole completare il suo successo politico guidando un governo, altro governetto e si parla di governissimo.
La situazione internazionale è sempre in subbuglio e la crisi non è destinata a sparire. Tra due mesi (massimo) tra i 300.000 e i 400.000 cassintegrati perderanno anche quel sussidio e allora sarà evidente che ci vuole un governo competente e anti crisi.
Che ha detto Calderoli? Ah che con lo scudo fiscale hanno già raccolto 4 miliardi dai soldi tornati dalla Svizzera e subito ripartiti per qualunque paradiso fiscale che è rimasto in piedi. Speriamo che sia vero perché servono soldi e tanti. Ma l’Annunziata non ha cercato approfondimenti? No, la notizia è passata sotto il suo naso. Lei ha visto solo i 40 complessivi e poi voleva parlare della Daddario forse per dire che il caso Marrazzo è meno grave. Mah, che dire. Bontà loro.
Fini è meglio di Calderoli e dell’Annunziata qualora entrasse in politica, non si sa mai.



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