La valigia dei sogni e delle illusioni

Un mondo senza Dei e senza Eroi, ma con tanti spot

22/09/2009

Del Prof. I. Nappini

Alle volte tocca di dover pensare a quello che penetra nella tua testa attraverso la pubblicità, è qualcosa di sconvolgente: mi ricordo a distanza di vent’anni della canzoncina scema della reclame della Rotowasch: una cosa che serviva per pulire i pavimenti.

E’ bastato che un conoscente mi ripetesse il suono della sigla e oplà ecco lì: quello schifo che interrompeva i miei cartoni animati preferiti sul piccolo schermo di casa irrompe di nuovo nella mia testa.

Da qualche parte il cervello aveva memorizzato le informazioni e spuntano fuori.

Paradossalmente questa è una prova piuttosto scomoda del fatto che questo corpo di adulto e le sue facoltà sono in continuità, in qualche modo, con il corpo e la mente della mia infanzia e pre adolescenza.

Credo che gli eroi di oggi siano eroi di natura pubblicitaria, nella maggior parte dei casi i miti presentati al pubblico vengono assorbiti in logiche di vendita di beni di consumo, o ne sono parte in maniera costitutiva.

La pubblicità  segue la logica del profitto e dal momento che il mondo dello spettacolo deve produrre ricadute positive in termini economici di fatto essa è  parte costitutiva del come sono oggi come oggi quei miti del piccolo schermo o del cinema, e in parte dei videogiochi.

Qualcosa di troppo polemico non può far vendere tutto a tutti.

Un personaggio, un mito, un racconto scomodo, o politicamente scorretto e dissonante da una certa tranquillità da centro commerciale si condanna ad essere una cosa limitata, di poco conto, che segue canali non destinati al grande pubblico.

Così  mi spiego, in parte, la caduta negli effetti speciali barocchi e super efficaci delle produzioni maggiormente pubblicizzate e rifilate al vasto pubblico, per caduta intendo il dato di fatto che l’effetto pirotecnico o il marchingegno più strano s’impone sulla complessità della sceneggiatura o ne riduce l’efficacia. Del resto la concentrazione verso lo straordinario militare e tecnologico è una pessima logica banalmente tratta dai videogames e dai giochi di ruolo per la quale con l’arma più grossa sparo di più, uccido di più e passo di livello.

Questa concezione rozza, tratta dal mondo ludico, sembra strisciare dentro il vissuto quotidiano e entrare in tutte le logiche, ha un vantaggio che ben s’addice ai giocatori di ruolo alle prime armi: tutti i problemi possono esser risolti eliminando con la potenza delle armi il mostro di turno sia esso umano, umanoide, mostro, robot, o un fantasma.

Eppure questa meccanicità dell’uccido – arma più grossa/nuova abilità – nuovo livello – altri mostri da accoppare sottintende una società umana in conflitto con se stessa e con gli altri, molto violenta e competitiva.

Ossia una società  senza equilibri e senza armonia di fondo, con delle evidenti difficoltà a mettere assieme i sogni e i bisogni, che difficilmente concepisce le ragioni degli altri.

Forse in fondo c’è qualcosa di ancora più forte dietro tutto questo ed è l’integrazione sempre più stretta fra l’essere umano e le sue macchine, si tratta di un lento processo di trasformazione del mondo umano che s’integra sempre di più con i suoi marchingegni, una scelta pericolosa e obbligata visto che gli umani sul pianeta azzurro sono sei miliardi e son pieni di conflitti e problemi.

In questo mondo umano l’eroe è tendenzialmente virtuale, falso e sempre narrato nella finzione filmata o animata o interpretato dal video giocatore. L’eroico è parte del commercio e il commercio si veicola e si diffonde attraverso la pubblicità, per questo nelle produzioni, dove prende forma, appare spesso e volentieri stereotipato, talvolta seriale nelle logiche e nell’impianto narrativo e violento spesso in modo immotivato.

Il mondo umano ha più spot che Dei ed Eroi, inclusi quelli finti.

IANA per FuturoIeri

Il professore pubblica i suoi scritti sul Forum di Futuroieri che modera con attenzione.

http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it

Lascia un Commento

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829