UNA MEDITAZIONE SUL TRABICCOLO DIGITALE 2 (tanto per ribadire)
29/10/2009
Di F. Allegri
Questo scritto costituisce la risposta ad un lettore particolarmente interessato che ha fatto molte osservazioni interessanti e pertinenti. Le considerazioni hanno valore generale.
Gentile Carlo alias Terramar 88 devo confermarle di aver ben inteso le sue osservazioni a una questione come questa che può essere analizzata da più prospettive. L’approccio tecnico e tecnologico non è il mio e non lo considero il principale anche se ha la sua importanza! Fu Gatti ad avviarsi in quel sentiero e per me può continuare a camminarci anche se questo farà arrabbiare qualche lettore di sinistra e anti berlusconiano (a prescindere).
Intanto la informo che lunedì l’articolo è stato letto da 270 persone (a due mesi dalla pubblicazione). Un record assoluto difficile da battere che si spiega solo con il fatto che questo fine settimana è cambiato il sistema televisivo in Trentino Alto Adige.
C’è anche una seconda cosa da dire: se noi abbiamo questi successi questo vuol dire che la questione del digitale è divenuta un tabù della disinformazione generale!
Poi per me restano prevalenti le questioni politiche (conflitto di interessi) ed economiche (risparmi sui costi fissi delle antenne e sostituzione delle entrate pubblicitarie con canoni di affitto specifici).
Per il resto sottoscrivo e riprendo il suo scritto fino ad un certo punto: ” … Io intendevo parlare di Tivusat, per spiegare la malafede o incompetenza di chi trasmette un servizio pubblico pretendendo che il cittadino che ha diritto ad usufruirne paghi per un trabiccolo tecnologicamente inadeguato. Ho portato ad esempio l’esperienza dei ricevitori DTT che venivano finanziati coi soldi dei cittadini quando, ancor oggi a distanza di anni, il segnale Rai DTT non viene trasmesso nel 70% del territorio italiano. Ho inteso dire che qualora la Rai avesse trasmesso da sempre l’intera programmazione via satellite e distribuito smartcards per decrittare le trasmissioni codificate, Tivusat non avrebbe nessuna ragione d’esistere ed il segnale Rai sarebbe da sempre ricevuto dal 100% della cittadinanza. Poiché quello che sembra elementarmente logico ed assennato in Italia sembra tremendamente complicato e non riusciamo neppure a copiare pedissequamente quanto già fatto da altri paesi europei, non intendo contribuire alla inconcludenza buttandola in politica….”
PRIMA DI LASCIARLA PROSEGUIRE NEL SUO DISCORSO LE DICO CHE NELLA SECONDA PARTE DELLO SCRITTO DA ME RIPORTATO C’E’ PIU’ POLITICA DI QUANTO LEI CREDA E IN QUELLO CHE RIPORTO SUBITO DOPO NE TROVIAMO ANCORA DI PIU’.
Riprendo a citarla: “Purtroppo la Rai é sempre stata controllata dai partiti e dire che un certo partito ha una percentuale minore di responsabilità in un certo affare, significa semplicemente che quel partito ha minor voce in capitolo perché ha ricevuto meno voti. Parliamoci chiaro, la Rai crea una società, tecnicamente inutile, con Mediaset per andare sul satellite quando sul satellite c’è sempre stata. Lo stato finanzia l’acquisto di ricevitori DTT che per anni sono serviti solo a Mediaset. Ma la Rai abbiamo detto è controllata da tutti i partiti……….”
Allora le aggiungo due cose:
1) intanto i partiti in RAI fanno il bello e cattivo tempo e uno è il partito fininvest;
2) il mondo consumista cambia in fretta e in modo non reversibile (qui potrei sbagliarmi) e nel mondo semi nuovo che avremo anche la TV avrà costi nuovi per chi vorrà vederla!
ORA PASSO ALLA SUA DOMANDA!
Potete spiegarmi perché nessuno ha raccontato anni fa agli italiani che era tutta una fregatura?
RISPOSTA
Se ti riferisci al calcio a pagamento devi ricordare che all’inizio il mondo Fininvest finse di avere un ruolo defilato, ci furono i 10 soci e altre distinzioni. Varie TV di complemento sono scomparse e solo SKY ha trovato un suo spazio crescente. Comunque tutto questo era volontario, chi non voleva il satellite guardava quello che c’era sulla TV tradizionale di satellite. Ora purtroppo siamo passati al satellite obbligatorio oppure resta solo la radiolina. Caro amico la fregatura è adesso e non in passato e noi siamo i primi ad accorgercene sperando che non esista una moltitudine di asserviti o di indifferenti che fanno finta di nulla.
SULLA SECONDA DOMANDA MI INVITA A NOZZE
E’ come la telenovela della libertà di stampa! Non sarebbe sufficiente togliere tutti i finanziamenti di stato ai giornali ed aspettare qualche mese per vedere quali sopravvivono?
Nossignore, sono mantenuti coi nostri soldi e pretendono di raccontarci che se non ci fossero loro…………
ANCHE QUI SI SBAGLIA, IL SUO RAGIONAMENTO PRESUPPONE CHE IL MONDO DELLA STAMPA DI REGIME SIA DISTINTO E DISTANTE DA QUELLO DELLA POLITICA, INVECE TALI REALTA’ SONO SOVRAPPOSTE E COMPENETRATE.
Stampa e politica vanno a braccetto e non basta criticarle per riformarle. Noi nel nostro piccolo, ma con grandi competenze in materia (visto che io sarei un giornalista mancato – rifiutato) e con padronanza di internet abbiamo creato questo sito che è già la quinta fonte di informazione politica ed economica della nostra zona. Consideri anche che non ci occupiamo di calcio o sport in generale e nemmeno di quella cronaca spicciola che lascia il tempo che trova.
DUE PAROLE SULLA SUA CONCLUSIONE: ” … Per concludere, stanco di trasmissioni (discussioni inconcludenti) politiche che occupano perennemente il palinsesto in prima serata, non intendo partecipare ad alcunché di politico riguardante la tecnologia e, tanto meno, i contenuti. Cordiali saluti”.
Temo di non aver capito bene, ma le rammento che in TV non passa la politica a parte il giovedì di Santoro sul due e il lunedì di Lerner su la7. Ci sarebbe Otto e Mezzo …..
Ben poco mi creda se si considera che il resto sono barzellette, film per deficienti o piccole produzioni italiane (di quelle che quando ne hai vista una le hai viste tutte) che ci arrivano davanti perché certa gente ha sempre meno soldi da spendere in queste vanità. Tutto si lega alla crisi che permane e non è colpa mia! Saluti ricambiati.
Clicca qui per leggere il precedente articolo.
sono costretto a rispondere ancora una volta poiché lei cita testualmente parti del mio scritto dando sue interpretazioni.
Se lei si fosse limitato a rispondere lasciando a chi legge l’interpretazione delle mie e delle sue parole, non avrei avuto nulla da aggiungere a quanto già detto.
La mia domanda “Potete spiegarmi perché nessuno ha raccontato anni fa agli italiani che era tutta una fregatura?” non era evidentemente rivolta a lei
altrimenti avrei scritto può e non potete. Intendevo dire che se ne parla soltanto adesso e che non ne ha mai parlato nessuno, neppure l’ opposizione quando
era al governo, mentre avrebbe potuto farlo benissimo ed anche cambiare lo stato di fatto.
Quanto ai partiti in Rai, lei mi parla del partito Mediaset. I partiti comandano in Rai da quando la Rai esiste e le assicuro che a quei tempi Mediaset neppure esisteva.
Quanto poi alle trasmissioni politiche in tv, lei ha platealmente omesso Ballarò ed io ammetto di aver errato scrivendo “in prima serata” poiché mi hanno da tempo stancato anche quelle che imperversano giornalmente fino a notte inoltrata e quelle camuffate da programmi di approfondimento o pseudo-comico-teatrali.
Sono semplicemente stanco di ciarlatani in tv e, visto che sono obbligato al pagamento del canone, vorrei fosse chiesto ai cittadini cosa preferirebbero venisse trasmesso.
Alla mia proposta di togliere il finanziamento pubblico ai giornali lei risponde
“IL SUO RAGIONAMENTO PRESUPPONE CHE IL MONDO DELLA STAMPA DI REGIME SIA DISTINTO E DISTANTE DA QUELLO DELLA POLITICA, INVECE TALI REALTA’ SONO SOVRAPPOSTE E COMPENETRATE.
Io non intendevo presupporre nulla.
Propongo semplicemente di finirla di finanziare i giornali coi nostri soldi e vedere quali testate verranno volontariamente acquistate e pagate dai cittadini stessi.
Le altre dovrebbero chiudere ed allora penso che molti di quelli che ora sfilano a favore della libertà di stampa dovrebbero sfilare a difesa del posto di lavoro.
Chiedo scusa per i 3 P. S. ma li ritengo pertinenti.
Intanto vorrei farle notare che se uso un suo commento per un articolo è perché l’ho trovato stimolante ed interessante e in buona parte condivisibile (anche se dopo tanti giorni ricordo solo in parte quanto mi scrisse), ma appena avrò finito di risponderle rileggerò le parti riportate.
Aggiungo solo che il suo commento non è stato messo in un forum di discussione (che non abbiamo e per ora non abbiamo programmato di farlo) perciò ritengo un mio dovere leggere e magari rispondere ad ogni commento.
Interpretare uno scritto è un’attività normale e ti garantisco che leggo sempre più volte sia i commenti che i miei scritti (prima di pubblicarli).
Riprendo la sua domanda perché mi sento in grado di risponderle e devo ricordarle che non siamo in tanti in grado di risponderle e contemporaneamente disposti a farlo.
Lei ha chiesto:
“POTETE SPIEGARMI PERCHE’ NESSUNO HA RACCONTATO ANNI FA AGLI ITALIANI CHE ERA TUTTA UNA FREGATURA?
Il digitale è figlio sia della crisi che della guerra di comunicazione che si combatte in questo paese da oltre 30 anni e solo ora le due cause vengono a congiungersi: c’è da risparmiare sulle spese fisse e c’è da contrastare i continui successi di sky.
Ti ricordo la novità: I DECODER INCORPORATI NELLE TV NON SARANNO PREDISPOSTI PER TRASMETTERE I CANALI A PAGAMENTO e occorrerà qualche altro trabiccolo (ad oggi!)
I numeri dei miei articoli (anche quelli che non lo sono) parlano da soli. Normalmente un mio articolo fa i suoi 200 lettori e buonanotte. Su questo tema si marcia verso quota 9000 a passi di oltre 100 (anche 200) lettori al giorno a quasi 3 mesi di distanza (tutto è partito il 14 agosto e potevo non mettere nulla). Poi ti informo che l’80% dei nostri lettori torna a visitarci e dall’altro lato internet ci dice (il dato è vecchio di una decina di giorni e può essere cambiato) che le nostre prospettive di crescita assommano ad un altro 80%. Del resto la gente comincia a salutarmi e lodarmi per strada. Dovrò farci l’abitudine!
Se vuoi informarti su altre questioni ti invito a leggere anche il pezzo del professor Nappini che dovrebbero aver pubblicato oggi, è lucido e conciso: forse ti toglierà qualche altro dubbio.
Infine ti invito a renderti conto che anche la sinistra ha interesse a perpetuare la polemica sul conflitto di interesse visto che la usa come arma di ricatto e di polemica politica da 15 anni!
Per qualche anno fregarono anche me e allora mi chiedevo come mai se Berlusconi era così pericoloso loro non tenevano i comportamenti che derivavano dalle loro denunce.
P.S. Su Ballarò ti dico che l’omissione è inconscia, qualche volta vedo Crozza e poi cambio canale, trovo insopportabile il pollaio che scatenano (ad arte) ogni volta. Ma di fatto non è tra i programmi che ho in mente. Devi sapere che faccio parte della redazione allargata di Anno Zero (anche se non la guardo sempre) e questo mi permette di votare i temi da affrontare di mese in mese. A me cosa trasmettere lo chiedono anche se ho la sensazione fondata che poi fanno come vogliono! Non ho votato per le escort e il caso Marrazzo è stato affrontato all’ultimo momento!
P.S. Sul partito Mediaset, non ricordo la frase e il contesto dovrei rileggere l’articolo, ma con esso non intendevo la PDL in modo semplice. Casomai intendevo quel mondo culturale, quella fabbrica di decadimento a ciclo continuo.
P. S. Ti ribadisco che stampa e politica sono un mondo unico, marito e moglie, servo e padrone e lo dice uno che ha collaborato con tanti giornali fino ad arrivare ad avere gli articoli e i titoli per iscriversi all’albo. Bastò il direttore e una letteruccia per farci sapere che dovevamo aspettare altri 2 anni (forse). Può immaginare dove li mandai tutti se hai letto alcuni miei articoli.
Da allora di tanto in tanto pubblico ancora qualcosa, ma solo gratuitamente e se mi va.
La nostra stampa è da terzo mondo caro amico e non si merita i lettori che ha!
Non basta togliere il finanziamento, serve l’editore puro e l’abolizione dell’ordine dato che quella del giornalista non è una professione, ma una vocazione di educatore civico! Non aboliranno i contributi anzi penso che li aumenteranno.
Il pezzo del professor Nappini tratta del sistema dell’informazione in Italia e lo trovi tra le old entries