Il mito del cliente in cerca di parcheggio

22/11/2009

Sabato sono venuto in centro ad Empoli. Dovevo girare la mia prima video – intervista politica che poi è saltata per vari disguidi. Visto che il pomeriggio era perso ho approfittato per fare una passeggiata e per guardarmi intorno.

Ho incontrato vari consiglieri del PD a volantinare contro il “processo breve”. Ho visto i giovani della PDL e di AN che raccoglievano adesione con a fianco la polizia e i giovani antifascisti che ascoltavano canzoni. Ho visto il Fruet che vigilava (anzi era di ronda) contro un venditore abusivo di borse di 2 metri e muscoloso e si è appellato anche a me mentre cercava un vigile, ma io sul tema ho già commentato in estate.

In questo scritto voglio parlare di parcheggi, del governatore Martini che dice: “Il peggio deve ancora arrivare (a Empoli)” e forse delle otto cure proposte dalla Confesercenti per il centro.

A me risulta che vari negozianti abbiano problemi di parcheggio e so che ogni tanto nel corso della giornata lavorativa devono andare a ripagare il posteggio. Certamente loro sognano e chiedono un parcheggio gratuito, ma temo che non saranno accontentati. Mi rendo conto che è brutto il dover pagare una sosta dell’auto mentre si lavora e si cerca di guadagnare la giornata.

Al contrario, ogni tanto sento parlare del fatto che la gente non va a fare acquisti in centro perché non trova parcheggio!

Non credo che qualcuno pensi ai grandi acquisti alimentari e alle borse piene perché  il centro non ha più questo tipo di negozi.

Le merci vendute in centro non riempiono le borse e non sono acquisti da fare quotidianamente!

Sabato ho guardato le auto e mi sono convinto che tutte hanno trovato un parcheggio, magari lontano. Dopo ho guardato la gente e il centro era pieno, nei campi di calcio si direbbe ai limiti della capienza. Ho visto tanta gente e tanti ragazzi. Di abusivi ce n’era uno solo, ma i negozi non erano pieni, anzi qualcuno era vuoto. La gente era tanta, ma per lo “struscio”. Come si spiega?

Da un lato la gente è più povera e deve trascurare le varie mode, dall’altro ricordo a tutti che viviamo un’epoca che ha contratto i consumi voluttuari del 30%. Forse dovrei scrivere questa frase più volte, ma io preferisco aggiungere che con l’apertura ad Empoli del “Centro” Coop è aumentata l’offerta di merci di un altro 30%. Fate voi la curva della domanda e dell’offerta e capite voi quale sia il problema.

Aggiungo un dato: i costi fissi! Infatti molti negozi del “Centro” coop e anche molti del “Centro” vero operano in locali in affitto molto costosi in entrambi i casi!

Credo che sia questo quel “peggio che deve ancora arrivare” sostenuto da Martini. Per me il peggio è in corso da due anni.

Ho già  scritto che il mondo vive una crisi tripla: economica, politica, internazionale (per le guerrette in corso e possibili) e ho anche detto che ad Empoli c’è pure una crisi commerciale, ma lo voglio ribadire perché il concetto è fondamentale. Ricordo che si parla anche di crisi sociale e totale, il livello 6 conduce ai rivolgimenti, ma anche a livello 4 si possono verificare rivolte se il sentimento di rabbia subentra alla rassegnazione.

Venendo alla visita di Martini al circondario, leggo dall’articolo della Nazione una analisi basata sul numero di lavoratori in cassa integrazione e sul numero di disoccupati. Questo cose le so date che sono anche io un disoccupato che troppe cose da fare. (Grazie all’idea di “Decrescita” io me la caverò a lungo, ma l’orizzonte è lontana).

Martini avrebbe detto che la crisi qui è come dalle altre parti. Questo non è vero, è peggio! Ci sono altre aree con le loro crisi e le loro soluzioni eventuali, generali e/o particolari.

Per Martini il 2010 sarà un anno duro! Anche per me insieme al 2011 e al 2012.

Martini si è detto preoccupato per le piccole e piccolissime imprese, io anche per le grandi che non hanno filiali ad est o in Asia. Per me solo certe grandi multinazionali sono apolide per definizione!

Se avete tempo guardate il video con l’On. Rinaldi e la mia domanda sul prodotto per davvero in Italia e capirete perché tutto è rimandato di tre anni!

Che propone Martini contro la crisi?

Martini avrebbe parlato di credito e di ammortizzatori sociali che starebbero finendo. Ci posso credere. Ha parlato di 100 milioni stanziati per il patto di stabilità e di un “Pacchetto Toscana” sottoposto al governo di Roma.

Io sento solo profumo di consociativismo grande o piccolo, ma temo che questi siano solo dei pannicelli caldi. Credo che Martini abbia solo deluso e preoccupato ed è troppo tardi per preoccuparsi.

Dall’altro lato ho 8 proposte della Confesercenti per la crisi del centro.

Ho conosciuto tante persone malate alla ricerca di una cura, ma non ho mai sentito parlare di un malato grave da curare con 8 pasticche diverse.

Quando si danno 8 medicine diverse, se va bene si allontana la morte e non si cura. E poi come si coordinano tutti gli effetti negativi combinati.

Io l’idea forte per il centro vero ce l’ho ma prima di tutto ho bisogno di sapere se i nostri negozianti sono in grado di organizzarsi tra loro e di esprimere una solidarietà e uno spirito di comunità unita e organizzata, capace di fare una vera pressione sulle istituzioni e di farsi rispettare. Nel frattempo torno sulla mia panchina e continuo a guardare i vostri clienti mentre continuano a cercare parcheggio. Prima o poi lo troveranno, comunque state certi che tornerò a riflettere sul tema e a bacchettare perché ce n’è bisogno!

6 Commenti a “Il mito del cliente in cerca di parcheggio”

  • F. Allegri scrive:

    Per me anche questa foto può far equivocare sul senso del mio articolo!
    L’unico venditore abusivo era quello inseguito da Fruet: economicamente non era un danno per nessuno. Chi compra dal poveretto non entra nemmeno in un negozio di borse vero!

  • Alessandro Sorrenti scrive:

    Carissimo Franco non è tanto il problema di quel poveretto che sta a valle, il grosso problema è di chi sta a monte, chi gli vende la merce? emette la fattura a quel poveretto? no quindi evade e a quanti poveretti vende la merce? da chi si rifornisce il commerciante che può vendere la merce in nero a quel commerciante? il poveretto è solo l’ultima ruota del carro, questo secondo me non va bene, è logico che in questi momenti di crisi aumentino episodi di razzismo commerciale e altro siamo solo agli inizi, però una regolamentazione dei permessi di vendita deve esserci, se tutti tacciono il problema aumenta è un po come le prostitute o lo blocchi sul nascere oppure ne vedrai sempre di più di rifugiate politiche a battere .

  • “La questione dei parcheggi in centro è sinceramente stucchevole. A poche cerntinaia di metri da Via Ridolfi c’è il parcheggio del Palazzo delle Esposizioni, gratuito e sempre libero. La verità è che si vorrebbe parcheggiare gratuitamente in Via Roma o in Via cavour.
    Ma se fossero liberi (o con il disoco orario) i parcheggi sarebbero pieni dalla mattibna alla sera, come in effetti era prima del piano sosta, senza nessuna mobilità.
    Se i commercianti vogliono incentivare gli automobilisti facciano uno sconto di 50 centesimi (tanto costa un’ora di sosta nella stragrande maggioranza dei parcheggi pubblici) così chi viene in auto non spenderebbe niente e chi viene in bici od a piedi sarebbe premiato. E’ chiedere troppo? “

  • Francesco scrive:

    La foto non rappresenta davvero il senso dell’articolo che, forse, ancora non è stato capito a pieno a giudicare dai commenti.
    Gli ambulanti ed i finti controlli non sono certo un problema per Empoli.
    Vorrei suggerire: quale ruolo i nostri amministratori vogliono dare alla cittadina empolese?

  • Alessandro Sorrenti scrive:

    il mio commento era soltanto rivolto al primo commento di franco non all’articolo.

  • F. Allegri scrive:

    Prendo l’impegno per il 2010 a fare un pezzo sui falsi in commercio.
    Comunque ora come ora il sabato il centro è chiuso per i clandestini!
    Quello non ha venduto nulla e per stare li aveva almeno un complice a fare il palo.
    Invito Matteoli a rileggere l’articolo perché io ho espresso lo stesso concetto sui clienti e segnalato il problema di alcuni negozi.
    Con tanti commenti il pezzo volerà fra i lettori.
    A giovedì e mettete gli altri pezzi che c’ho un moore quasi cotto con i fiocchi!

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