CRONACHE DA Cerreto Guidi SUL LIBRO DELL’AGENZIA PER LO SVILUPPO

29/11/2009

Di F. Allegri

Spesso un errore nasce da una buona idea. La buona idea si è arenata a Strasburgo, dove il ministro Adolfo Urso ha prima accettato il libero scambio con la Corea e poi avallato il ritardo di tre anni sulla tracciabilità dei prodotti nazionali nell’area UE.

La tracciabilità  consiste nell’indicazione del percorso produttivo sopra ogni oggetto o bene sul mercato. Si potrebbe parlare anche di etichettatura totale!

IL NIENTE TRACCIABILITÀ COMPORTA IL PERDURARE DELLA CRISI E LA CONTINUAZIONE DELLA CONCORRENZA SLEALE DEI FALSI PRODOTTI.

Anche la nostra Agenzia per lo sviluppo ha sbagliato se ha voluto tradurre o sostituire la tracciabilità dei prodotti della nostra valle con un libro che non andrà in edicola e finirà tra gli omaggi che si rifilano alle mostre o forse sarà regalato sotto il Natale a cittadini poco interessati. Tale libro pare destinato a finire in un angolo buio o sotto un tavolo traballante!

Il libro ha un titolo burocratico: “Guida ai prodotti tipici dell’Empolese Valdelsa” e un sottotitolo peggiore “Vademecum dei prodotti toscani nell’Empolese Valdelsa”.

La prima carenza è evidente: ci sono i prodotti, ma mancano i produttori. In tal caso le varie imprese avrebbero avuto un motivo minimo per diffonderlo.

Si nota solo nella contro copertina la pubblicità di una banca come se essa avesse grandi meriti in questi settori che non sono industriali, ma agricoli e artigianali. Speriamo almeno che tale reclame copra le spese perché non si possono sprecare soldi pubblici per pubblicazioni simili. Speriamolo davvero, ma non del tutto perché a ben vedere nemmeno le banche possono sprecare il loro denaro!

Va detto che all’interno del libro ci sono le pagine dedicate ai vari comuni della zona e (me lo permetteranno i miei lettori) mi soffermo solo su Cerreto Guidi: del resto il titolo iniziale del mio articolo preannunciava questo!

Per ogni comune della zona c’è una paginetta/due di storia economica, urbanistica e un po’ di geografia, ma a ben vedere si tratta della fiera dei luoghi comuni e delle congetture con qualche riferimento indispensabile e affrettato.

Per ogni paese si danno anche le ricette tipiche, a Certaldo ci sono le cipolle, a Fucecchio (come ovunque) la minestra di pane e altre leccornie negli altri comuni.

Cosa c’è  di tipico a Cerreto Guidi? Lo troverete soprattutto alle pagine 99 – 100 e 101.

La prima pietanza è il papero in umido! Non è vero perché questa è  una novità del paese e anche l’omonima e famosa sagra ha una storia appena decennale. In passato i cerretesi avevano una prestigiosa sagra del cinghiale che in passato avevano mangiato raramente. Nei giorni normali i cerretesi mangiavano i fagioli o i ceci con l’olio delle olive mignole e magari con un bicchiere di vino (questo non mancava), e tante patate ve lo ricordo sotto voce, ma la verità è questa! Era difficile anche che mangiassero polli e conigli (prima del novecento).

Fin qui l’imprecisione fa almeno pubblicità alla sagra suddetta, ma per ogni comune c’è una seconda ricetta e qui viene il bello perché secondo l’agenzia a Cerreto saremmo soliti fare la marmellata con i cocomeri. Per ora nessuno fra le persone che conosco ne aveva sentito parlare, spererei in una tradizione persa, ma allora non capisco perché è stata inserita fra i prodotti tipici. Anche i primi stabbiesi che ho sentito cadono dalle nuvole. Solo un signore oltre i 60 mi ha raccontato che i suoi nonni la facevano, ma non si ricordava quando ed è un burlone e uno spirito libero. Un ristoratore mi ha detto che avrebbe messo la minestra di pane e le penne strascicate!

Certo se si voleva dire che Cerreto Guidi è sempre lontano dai progetti di sviluppo che passano per la Valdelsa, il modo più raffinato per farlo era quello di ricordare una tradizione dimenticata e perduta! Se questa invece fosse solo una fantasia siete invitati a collaborare a sfatarla.

Del resto 30 anni di incuria non sono trascorsi lentamente!

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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