Giovani e immigrati: un rapporto controverso

ITALIA dei VALORI – Sez. di Empoli
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Empoli, 5 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA

L’indagine de “Il Tirreno” evidenzia pesanti difficoltà nei processi di integrazione

Giovani e immigrati: un rapporto controverso

Predomina a livello nazionale la paura del clandestino

Le indagini pubblicate nei giorni scorsi da “Il Tirreno” e “La Repubblica” ci forniscono molti risultati che potevamo aspettarci, ma anche qualche sorpresa.

Quello che si è potuto notare sulle risposte dei ragazzi della nostra zona, alle 10 domande che gli sono state proposte, è in molti casi una spaccatura d’opinione in due grandi blocchi contrapposti, limitando le risposte “plebiscitarie”. Ne viene fuori che 44 ragazzi su 100 hanno pregiudizi verso gli extracomunitari, quasi 40 hanno paura dei clandestini e 36 credono che nelle classi con tanti stranieri si impari meno. Il 30-35% crede invece che gli extracomunitari rubino lavoro agli italiani e vorrebbero che gli stranieri si conformassero alla nostra cultura. Una sola domanda ha avuto una risposta decisa: il 97% degli intervistati è contrario alla creazione di un campo Rom nella sua città. A livello nazionale invece risalta una forte diffidenza verso il clandestino e un atteggiamento più morbido e accogliente per l’immigrato regolare.

Questi numeri, che denotano un preoccupante crescendo dell’intolleranza nei confronti del “diverso” anche nella nostra zona, sono secondo noi un campanello d’allarme sull’imbarbarimento culturale in cui avanza il nostro Paese. I primi attori di questo processo sono senz’altro i media, televisione in primis, cioè l’organo di informazione di massa più largamente permeato nel nostro Paese. Il modello di extracomunitario come persona venuta in Italia al fine di guadagnarsi da vivere delinquendo e protagonista di molti episodi di cronaca nera, che troppo spesso ci passa, non fa altro che fomentare l’odio e la paura verso questa categoria di persone. Non a caso è arrivata la risposta netta alla domanda sui campi Rom.

Italia dei Valori condanna tutti i tipi di reati e si batte affinché siano sempre perseguitati, commessi da italiani o stranieri che siano, ma vuole anche porre l’accento sul contributo che tali persone ci danno con la presenza nel nostro territorio. Basti pensare alle colf, alle badanti o a tutti i lavori considerati usuranti che sempre più spesso vengono rifiutati dagli italiani e affidati a cittadini extracomunitari. In questo contesto, alle scorse elezioni comunali di giugno, abbiamo chiesto ed ottenuto che venisse aggiunta, nel programma della nostra coalizione, la trasformazione degli assessorati con delega da “diritti di cittadinanza” a “diritti e doveri cittadinanza”. Perché il problema della sicurezza, che non è dovuto solo agli stranieri nel nostro territorio, riguarda tutti, anche quegli immigrati che lavorando regolarmente e pagando le tasse contribuiscono a tenere in piedi molti dei servizi sociali di cui noi usufruiamo, a partire dalle nostre pensioni.

Una reciproca e pacifica convivenza è possibile, e per facilitarla si deve partire da un modello di informazione profondamente diverso da quello fornitoci finora, teso troppo spesso a dipingere lo straniero come un soggetto di cui aver paura.

Italia dei Valori – Sez. di Empoli

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