FIABE DAL MONDO DELLA POLITICA

7) Il discorso di Prometeo Diogene detto Il Solitario

Dedicata al professor Nappini che m’ha ispirato tale fiaba con i suoi scritti.

Di F. Allegri

01/12/2009

Negli anni bui di Doppio Meridione vagò per quelle terre inquiete un filosofo arguto e afflitto dalla solitudine. Era Prometeo Diogene, ma per i due volte meridionali era noto come il Solitario.

Nessuno sapeva bene chi fosse, si sa che aveva un’alta cultura e forse un tempo era stato un educatore. Nessuno sapeva cosa cercasse, forse un mondo migliore intorno a lui da portare dentro di se. Inseguiva sogni e trovava illusioni.

La fortuna di Prometeo Diogene è tutta in questo documento che sopravvivendo al vento e alla pioggia nel tempo c’è giunto e ci offre uno sguardo sulle rovine e le macerie di una civiltà prima che si perdesse. Ecco l’ultimo lampo di luce prima della notte tradotto per voi! Prometeo Diogene comprese sia la crisi politica interna di quel paese che la modesta arroganza pericolosa che caratterizzò le guerrette di quel periodo. Erano guerre da nulla, ma un tarlo pericoloso per il puro principio della pace generalizzato che aveva regnato per decenni.

Quale Doppio Meridione avremo domani? Il male che gira tra noi ci rende preda dei capi indegni e ci allontana. Solo un soldo di tassa pagano i potenti e i grandi ladri e il senato è un mercato per favori e baratti. Tu che lavori ogni giorno dove trovi il tuo paese che sa solo tassarti mentre è generoso con i prepotenti.

La mala politica gestisce il grande regno di Doppio Meridione e nel lungo passare degli anni non possiamo continuare a sentirci diversi da lei e fare solo i nostri piccoli interessi. La nostra indifferenza e il nostro cinismo sono un inganno e la forza della mala.

I prepotenti in questo momento triste e di disgrazia sono deboli e divisi e questo gli accomuna ai disonesti e ai banditi. Se noi non siamo questo prima o poi saremo chiamati a dimostrarlo altrimenti resteranno gli smerci e i favoriti.

Civiltà  vado cercando, un tempio che resista ai rovesci che capitano sempre e una gran disgrazia è la legge federale prima. Divide le terre e finge di non dividere le genti mentre i nomadi hanno ripreso ad errare.

Trova i tuoi grandi valori o fiero popolo di Doppio Meridione. Combatti i profittatori, i ricchi stregoni del denaro e i nemici alle porte che vedono vantaggi nel nostro dividerci, dimostra loro che esisti. Vedete quello che è evidente! Non sempre il nemico si mostra per quello che è; diffidate dei finti alleati e dei finti amici!

Per stare insieme serve l’onore dei valori comuni, una vita culturale e civile unica. L’armonia di un regno non si fonda sulla paura e sull’oppressione. La civiltà di Doppio Meridione dovrà essere valida e autonoma di per sé senza bisogno di poggiarsi su stampelle militari o politiche altrui.

Abbiamo combattuto troppe guerre non nostre!

Dolce Doppio Meridione avevi una cultura di pace e ora scopri le strane guerre degli altri, dei meno dominanti. Perché ti sei lanciata in quelle guerre e per tre volte.

Due tragedie sono passate resta la guerra ai piedi delle alte montagne lontane, terre storiche e magiche della setta degli Assassini e del loro eterno capo, il vecchio della montagna, millenario da sempre e per falsità pure oggi!

Che fai Doppio Meridione in quelle alte montagne che t’allontanano dalla tua pace? Come ti associ a quegli imperi abituati all’idea della guerra e della morte, della perdita delle vite sia fra i loro soldati di professione che fra tribù disperse e antiche?

Come concili la tua pace con la propaganda di guerra che tace il proprio nome e si fa verità di parte?

Noi eravamo universali e diffidavamo dei barbari ora ragioni di nazione e di potenza contro popoli sprofondati nei primi secoli del medio evo e non vedi fra le tue gambe la falsità, lo sperpero e il furto che striscia con un federalismo che divide e indebolisce. Eri il centro del mondo ora temi i poveri e i cercatori di lavoro, proprio quello che i prepotenti ti hanno portato via sottraendotelo con raggiri e giochi di prestigio. Serve un nuovo Doppio Meridione, con un nuovo nome e un nuovo volto. Forse il suo nome era quello che aveva un tempo perduto.

FIABE PRECEDENTI

6) L’economia in crisi di Doppio Meridione

5 Il governo dell’uomo più ricco del paese

4 Il mondo della politica al tempo della grande crisi

3 Il Partito Del Penultimo Nome

2 Lo chiamavano Bipolarismo

1 Le cronache di “Doppio Meridione”

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