Assemblea del circondario del 22/12/2009: Veglia funebre con funerale per il lavoro che produce


Di Franco Allegri

La crisi in Val d’Elsa è grave è seria! Per capirlo bastava venire all’assemblea del circondario di martedì 22 e vedere le facce dei presenti e poi sentire i discorsi di qualcuno dei tanti che sono intervenuti.

Era una sera fredda è piovosa, c’è stata anche una piccola contestazione e mal riuscita della comunità in resistenza (i picchetti non si fanno così), c’erano tutti i sindaci e un pubblico cospicuo, soprattutto notabili e pubblici amministratori. Il sindaco Occhipinti è arrivato con un forte ritardo e tutti l’hanno atteso in religioso silenzio in sala che era anche poco illuminata. In quel lungo momento di silenzio e torpore ho cominciato a pensare e maturare l’idea della veglia funebre e con questo filo conduttore vi racconterò la serata.

Dico subito che noi siamo rimasti in sala dalle 18:00 alle 21:00 poi ce ne siamo andati e abbiamo fatto bene visto che la chiacchierata è perdurata fino alla mezzanotte.

Credo che il Circondario vada digerito in piccole dosi e quando fra qualche mese cominceranno le riunioni vere noi andremo a riprendere solo quei momenti che giudicheremo rilevanti.

Il parlare a vuoto non ci interessa!

LA CRONACA DELLA VEGLIA FUNEBRE PUO’ COMINCIARE:

Il presidente Torchia ha svolto la funzione dell’arciprete e con una voce bassa ha introdotto l’inizio della discussione parlando delle difficoltà del momento e illustrando lo svolgimento dell’assemblea.

In quel momento ho visto lo sguardo severo dei sindaci, una vera collegiata di alti sacerdoti adirati con il piccolo gruppo di manifestanti ironici, più che membri di un centro sociale, mi son sembrati una confraternita di frati allegri stile i cappuccini o una corale presso un duomo!

Il loro canto gioioso e le loro invocazioni stavano bene all’inizio e in quel breve momento si è svolto, dopo l’appello dei convenuti i giovani se ne sono andati.

Da spiegare la strana scelta del sindaco di Montelupo di sedersi fra i consiglieri, forse non c’era posto per lei o era in dissenso? Non lo sappiamo.

L’INTERVENTO DEL SINDACO OCCHIPINTI.

Un vero postulatore, buono per le cause dei santi!

Ha iniziato chiedendosi quando finirà la crisi?

Ha citato le difficoltà del credito e del rischio chiusura delle fabbriche.

Il 31 luglio c’è stato il tavolo contro la crisi, ma purtroppo ad oggi la finanziaria del 2010 ha stanziato secondo lui 400 milioni di euro.

Apro una prima parentesi, la crisi non è in tutta la Valdelsa, le terre di Castelfiorentino, Certaldo e i piccoli comuni d’alta collina sono messi meno peggio e ad esempio Castello potrebbe stare molto meglio se avesse ancora il suo ospedale.

INTERVENTI DELLE FORZE ECONOMICHE E POLITICHE

Ne abbiamo ascoltati una parte e registrati.

Il primo è stato il dirigente della CNA che ha sottolineato come si debba prima produrre ricchezza per poi dividerla. Senza la cassa integrazione guadagni ordinaria e quella in deroga avremmo avuto un disastro e nonostante questo il97% delle imprese non riceve gli auto.

Quelli con meno di 5 dipendenti sono abbandonate a se stesse.

Egli ha apprezzato la creazione dell’Artigiancredito e ha chiesto di sospendere il patto di stabilità e il trattato Basilea 2.

Credo che sia stato l’intervento più intelligente e sentito.

Lascio perdere l’Artigiancredito che non interessa a molti artigiani e spendo due parole sulle altre questioni. L’allentamento del patto di stabilità è atteso per il 2010, per uno dei momenti più duri della crisi di quell’anno! Sul Basilea 2 dico ai profani che tale trattato fu la celebrazione del liberalismo e della globalizzazione americana. Era stato pensato in anni di relativa prosperità e previsto per un mondo in crescita. Invece è entrato in vigore proprio in questa occasione. Si faceva festa a Versailles mentre a Parigi scoppiavano i tumulti di piazza.

L’intervento del dirigente della Confesercenti mi è parso modesto, a parte la richiesta d’attenzione per le piccole imprese. Egli ha elogiato il Circondario e l’Agenzia per lo Sviluppo e poi ha sottolineato le possibilità di sviluppo del turismo (in tempo di crisi?! Non capisco).

Subito dopo sono iniziati gli interventi dei politici.

Laura Cantini ha parlato di politica industriale e di nuove politiche sociali, di difesa dei comuni e finalmente di provincia metropolitana. L’unico tema di forte impatto, ma a mio avviso è un progetto realizzabile nel lungo periodo. Questa sarebbe un bel risparmio di soldi spesi male.

Detto tra noi alla Toscana basterebbero 3 grandi province, non di più, Firenze, il sud ovest con Arezzo Siena e Grosseto e infine quelle del mare di Livorno, Lucca Pisa, Massa e Carrara. Tutto il resto è burocrazia dilatata sopra persone inermi o ignoranti!

Nicola Nascosti ha difeso male il governo, ma non malissimo. Ha parlato della cassa integrazione, dell’allentamento del patto di stabilità e soprattutto ha aperto alla creazione della grande provincia metropolitana. In verità ci serve l’opinione della destra pratese e speriamo che capiscano la validità del progetto.
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Il segretario della CGIL Batistini ha parlato soprattutto della necessità di politiche industriali e dell’allargamento delle disuguaglianze e della riduzione delle opportunità di lavoro.

Alla fine ha ricordato come la maggior parte delle perdite gravino sui ceti medi ed operai.

Ha chiesto che proseguano le iniziative previste dal tavolo di luglio.

La dirigente della Confindustria ha parlato della fuga di capitali e dei giovani.

Bugli ha parlato dell’impegno della regione che è stato pari a quello del governo. A suo avviso il governo agisce e si impegna come se fosse una media regione. Hanno stanziato 2 miliardi quando gli altri governi hanno previsto cifre da 50 miliardi in su fino a 100 miliardi

Subito dopo è stato il turno della confartigianato, ma visto che erano le 21:00 noi ce ne siamo andati con un interrogativo: “A che serve questa veglia?” A tarda notte mi ha risposto un consigliere: “A poco”. Forse me l’ha detto perché era stato in sala tutte quelle ore.

Una cosa è certa, si continua a parlare poco di prodotti e di produttori, abbiamo un approccio metafisico ai problemi che non arriva mai al cuore dei problemi.

Io tengo un diario on line sulla crisi e ho già scritto oltre 100 riflessioni, forse è per questo che tutto questo grigiore mi infastidisce e non credo di essere stato un super genio quando scrisse e disse che il 18 settembre 2008 sarebbe fallito Lehman Brother. Lo sapevo da aprile!

Chiudo con l’ultimo chiarimento che riapre tutta la discussione: “Ma chi l’ha detto che in Italia c’è stata o che c’è ancora la crisi? E se avesse ancora da arrivare?”.

—-

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Fa parte del meetup di Beppe Grillo di Empoli, di Firenze e di molti altri a titolo amichevole. L’associazione è stata inclusa nella redazione “allargata” di Anno Zero e il suo sito è stato selezionato da O. Beha come uno dei 100 siti resistenti italiani. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

2 Commenti a “Assemblea del circondario del 22/12/2009: Veglia funebre con funerale per il lavoro che produce”

  • salvatore scrive:

    io credo che la veglia funebre sia per la politica che sta muorendo: quando i politici non garantiranno più i posti di lavoro…. i lavoratori si ribelleranno e nei consigli comunali o del circondario si inizieranno a vedere proteste di tutti i tipi. I privilegi della politica hanno vita breve, le proteste si moltiplicheranno e non sarà facile continuare a parlare di aria fritta come si è sempre fatto. tanti auguri ai politicim ne hanno bisogno.

  • Francesco scrive:

    Ma sviluppa delle proposte concrete ‘sto circondario?
    Io credo di no, mi sembra solo un teatrino dove ognuno va e fa la propria dichiarazione e poi tutti a casa e tutto come prima… ma il senso di tutto questo?
    Certo è che se pensiamo che da questi personaggi debbano venire fuori idee e azioni a contrasto della crisi stiamo freschi! Franco mi auguro che la risposta alla tua domanda finale sia : “la crisi c’è già stata e nel 2010 ci sarà la ripresa” anche se non sto vedendo azioni reali che la facciano prevedere…

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