16 Gen, 2010
La durata del governo del cerotto
Scritto da: F. Allegri In: Politica in generalee letto 231 volte.
Di F. Allegri
Nelle scorse settimane avevo promesso che sarei tornato sul tema della governabilità e che avrei dato nuovi giudizi sui nostri pubblici amministratori statali.
Lo scudo fiscale ideato in USA e le sue entrate straordinarie non ancora quantificate e soprattutto da spendere mi fanno dire che il governo Berlusconi è meglio (leggermente) di quello di Prodi e presto le due realtà avranno la stessa durata, se il governo attuale resisterà per qualche altra settimana e lo farà.
Su questo tema devo rammentare che ad agosto avevo cominciato a parlare della caduta del governo Berlusconi, allora prevista per il giorno 8 settembre, come fatto possibile. Molti lettori e amici me l’hanno ricordato, soprattutto gli anti berlusconiani e non ho difficoltà ad ammettere che sbagliavo anche se dicevo che la caduta era un fatto possibile.
La causa apparente sarebbe stata la nascita di Alleanza per l’Italia alla quale poteva aderire anche Gianfranco Fini e i suoi sostenitori in parlamento e nel paese, la causa reale è sempre l’eterogeneità della PDL che ad oggi ha aumentato di 2 il numero delle sue correnti, siamo a 16.
Alleanza per l’Italia nacque, Fini ci dialogò a livello istituzionale e andò al convegno, ma non ha aderito e soprattutto il governo non è caduto anche se ha barcollato più volte.
In dicembre con Empolitica andammo ad un convegno di AN con Riccardo Migliori
(il futuro candidato finiano per la presidenza della Toscana!?) e sentimmo il polso del sostegno a Berlusconi. In quella sala mi dissero che l’incertezza era tanta, che il nostro governicchio viveva, diciamo, di settimana in settimana e che sarebbe caduto prima delle regionali se non miglioravamo i rapporti nella mega aggregazione.
Non mi persuasero, per me era impossibile che il governo cadesse nel corso della campagna elettorale regionale, non capivo a chi potesse convenire!
POCHI GIORNI DOPO C’È STATA L’AGGRESSIONE DI TARTAGLIA A BERLUSCONI.
Ho visto molti video della vicenda e molti amici mi dicono che la considerano una montatura e un intrigo! Mi hanno fatto vedere i vari video e ho letto i dubbi degli internauti: dal sangue rappreso che prima doveva macchiare i vestiti di Silvio fino alla condotta sospetta e caotica dei soccorsi al premier. A mio avviso, nessun video è decisivo e tutti offrono elementi a favore del complotto o dell’aggressione. I punti forti dell’aggressione sono Tartaglia stesso (dovrebbe essere ancora in carcere) e i referti medici di primari famosi e non sono prove che si possono sottacere!
In generale posso anche prendere in considerazione l’idea del complotto, ma devo fare una domanda: “COME MAI QUALCUNO AVREBBE ARCHITETTATO QUESTO INTRIGO?”.
PER FARE IL GOVERNO DEL CEROTTO?
La risposta che mi viene in mente come possibile per i miei interlocutori più intelligenti fa capire perché ho fatto questa digressione.
SI VOLEVA SCONGIURARE LA CADUTA DEL GOVERNO E FAR CREDERE ALLA GENTE CHE SIAMO GUIDATI DA UN MARTIRE!
Insomma da un debole, da uno che ama tutti e che lotta contro il male, un governo da fiabe.
A me non serve quel presunto intrigo per dire che abbiamo un governo debole, simile a quelli balneari di un tempo e non credo che una simile vicenda possa dare dei reali contributi alla governabilità e alle riforme.
Seconda domanda, minore: “Ha fatto guadagnare tempo a Berlusconi?”.
Non lo so e non credo, ma questa domanda mi serve per introdurre il vero problema che non è quello di far cadere questo governo, ma è quello di come sostituirlo.
HO SENTITO PARLARE DI UN GOVERNO DEI TECNICI!
Questi vanno bene per affrontare periodi di attività politica normale, ma noi siamo alla vigilia di molti mesi di crisi dura e poi chi potrebbe guidare quel governo?
Ho sentito parlare anche di un governo dei tecnici guidato da Fini e appoggiato da tutti quelli che ci stanno. Sarebbe un super consociativismo, senza dubbio e molto chiuso nel palazzo!
Tale idea pare che non sia un gioco di fantasia, ma si basa sul presupposto che il settantatreenne Berlusconi abbandoni l’attività politica, magari in cambio di tante piccole leggine ad personam che compenserebbero i tanti guai che ha passato in questi mesi e che distolgono la nostra attenzione dai veri problemi del paese.
Qui si pone un problema trascurato da tutti, quello del processo spagnolo alle televisioni di Berlusconi, laggiù non c’è la prescrizione e nemmeno gli indulti o la Gozzini. Il processo è sospeso, ma riprenderebbe subito se Berlusconi fosse un privato cittadino!
Berlusconi non può lasciare la politica, sarebbe un salto nel buio anche con la presunzione di innocenza e la prospettiva degli arresti domiciliari (se condannato in via definitiva).
Nonostante questo ho letto vari articoli che parlano del fatto che Berlusconi stia pensando di lasciare. Alcuni di questi pezzi hanno preceduto l’aggressione, ma questa potrebbe accentuare i suoi propositi se tali articoli avessero avuto un qualche fondamento.
Io non credo che Berlusconi pensi di lasciare, ma sono cosciente che il PDL esiste solo grazie a lui e all’apporto di prestigio per l’elettorato moderato che deriva dal gruppo Mediaset. Il PDL può proseguire bene senza Fini, ma finirebbe senza Berlusconi! Per questo credo che avremo lo stesso governo fino alle regionali e dopo pure, qualunque risultato si verifichi!
Il vero limite che si può porre davanti al governo Berlusconi è quello dell’età del premier, niente altro a mio avviso. Forse ci ho messo troppo ad argomentare questa conclusione, ma questa è la mia convinzione personale.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.



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