CRONACHE DA CERRETO: IL PORTA A PORTA travisato dalla casta

15/01/2010

Di F. Allegri

Giovedì  sera ho partecipato alla terza assemblea sul presunto “Porta a Porta” tenutasi alla scuola elementare della località Bassa mentre martedì 12 ero stato a quella tenutasi presso la sede della Misericordia del capoluogo, solo la parte finale: Mi sono perso la prima arringa del sindaco e buona parte della noiosissima spiegazione.

Aspetto ancora l’invito per una delle successive e lo faccio insieme ai miei vicini che non sanno nulla della vicenda. Mesi fa mi arrivò l’invito ad andare alle riunioni nel comune vicino, ma al tempo pensai ad un errore o ad uno scherzo! Devo fare delle verifiche e credo di sapere dove andare ad indagare. Mi sto convincendo che la mia strada sia stata inserita nei mansionari delle zone da ripulire nel comune vicino. Verificherò!

La riunione di giovedì l’ho vista tutta e ho intenzione di vederne altre.

Nella vecchia palestra (con un inizio di degrado) delle scuole elementari c’erano anche il consigliere del comune di Empoli il cattolico liberale R. Fruet e A. Mercuri della lista civica di Cerreto Guidi.

Due cose sulla palestra: era troppo piccola e spero che sia ripulita prima di permettere l’ingresso dei bambini della scuola!

Roberto Fruet ha fatto molti interventi e contestato ai tecnici di Publiambiente l’aumento continuo delle tariffe, il raddoppio in 10 anni e il nuovo aumento annunciato del 10%. La contestazione è importante e i tecnici gli hanno dato ragione dicendogli con ingenuità che il porta a porta costa di più, ma i comuni virtuosi che lo faranno saranno esentati da una parte dell’aumento che verrà imposto a chi non fa il porta a porta, ovvero Empoli e i comuni della Val d’Elsa pagheranno un 20% in più, secondo tali tecnici. Alcuni comuni faranno il Porta a Porta, ma lo pagheranno tutti!

In realtà  esistono tanti PORTA A PORTA e quelli originali non costerebbero di più, costano cari quelli pubblici fatti da enti che non hanno sistemi moderni del controllo della spesa, possono permettersi di contrattare le tariffe con i comuni e non hanno timori dei fallimenti. Lo scrivo in grassetto: I PRIVATI LO FAREBBERO MEGLIO E FAREBBERO UTILE, tanto utile, sia per le loro imprese che per le persone che cedono beni a fertilità minima.

Qualche buona notizia c’è: anche Publiambiente con questo sistema (che mi ricorda gli ammassi obbligatori dell’olio che mi raccontava mio nonno) riuscirà a creare molti posti di lavoro. Nulla di trascendentali, siamo alle mansioni minime e non troppe vista la crescente crisi del consumismo e la disoccupazione che dilagherà nel 2010.

I tecnici hanno fornito i dati del vecchio differenziato. Cerreto Guidi è sempre stato tra il 38 e il 42% ottimi risultati se si pensa che il paese aveva fino a 2 anni fa una sua discarica, a dire il vero, molto contestata. Se quei dati fossero veri o verosimili sarebbero egregi e ho un solo motivo per dubitarne: la fonte – Publiambiente!

In realtà  tutte queste percentuali non hanno un vero fondamento scientifico laddove non si conosce il vero quantitativo complessivo dei rifiuti, ma solo il monte dei rifiuti raccolti! E’ questo è di per se minore al 100% reale. Alla fine il dato del differenziato risulta più alto della realtà, molto più alto in realtà come Montespertoli.

Nel corso della riunione i tecnici ci hanno informati sull’obbligo di legge da raggiungere (obbligo posto par di capire da Prodi) ovvero il 65% e hanno esaltato il fatto che mai in Italia un’area così vasta si è cimentata in un impegno simile. Questo è vero ed io sapevo che i nostri paesi faranno da progetto pilota, le scienze naturali direbbero da cavia! Questa volta valuteremo gli eventuali errori dei dati di Montespertoli rispetto alla realtà obbiettiva e lo faremo nel nostro territorio. Altro motivo per preoccuparsi.

La tariffa muta, ma come avevo premesso aumenta per cause politiche e burocratiche. Ci sarà una quota fissa (50%) e una variabile sulla base dei volumi di indifferenziato prodotto e ben stipato nei contenitori di colore grigio! Il differenziato sarà ritirato gratuitamente e quindi non c’è incentivo.

Questo è  il grave limite di questo ente detto Publiambiente! Le vere strategie di differenziazione ambientalista puntano al concetto di rifiuti zero e per questo puntano ad incentivare la differenziazione e non a penalizzarla di meno!

In generale è stato imposto l’obbligo di mettere i contenitori dei rifiuti solo su strade pubbliche e ho visto una volontà di emarginare le residenze isolate.

Si è  sfiorato anche il paradosso, ma anche giovedì sera i tecnici – “scienziati” di Publiambiente hanno riparlato dei contenitori a controllo satellitare! Per me basterebbe questo per non aderire, abbiamo un satellite puntato sul nostro cestino dei rifiuti! Questo non mi piace, ma sarà vero? Tecnicamente è possibile perché in economia di scala queste cose hanno costi minimi e sono la dimostrazione della vera natura di questa forma di differenziazione fatta dall’alto da una casta e a spese delle famiglie. Devono controllare le famiglie perché queste non hanno vantaggi reali dalla differenziazione.

Solo alle 23:00 ho avuto una buona notizia quando hanno parlato della possibilità  di prendere in comodato delle compostiere. In tal caso tali famiglie e agricoltori virtuosi avrebbero uno sconto sulla tariffa del 10%. Poco, sicuramente!

La differenziazione fra Pannoloni per anziani (ritirati gratuitamente) e quelli per bambini (smaltiti a pagamento) grida vendetta!

L’ultima perla riguarda lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, armadi, lavatrici, tavoli, televisori e simili: fino ad oggi bastava una telefonata, d’ora in poi avremo il diritto di chiamata o dovremo conferirli da soli ad uno dei vari centri di raccolta.

Dimenticavo: i sacchettini per l’organico sono finiti, sigh!

Io sono preoccupato per questo esperimento a cielo aperto e certo che vedremo più rifiuti e sporcizia per le strade! Per me il simbolo del Porta a Porta di casta fatto a Cerreto non è “l’homo” di Leonardo da Vinci deformato, ma sarà quel televisore abbandonato che giace da mesi sui poggi di San Zio!

Info: www.publiambiente.it

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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

3 Commenti a “CRONACHE DA CERRETO: IL PORTA A PORTA travisato dalla casta”

  • Franco Allegri scrive:

    segnalo anche che continuo a trattare questo tema analizzando il regolamento approvato sul porta a porta.

    L’inchieste avviate da Arpat e magistratura dimostrano la forza delle mie intuizioni.

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