G. Genchi a Firenze: Uomini di stato o di mafia
23/01/2010
Di F. Allegri
Per la prima volta, giovedì sera siamo stati a fare una ripresa a Firenze, al circolo ARCI 25 Aprile di Via del Bronzino: lo considero un segno del fatto che Empolitica cresce ogni giorno!
La serata era organizzata dalla lista civica a 5 stelle di Firenze e aveva il tema che ogni lettore ha appena letto come titolo, due gli oratori: il Giudice Alessandro Nencini e il famoso investigatore della polizia (attualmente sospeso) Gioacchino Genchi, ha coordinato l’avvocato Bonafede.
Tra i tanti talenti che mi riconosco c’è quella che mi fa riconoscere un grande uomo quando l’incontro: giovedì sera ho incontrato un grande uomo, elegante, preciso e soprattutto un servitore dello stato. Egli ci ha offerto la sua testimonianza sul degrado politico e civile italiano e ci ha raccontato vari episodi della sua vita.
Lui non vota dal 1985, e questo me lo rende simpatico! Anche io potrei fare un libro su questo tema, secondario in apparenza.
Ha raccontato la sua vita e quella della sua famiglia e dello zio. Ha esposto con trascinamento la cronaca del giorno che cambiò la sua vita: quello dell’assassinio di Pio La Torre.
Ha ringraziato pubblicamente il giudice U. Nannucci che ha voluto fare con Genchi l’ultima inchiesta della sua vita ovvero quella sulla strage di Firenze.
Il giudice Nencini ha ricordato gli anni settanta e il 19 luglio 1992 e poi ha espresso varie preoccupazioni per questa generazione d’italiani, spera nella prossima e negli studenti! In generale ha difeso il valore dell’indipendenza della magistratura e anche della nostra costituzione, la preferisce a quel vecchio testo della costituzione europea che aveva messo la parola “consumatori” al posto di “cittadini”.
Per tutta la sera mi sono chiesto: “Chi ha incastrato Gioacchino Genchi?” Domandatevelo anche voi mentre guardate i vari video! Io vedo il TG di Fede 2 volte l’anno, ma non tutti gli anni! Fu una coincidenza astrale, ma vidi il servizio dove il presidente del consiglio fece partire l’attacco al servitore dello stato e non capii la gravità del momento. Tra me esclamai: “Genchi chi?”. Oggi sono al “Genchi perché?” Questo mi genera cattivi pensieri, non ricordo chi lo disse!
Per capirlo avete il romanzo e questo video. Come ho scritto altre volte: “E’ finalmente iniziato il viaggio verso la verità degli anni novanta e alla fine di quel percorso si potrà arrivare a gettare uno sguardo anche su qualcuno dei misteri passati.”
Non condivido tutti i pareri espressi, ho sentito parlare di stato compromesso e di minimo storico, io non sono fra quelli che rimpiangono De Gasperi e Berlinguer. Per me Berlusconi è la continuazione di mali antichi e in parte genetici che affliggono un paese sempre in crisi e sempre raggirato!
Sui Berluscones infine ho sospeso da tempo il giudizio perché a ben vedere si tratta di tanti provincialismi politici non troppo diversi dalla gran parte dei loro oppositori: preferisco approfondire le varie posizioni politiche e non discrimino categorie politiche intere!
Vi consiglio tutti i video, in particolare la metafora sul rapporto tra mafia e politica (pesce e mare) poi non dimenticate di leggere il libro, soprattutto se ne leggete uno l’anno.
Buona visione e miglior lettura.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.