04 Feb, 2010
Consiglio comunale del 01/02/2010: Commemorate le foibe e tappa finale delle osservazioni alla variante urbanistica.
Scritto da: F. Allegri In: Video e commenti Consigli Comunali 2009-2014e letto 105 volte.
(è stata registrata la seconda parte del consiglio Comunale e il video sarà disponibile al più presto)
Punti salienti:
La stretta di mano fra la sindachessa e la signora Andreatini (da rivedere a Senza Filtro –Antenna 5).
Discusse anche le osservazioni della regione Toscana.
Ora ultime trattative a sinistra sulla variante urbanistica.
Nuovo consiglio comunale lunedì 8 febbraio
Di Franco Allegri
Questa volta non abbiamo potuto organizzare la ripresa integrale del consiglio comunale. Non abbiamo le immagini della commemorazione delle foibe e non sapevamo che ci sarebbe stata.
Per fortuna era presente Antenna 5 che ha girato una nuova puntata di Senza Filtro.
La commemorazione delle foibe è un atto di intelligenza politica e anche un obbligo di legge, il 10 febbraio è stato proclamato dal parlamento come giorno del ricordo.
Interessante faticoso e bello il discorso del Presidente Piccini mentre l’organizzazione dello spettacolo dei fratelli Giuntini è stata curata dall’assessore Caponi.
La discussione delle osservazioni è finita e ci sono stati pochi confronti dialettici, le forze politiche lavorano all’ultima settimana di trattative e secondo me al centro della discussione dovrebbe stare quel 10% di edilizia popolare: veramente basso! Al tavolo delle trattative non ci sarà posto per le quisquilie o per i vecchi vincoli comunisti per tettoie, gazebo, piscine e soppalchi.
1) Comunicazione del sindaco e del presidente del Consiglio
Come ho detto nella premessa il consiglio è iniziato con la commemorazione delle foibe e del giorno del ricordo che sarà il prossimo 10 febbraio. Il discorso del Presidente Piccini è stato lungo e interessante, i comunisti non erano in sala mentre il consigliere Petrillo ha assistito solo ad una parte della manifestazione. In consiglio ha parlato la signora Andreatini, la rappresentante dei profughi istriani. Essa ha svolto una breve relazione sull’Italianità di quelle terre irredente. Ho visto in quella signora l’orgoglio di essere italiana e ho visto un esempio che dimostra come non serva il mettere in relazione l’olocausto con le foibe. Sono due tragedie diverse!
Per il resto voglio apprezzare la stretta di mano fra la sindachessa e la signora e anche la commozione di alcuni profughi istriani presenti in sala, fra questi c’era anche il celebre sommozzatore G. Bailo che mi ha omaggiato con una cartolina celebrativa.
In un periodo storico in cui mi tocca vedere “la lega di governo” accolgo con maggiore piacere persone che hanno offerto un supplemento di sofferenza per essere italiani.
Prima di iniziare i lavori, il consiglio ha anche osservato un minuto di silenzio!
2) Variante al Regolamento ex art.17 Legge Regionale Toscana 3 gennaio 2005, n. 1 finalizzata a variante normativa e di assestamento: esame osservazioni e approvazione definitiva.
Il consiglio ha affrontato prima le osservazioni finali e spostato di alcune ore la discussione di quelle promosse dai consiglieri Petrillo e Morini.
Si è iniziato dalla 98 che riguardava un terreno da classificare come B 2. La risposta è stata non favorevole e con la motivazione si può aggiungere un non pertinente.
Dopo siamo saltati al 124 dove il signor Fatichi richiedeva un’estensione della sostituzione edilizia. La traslazione di un “sedime” è ammessa solo all’interno della stessa zona omogenea con le limitazioni di contiguità e di trasferibilità degli indici di cui all’art. 12 del Regolamento urbanistico. Se non altro, questa osservazione ha permesso di fare questa precisazione che chiarisce gli ambiti della riforma in corso.
Non era pertinente l’osservazione 125 su un fabbricato sottoposto a vincolo storico. Di tale questione si può parlare a livello regionale, campa cavallo e sia detto tra parentesi, come eventuale suggerimento a tale famiglia!
Successivamente sono state discusse le sette osservazioni arrivate dall’ordine degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori di Firenze.
La 126-0 ha criticato la scelta degli uffici con una nota introduttiva, la loro risposta mi pare puntuale, ma non solo tecnica anche politica. A mio avviso i consiglieri dovrebbero leggersi bene questa osservazione e magari conservarla in vista del nuovo piano regolatore.
La 126-1 sostiene che l’articolo 9.1 sia in contrasto con l’articolo 885 del codice civile. Non sono competente in materia, ma anche qui invito i consiglieri ad approfondire, anche quelli di maggioranza.
La126-2 riguarda la distanza minima tra fabbricati e non è stata accolta.
La 126-3 riguarda le recinzioni e l’articolo 11.11 da alzare a 2 metri, non è stata accolta.
La 126-4 riguardava i parcheggi ed è stata parzialmente accolta. Nella risposta gli uffici ammettono che i parcheggi sono una criticità per Empoli. Bisogna aumentare i parcheggi, sia quelli pubblici che quelli privati. Per questa ragione sono stati riformulati l’articolo14 e il 15! Gli architetti richiedevano una riforma maggiore e gli uffici hanno risposto con un vedremo e questo a livello burocratico si traduce con un parzialmente favorevole.
La 126-5 riguardava la ristrutturazione edilizia di grado 3 e proponeva di eliminare per il rialzamento del sottotetto il limite del 20% per edifici a 1 solo piano o piccoli, è stata accolta.
Infine la 126-6 riguardava il patrimonio edilizio esistente e la modifica dell’articolo che non permette la creazione di unità immobiliari inferiori agli 80 metri quadri. Non è stata accolta e hanno fatto bene, considero i mini appartamenti un segno della nuova povertà!
In seguito si è ripreso dal numero 86 e si è parlato di gazebo e di pergolati, il dibattito si è finalmente infervorato e ho visto un Fruet molto attivo e liberalizzatore!
Le osservazioni 86 e 87 riguardavano l’altezza dei gazebo e il numero massimo possibile, la sinistra pensava ad un abbassamento delle altezze e con ironia Fruet ha proposto di farli a 2 piani.
Le successive 88 e 89 riguardavano i pergolati Morini e Petrillo chiedono l’allargamento del limite da 20 metri quadri a 25 ma anche la limitazione di numero ad uno per edificio. Fruet immagina le vigne a pergola e liberalizzerebbe tutto, gli uffici e la maggioranza confermano il limite e non riducono il numero!
Il 90 riguardava la larghezza delle pensiline, mentre Fruet è tornato al tema della lunghezza e chiesto se fosse possibile farne una lunga 70 metri!
La 91 e la 92 riguardavano la larghezza delle scale e il dislivello del piano di campagna per le scale non coperte, per gli uffici non c’è ragione di fare questi cambiamenti.
La 93 riguarda le scale di sicurezza e il modo di considerarle in materia di distanze dai confini, non è stata accolta.
Dalla 94 si è riacceso il dibattito, si parla di dimensione delle piscine, Petrillo e Morini chiedevano una riduzione da 120 metri quadrati ad 80, ovvero il ritorno ai limiti precedenti. Rammento che si tratta delle piscine private, quelle pubbliche possono avere misure maggiori. La proposta è stata accolta e aveva dei contenuti sostanziali, con qualche punta ideologica. Io sarei convinto che nessuno voglia mega piscine.
Non è passata la 95 che riguardava le piscine degli agriturismi e qui Morini e Petrillo chiedevano un ampliamento. In questa occasione sono stati fatti cenni all’acqua pubblica e al risparmio di questo bene!
La 96 riguardava le serre e gli arredi da giardino. Si voleva introdurre il raddoppio dei massimali, resta la norma esistente ovvero quella dei 4 metri quadri!
Prima della pausa per la cena la sinistra ha anche criticato l’intervento e i contenuti del discorso del presidente del consiglio con gradi diversi di polemica. Prima si voleva polemizzare con la destra poi si è criticato il discorso del Piccini. Bini ha segnalato il fatto di non aver ricevuto un’adeguata informazione sulla commemorazione ed è parso visibilmente amareggiato soprattutto verso i democratici. Gli altri capo gruppo di opposizione non erano del suo parere e non hanno suffragato la sua critica, resta una ragione di conflitto a sinistra. Tra il pubblico c’era Massimo Marroncini e ho conversato a lungo con lui. A mio avviso è stato lui a suggerire ai suoi rappresentanti di attenuare la polemica con la destra sul pubblico presente in sala che era fuori luogo. Io ribadisco che la sua assenza in consiglio si vede e per ora non ha annunciato la sua candidatura per la ragione. Il cavallo di battaglia dei suoi oppositori di sinistra! L’ho visto stanco e deluso, non mi era mai capitato e abbiamo parlato anche di fotovoltaico e soprattutto della squadra di calcio dell’Internazionale di Milano, il suo primo amore!
Questa parte della seduta l’abbiamo ripresa!
Dopo la cena fredda il consiglio ha parlato brevemente della tragedia di Piazza Guido Guerra e l’Ordine del giorno del professor Ciardi è stato assegnato all’apposita commissione. Se ci saranno sviluppi non mancheremo di riferire.
L’osservazione 97 riguardava i parcheggi privati, in particolare i percorsi pedonali in particolari zone. Non è stato accolto e in quel momento i consiglieri di sinistra non erano in sala, volutamente credo! Si era deciso di accelerare i tempi per facilitare altre trattative.
Della 98 abbiamo già detto, la 99 riguardava le superfici di urbanizzazione secondaria, gli uffici hanno specificato che la riforma riguarda un allineamento alla normativa nazionale e regionale. Bisognerebbe stabilire se le diciture proposte siano realmente in contrasto con la norma, nel concreto no, ma la burocrazia sa giocare con i cavilli!
Più dibattuta la numero 100 sempre sulla SUS da considerare in contesti circondariali e sovra comunali.
La 101 riguardava la superficie per urbanizzazione primaria ed ha avuto una risposta analoga alla 99. Si vorrebbe realizzare un edificio per le cremazioni, pare che la necessità sia crescente!
La 102 riguarda i vani scala, ascensori e androni all’interno del piano pilotis. La risposta degli uffici è stata puntuale!
La 103 era uguale alla 101, un mero errore tecnico mentre la 104 riguardava i sottotetti e molto tecniche sono state la 105 sull’altezza netta del piano e la 106 su quella lorda da porre in relazione con l’isolamento termico.
La 107 riguardava il rapporto fra i parapetti e l’altezza dei fabbricati ed è stato accolto. Si tratta di un cambiamento minimo.
La 108 riguarda le distanze minime tra fabbricati in relazione alla questione dei balconi e delle scale e non è stata accolta. La questione è la stessa della 91.
La 109 ripropone la questione in prossimità delle ferrovie con una diversa considerazione degli aggetti e ha avuto lo stesso esito, con una risposta più critica degli uffici.
La 110 riguardava il punto 9.2 e gli aggetti in relazione alla distanza fra fabbricati, sempre in prossimità delle ferrovie. Stavolta la risposta è stata particolarmente puntuale!
La successiva riproponeva una questione simile in relazione al 9.3.
Con la 112 si è iniziato a parlare di monetizzazione del verde pubblico ed è stato sollecitato un intervento del sindaco che c’è stato. Nello specifico si trattava della destinazione delle somme raccolte! Certamente la questione non ha un carattere urbanistico, ma economico e politico!
Lo stesso spirito caratterizza l’osservazione 113 e sia la 114 che la 115 introducendo la possibilità di finanziare con tali introiti la realizzazione di nuovi parcheggi.
Anche su questa questione si attendono sviluppi nei prossimi giorni!
La 116 riguardava i manufatti precari e si chiedeva un ampliamento. Non è stata accolta.
La 117 riguardava le scale esterne e i porticati in zone agricole, in particolare il fuori sagoma e non è stato accolto.
Sulla 118, sui piani di recupero, c’è stato un confronto tra Bartalucci e Faccione e mi preme segnalare che gli uffici hanno fatto l’elogio della monetizzazione laddove hanno scritto: “La cifra corrisposta consente al comune di realizzare opere pubbliche secondo le proprie necessità. Si ritiene migliore dal punto di vista gestionale la formulazione variata e di conseguenza si propone di non accogliere l’osservazione”.
Anche la 119 e la 120 erano sui piani di recupero in relazione sempre alla monetizzazione.
La 121 e la 122 riguardavano le zone di completamento e la 123 ancora i manufatti precari, l’ultima è stata accolta e le prime rifiutate.
Il consiglio ha anche discusso le quattro osservazioni della regione Toscana e accolto le modifiche proposte ad alcuni articoli. Si tratta di ampliamenti molto teorici e tecnici. Trovate tutto nei video come al solito.
Si riprende lunedì, sull’orario saremo precisi nei prossimi giorni.
Io mi fermo qui e vi invito a guardare il video e a seguire le prossime dirette. Non trascurate nemmeno i video su Genchi, ne vale la pena! L’interesse cresce.
—-
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.


Commenti recenti