DIBATTITI AL PARLAMENTO EUROPEO: Il vertice sul cambiamento del clima: tra giudizi e polemiche.

3 febbraio 2010

Di F. Allegri

Con questo scritto comincia un nuovo impegno per Empolitica!

Diffonderemo gli atti del parlamento europeo e li commenteremo: una selezione sia chiaro, magari sperando nella nostra capacità di cogliere i temi significativi. Cercheremo di avvicinare la gente all’Europa e soprattutto essa a noi.

In questo scritto mi occuperò del tema del cambiamento del clima dopo il vertice in Danimarca. In particolare, del discorso del ministro spagnolo Elena Espinosa Mangana e di quello della commissione (espresso da un delegato vista la momentanea malattia di Dimaz). Farò anche una breve sintesi degli interventi.

In premessa, informo i miei lettori che io appartengo al filone minoritario, ma crescente, che crede che il riscaldamento del pianeta sia dovuto principalmente ai capricci del sole e mi pongo il problema del riscaldamento parziale e soprattutto di quelle delle aree urbane inquinate.

Riguardo all’ultima questione ammetto di far parte di un’infima minoranza, ma voi pensate ai neonati in città in un ambiente caldo e inquinato! Ho già scritto del riscaldamento parziale del pianeta, o meglio, ho diffuso un articolo degli ambientalisti svizzeri.

I punti principali del dibattito sul vertice sono due: da un lato registro il contrasto tra la soddisfazione dei dirigenti (ministro e commissario) e la delusione, con gradualità diverse, dei parlamentari mentre dall’altro riscontro un mea culpa europeo che sostituisce le critiche agli americani che, al contrario, avevo visto sui mezzi di informazione.

Il ministro Espinoza Mangana è intervenuto perché la Spagna guiderà  il semestre europeo e ha avuto il compito di illustrare i suoi obiettivi in materia.

Questi sono tre:

a) rendere operativi i risultati del vertice;

b) rafforzare gli elementi dell’accordo a livello ONU;

c) realizzare la diminuzione globale delle emissioni.

Il discorso del ministro è stato di gran lunga quello meno problematico, la signora ha sottolineato l’importanza dell’ampiezza dell’accordo: sottoscritto dall’ottanta per cento dei produttori di emissioni.

Altri punti salienti sono il massimale di aumento contenuto nella misura di due gradi e l’introduzione dei finanziamenti solidali contro il cambiamento climatico.

Il ministro ha ricordato anche l’introduzione del FONDO VERDE (da finanziare se ho capito bene) e l’importanza di combattere la deforestazione.

Su questa questione aggiungo il mio sostegno a prescindere dai riscaldamenti e anche dalla desertificazione. Credo che la crisi generale e di lunga durata potrebbe dare un contributo, ma non sono del tutto sicuro!

Altro tema da non dimenticare è l’INNOVAZIONE in campo energetico mentre bisogna aspettare per valutare l’accordo tra UE, Cina e USA. Qui voglio rammentare la traduzione della lettera di Nader intitolata: “B. Obama in USA”. E’ un giudizio che abbiamo letto solo noi e i nostri contatti!

Il ministro ha rammentato che il prossimo vertice si terrà in Messico e ha concluso sperando che da questo vertice si sviluppi un nuovo slancio per le trattative.

Per lei l’accordo raggiunto è da complimenti!

Forse era presto per dirlo e io non posso esprimere un giudizio; certamente l’idea del riscaldamento parziale ci permette di ragionare e di lavorare senza sentirsi sull’orlo del precipizio. Questo i mezzi di informazione italiani non lo dicono.

La commissione ha espresso un giudizio diverso, il sostituto del commissario Dimaz ha parlato di accordo al di sotto delle ambizioni: volevano stare sotto il limite di 2 gradi. Egli ha usato la parola fallimento come premessa per dire che l’accordo è meglio di niente!

Egli è  convinto che dopo il vertice si potrà limitare il cambiamento, ma l’accordo ha delle debolezze:

A) mancano le misure di medio termine;

B) servirebbero impegni maggiori per rientrare dentro il margine dei 2 gradi;

C) l’accordo non è vincolante e non lo sarà nel 2010.

Il 2010 sarà  l’anno della fase operativa e la commissione ha auspicato un nuovo trattato sul clima e vincolante per le parti. Per quanto riguarda il fondo verde, il commissario ha ricordato che esso deve essere attivato!

Nella conclusione ha parlato della collaborazione fra stati in difesa del clima (accordo a 15) e ha esposto la parte a mio avviso più interessante! Serve una sola voce e non troppe per l’Europa, si rischia l’irrilevanza politica e la stagnazione economica. Anche su questo punto i nostri media hanno taciuto o peggio non hanno saputo rilevarlo!

In seguito sono intervenuti numerosi parlamentari, tutti molto brevi, massimo due minuti e mezzo, qualcuno per un minuto.

I popolari hanno espresso una delusione con passi avanti storici. A loro avviso, sarebbero i primi. Essi hanno parlato di disastro europeo ed io non l’avevo sentito dire forse in Italia abbiamo dei popolari anomali, più per forma che per sostanza!

Il PPE chiedeva un taglio delle emissioni del 30% e non può accontentarsi di un meno due.

Se possibile, ancora più critica la sinistra, ma sempre verso l’Europa. In previsione del vertice messicano hanno chiesto un accordo vincolante e a favore dei poveri e anche loro vorrebbero un taglio del 30%.

Anche i gruppi minori hanno insistito sull’unica voce europea e qualcuno ha puntualizzato sul fatto che la temperatura sarebbe aumentata di tre gradi, altri hanno chiesto tagli del 40% e puntualizzato che la crescita è proseguita negli ultimi anni.

Prima di salutarvi voglio esporvi la teoria del groviera in materia di cambiamento del clima, forse sono il primo europeo a farlo. Questa teoria constata che ci sono zone precise e localizzabili di concentrazione delle emissioni e lo fa per dire che queste sono misurabili e tassabili. Questo è il principio del carbon tax ovvero un modo diverso di combattere l’inquinamento e soprattutto gli inquinatori, almeno in teoria e con il permesso della grande finanza.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

Lascia un Commento

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829