Consiglio comunale del 08/02/2010: Empoli ha la sua variante urbanistica. La discussione serale sull’omofobia.
Punti salienti:
L’interrogazione sulla pista ciclabile della lista a 5 stelle.
Adottata la variante urbanistica: discussi ben 5 Ordini del giorno.
Non passa la mozione comunista sugli sgravi sulla bolletta dell’acqua.
Nuovo consiglio comunale giovedì 11 Febbraio
Di Franco Allegri
Anche questa volta non abbiamo potuto organizzare la ripresa integrale del consiglio comunale. Non abbiamo le immagini della seduta pomeridiana, ma ero presente in sala e questo basta a garantire la terzietà dell’informazione. Abbiamo ripreso la seduta serale.
La discussione della variante è finita, ci sono state trattative febbrili a sinistra e un minimo di accordo: una controtendenza in confronto alle trattative regionali che sono ferme e litigiose! Resta il 10% di edilizia pubblica e vedremo nei prossimi mesi cosa comporterà.
Di tariffe acqua e di omofobia parlerò nel corso della cronaca.
1) Comunicazione del sindaco e del presidente del Consiglio
Non ci sono state comunicazioni.
2) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle relativa alla pista ciclabile.
Massimo Giacomelli ha letto l’interrogazione nella quale ha premesso che tale pista è un’opera importante e costosa per poi constatare che i lavori non sono terminati il 29 novembre come da contratto. Giacomelli e il suo movimento avevano questa convinzione dove aver visto il tratto della pista in Via Alzaia nei pressi dell’ingresso dell’ospedale che finiva contro un muro e non arrivava all’ingresso dell’ospedale. L’interrogazione era concentrata su 4 punti:
a) quando sarà reso accessibile l’ospedale dalla pista appena completata?
b) Chi è il responsabile della ritardata apertura del muretto di confine dell’ospedale?
c) Se il responsabile della mancata apertura è la ditta esecutrice, come verranno investiti i soldi della penale del ritardo?
d) Quando inizieranno gli studi per la progettazione di nuove piste ciclabili per raggiungere il centro storico?
Ha risposto l’assessore Balducci dicendo che c’è stato un accordo fra comune e ASL. Quel tratto finale della pista lo farà la Asl ed essa attendeva la comunicazione di fine lavoro che ha ricevuto di recente. Di conseguenza, la ditta precedente non aveva l’appalto per quel piccolo tratto e i lavori sono finiti in tempo. La realizzazione delle nuove piste ciclabili, una dall’ospedale al parcheggio vicino al ponte sull’Arno di Avane e l’altra dal Ponte De Gasperi alla stazione partiranno presto; mancano alcuni adempimenti e secondo me sarà realizzato prima il ponte provvisorio sull’Arno e metà di quello nuovo!
Giacomelli si è dichiarato parzialmente soddisfatto e ha criticato il fatto che nessuno sarà sanzionato per una pista ciclabile che finisce davanti a un muro. Servono date certe, non perizie!
Aggiungo un mio commento finale: esiste ancora un’Italia che gioca con i cavilli e fa le opere pubbliche a pezzi e bocconi ed io non sono appassionato alle piste ciclabili. A me risulta che i ciclo amatori vanno sulle montagne e poi credo che contro il traffico le biciclette possano poco! Questa burocrazia non piace a Grillo e non sono sereno quando vedo la sinistra che si ritaglia i suoi spazi tra i codicilli. Quando vedo Balducci ripenso al Marconcini assessore di tanti anni fa e credo che lui avesse un attivismo superiore!
3) Verbale della seduta n. 29 del 10/12/2009: Approvazione.
Hanno votato in 18 con 15 SI e 3 astenuti.
4) Verbale della seduta n. 30 del 21/12/2009: Approvazione.
Hanno votato in 19 con 15 SI e 4 astenuti.
5) Verbale della seduta n. 31 del 28/12/2009: Approvazione.
Hanno votato in 19 con 15 SI e 4 astenuti.
6) Verbale della seduta n. 2 del 18/01/2010: Approvazione.
Hanno votato in 19 con 15 SI e 4 astenuti.
7) Verbale della seduta n. 3 del 25/01/2010: Approvazione.
Hanno votato in 19 con 15 SI e 4 astenuti.
Variante al Regolamento Urbanistico adottate con delibere del Consiglio Comunale n. 34 e n. 35 del 15 Aprile 2009: esame osservazioni e conseguenti determinazioni.
Questo punto rappresentava la presa d’atto delle 126 osservazioni discusse nei 4 consigli precedenti. E’ intervenuto solo Bini (PRCI) per annunciare il voto contrario nonostante il recepimento del punto sugli spazi notatori nelle piscine che passano da 120 metri quadri a 80. Ha rammentato l’osservazione sull’edilizia sociale e convenzionata e il problema della monetizzazione del verde: queste pregiudicano il loro voto favorevole. I comunisti votano NO.
VOTO 17 votanti con 14 SI e 3 NO.
9) Variante normativa e di assestamento al Regolamento Urbanistico adottata con delibera consiliare n. 34 del 15 Aprile 2009: approvazione definitiva.
Bini ha presentato subito un ODG sull’edilizia sociale.
Gracci (UDC) ha annunciato il voto contrario alla delibera perché a suo avviso non sono stati ascoltati i cittadini.
Pampaloni (PD) ha parlato soprattutto delle riforme che restano da fare soffermandosi sui piani di recupero e sullo snellimento delle procedure.
Bini ha criticato la scelta del 10% per l’edilizia popolare, l’ha giudicato molto stretto e ha anche denunciato il carico urbanistico che potrebbe determinarsi con la sostituzione edilizia. Aveva già preannunciato il voto contrario.
Anche il PDL ha presentato un suo ODG.
Anche Cavallini ha parlato degli impegni per il futuro, della Programmazione Urbanistica che sarà qualificata da una strada parallela alla super strada da S. Maria a Via Carraia. Ha citato i lavori a Villanuova fino alla zona di Pontorme e ha citato anche i parcheggi nelle frazioni e in periferia. Nella parte finale del suo discorso ha attaccato il governo, a suo avviso, responsabile per la deriva del paese. Lo sviluppo economico si lega alla programmazione urbanistica, ma spesso gli enti locali sono troppo deboli.
Anche la Barnini ha presentato un ODG concordato con l’IDV. Questo riguarda l’articolo75.4 e il limite di 80 metri quadri come minimo di unità abitativa.
Anche petrillo ha presentato un ODG sul verde pubblico monetizzato.
Fruet ha risposto a Cavallini rammentando che si parla dei sottopassi dal 1994 e che lui dubita della capacità del PD di fare le riforme strutturali che servono alla città.
Bini e la Lista Marroncini hanno presentato il quinto ODG sui gazebo.
In seguito è intervenuto Baroncelli (PDL) e si è detto perplesso sui progetti di nuova viabilità con rimandi decennali. Egli ha illustrato il modello di città di centro destra e ha ricordato i problemi che restano in Viale Boccaccio e quello dei parcheggi carenti in tutta la città.
Bartalucci (PD) ha rammentato il lungo dibattito, dai 72 emendamenti sul centro – sinistra alternativo alle 5 commissioni ambiente e territorio dello scorso Dicembre. Ha anche parlato dei motivi che riguardano la variante d’assestamento: la legge urbanistica del 1995 e il piano regolatore del 2000 (è scaduto di recente). Viste queste legge si capisce la necessità di questa variante urbanistica di adeguamento, assestamento e correzione che ha illustrato nel dettaglio.
Gracci (UDC) ha parlato del bene di e per Empoli e sui rapporti costruttivi fra i partiti: un discorso teologico e morale, poco politico.
Anche Petrillo (Lista Marroncini) ha parlato del lungo percorso soffermandosi sui rapporti a sinistra e sulla “scarsa” importanza dell’atto. La variante non andrebbe caricata di grossi significati, ma ha colto l’occasione per rammentare che con questo atto il vecchio palazzo della CGIL in Via Roma diventerà un palazzo di appartamenti.
SUBITO DOPO E’ INIZIATA LA DISCUSSIONE DEGLI Ordini Del Giorno.
Il primo presentato dalla sinistra riguardava l’osservazione 83 e la carenza di edilizia sociale/convenzionata e chiedeva di agire in via “coattiva” e non “premiale”. Dopo la mediazione di una settimana hanno deciso di non riproporre percentuali maggiori di edilizia popolare, ma una dichiarazione di principio.
L’ordine del giorno prende atto che ciò è possibile solo con una modifica del piano strutturale e impegna il sindaco e la giunta ad operare una revisione di detto piano affinché l’edilizia sociale divenga un onere al pari di parcheggi è verde pubblico.
Bini di Rifondazione Comunista si è interrogato su quale edilizia oggi fra carenze di fondi e regolamentazioni a favore dei privati. Egli chiede di trattare la percentuale di edilizia popolare non come un incentivo, ma come vincolo.
Cavallini ha annunciato il voto a favore del PD e chiesto nuovi finanziamenti pubblici al governo.
Petrillo ha rammentato anche l’Ordine del Giorno sulle autocostruzioni.
Giacomelli si è detto a favore con maggiori controlli.
Hanno votato in 25 con 21 SI e 4 astenuti.
Il secondo ODG del PDL chiedeva un passaggio politico ulteriore per le osservazioni: in giunta e nella commissione competente. E’ intervenuto Bartalucci (PD) sostenendo che tale atto è implicito nella discussione di giunta. Baroncelli ha sollecitato il sindaco che gli ha risposto con un intervento. Petrillo invece ha citato vari esempi di questioni che necessiterebbero di un giudizio politico. VOTO 23 votanti con 6 SI 16 NO e 1 astenuto.
Il terzo ODG del PD e dell’IDV riguardava l’articolo 75.4e la disciplina delle modalità di intervento sugli edifici con destinazione non agricola esistenti sul territorio aperto. I due partiti condividono l’intento di limitare l’eccessivo frazionamento dei fabbricati per evitare l’effetto “sprawl” ovvero l’espansione di zone urbane a scapito di quelle rurali, vogliono riqualificare il patrimonio edilizio in zone agricole e vogliono andare incontro alle famiglie che potrebbero vivere in tali edifici. Essi chiedono al sindaco di permettere il frazionamento anche al di sotto degli 80 mq nella misura di un’unità per ogni fabbricato e in ogni caso non inferiore ai 60 mq, senza ricorrere alla procedura del piano di recupero.
Il PRCI con Bini ha annunciato la sua astensione ed è tornato sul tema della sostituzione edilizia. Baroncelli, invece, ha sostenuto che i mini appartamenti di 60 mq non sono adatti alla campagna e in quel caso vanno limitati. La Lista Marroncini ha annunciato il suo favorevole con Petrillo, nella misura in cui questo non va a favore della rendita fondiaria.
Per la Barnini l’ODG da delle risposte a certi problemi di carenza di case. Anche Giacomelli ha dichiarato il suo voto favorevole. VOTO 27 votanti con 20 SI 4 NO e 3 astenuti.
Il quarto ODG della Lista Marroncini è stato illustrato da Petrillo e riguardava la monetizzazione del verde pubblico e dei parcheggi. Questo ODG ha criticato questo tipo di politiche e invita la giunta a vincolare (in sede di bilancio) le somme derivanti da tali monetizzazioni a politiche di acquisto di aree da destinane ai pedoni, verde o parcheggi pubblici.
Gracci ha annunciato il suo voto favorevole e sollecitato la giunta.
Baroncelli ha annunciato il voto libero del suo gruppo e il suo favorevole.
Morini ha sostenuto che la politica non deve rincorrere gli uffici del comune e che non ci si deve sempre allineare a certe norme tecniche.
Giacomelli si è detto contrario alle monetizzazioni mentre ha espresso qualche perplessità sulle destinazioni vincolate. Ha votato a favore.
Il PD con la Barnini ha detto che la monetizzazione va ridimensionata agli spazi nei quali è stata inserita. Condividono lo spirito dell’ODG, ma voteranno contro per dare margini di libertà alla giunta e agli uffici.
Dimoulas ha parlato contro la monetizzazione e ha deciso di astenersi sull’ODG.
VOTO votanti 27 con 11 SI 15 NO e 1 astenuto.
L’ultimo ODG riguardava i Gazebo, la loro definizione e regolamentazione. Si voleva impegnare il sindaco a farlo entro 90 giorni. E’ stato bocciato con gli 11 voti a favore delle opposizioni e 15 no.
Subito dopo è iniziata la fase delle dichiarazioni di voto sulla variante integrata con gli ODG approvati!
La PDL ha preannunciato l’astensione per recepire le parti positive della norma, ma nel corso del dibattito ha deciso per il NO!
Dimoulas ha annunciato un SI perplesso basato sul dialogo con il PD.
La Barnini invece ha elogiato la riforma.
Per Morini servono con urgenza norme certe visto che dopo 4 anni di discussione c’erano troppe situazioni doppie. Il segretario del PD doveva parlare anche delle energie rinnovabili e dell’impatto zero. Egli ha sperato che tale discorso fosse fatto in seguito: non è accaduto!
Bini ha criticatola variante a livello ambientale e sociale sostenendo che la sostituzione edilizia non risolve i problemi dei cittadini. VOTO 27 votanti con 17 SI e 10 NO.
10) Variante finalizzata alla correzione di errori materiali e a variazioni cartografiche al Regolamento Urbanistico adottata con delibera consiliare n. 35 del 15 Aprile 2009: approvazione definitiva.
Il dibattito è stato minimo e hanno votato in 26 con 16 SI 7 NO e 3 astenuti. Il punto 11 è stato momentaneamente rinviato per l’assenza di alcuni consiglieri e siamo passati al punto 12.
12) Mozione presentata dal gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle, relativa alla realizzazione di aree riservate ai cani.
Giacomelli ha letto la mozione nel dettaglio.
Per la giunta ha risposto l’assessore Torrigiani sostenendo che essa si può inserire fra le vaarie migliorie da realizzare. Serve un’area per la sgambatura degli animali! A suo avviso si può discutere in commissione Ambiente e Territorio.
Nella replica Giacomelli ha chiesto di rendere operativo 1 di questi spazi entro il 2010. Il PD ha dato il suo sostegno alla richiesta e attenderà le proposte adeguate. A questo punto Giacomelli ha ritirato la mozione e ha ottenuto un impegno morale della giunta per attivarsi entro l’anno.
Baroncelli con una mozione d’ordine ha ricordato che certe lotte con relative mozioni partono dal 2002. Giacomelli ha recepito mentre Fruet ha fatto in tempo a chiedere uno spazio per ogni frazione mentre litigava con il vice presidente Gori che lo richiamava all’ordine dei lavori.
11) Mozione presentata dai gruppi consiliari Rifondazione Comunisti Italiani e Marroncini Sindaco di Sinistra relativa alla revisione della delibera di giunta n. 162/09 e l’estensione degli sgravi e rimborsi economici di tariffa del servizio idrico usufruibili.
Bini ha ricordato la delibera sugli sgravi economici per le persone e le famiglie in difficoltà criticando i fondi insufficienti (20.000 euro) e le fasce ISEE. Ha chiesto di guardare alle difficoltà reddituali di chi ha guadagni incerti.
A nome della giunta ha risposto il vice sindaco Pasquinucci ricordando che i disagi crescono. Le bollette dell’acqua sono piccole e difficilmente incidono sul disagio! Le politiche della giunta devono essere mirate a combattere il disagio. Al comune sono mancati i 200.000 euro della regione, ma misureremo le esigenze sulla base del disagio.
Per il PD ha parlato la consigliera Cappelli respingendo una mozione che critica il comune per quello che si fa nel sociale. Sono stati spesi 7 milioni nel sociale e tale spesa è raddoppiata rispetto al periodo precedente.
Giacomelli è apparso perplesso, da un lato capisce le esigenze dei colleghi e la risposta del vice sindaco, ma ha criticato la consigliera che aveva scritto il suo intervento prima della risposta del vice sindaco.
Il consigliere Bartalucci ha dato il suo sostegno alla Cappelli sul punto politico e ha approfondito la riflessione sulla crisi: anche per lui la mozione è parziale, in Toscana sono state 5.000 le bollette abbonate dall’ente stesso.
Bini ha replicato sostenendo l’importanza del nuovo sgravio richiesto mentre Fruet ha attaccato tutti gli aumenti delle tariffe: dalle fognature al porta al porta. Per il resto a suo avviso si parla di cifre troppo piccole.
Gracci ha ricordato che i cattolici difendono le fasce deboli e chiesto che si risparmi sugli stipendi dei dirigenti delle partecipate.
Baroncelli ha criticato a sua volta le tariffe e ha introdotto la questione della privatizzazione degli enti!
Per Gaccione il vice sindaco ha preso un vecchio vizio dei comunisti “Il benaltrismo”. A Bartalucci ha risposto che ci sono famiglie che chiedono sgravi e che si dovrebbe parlare del salario differito. Qui si è già privatizzato tanto e bisogna tornare a discutere di gestione dei servizi. VOTO 25 votanti con 7 SI 17 No e 1 astenuto.
13) ODG presentato dal gruppo consiliare PD, relativo alla prevenzione e la lotta all’omofobia e transfobia.
La consigliera Moscardini ha presentato la mozione ed è subito intervenuta sul tema. Nell’Ordine del giorno si richiamano le risoluzioni del parlamento europeo, la costituzione, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Carte dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Tale ODG era finalizzato a sostenere il sessantennale della dichiarazione che è stato celebrato il 10 dicembre 2009 durante il quale è stato presentato il progetto di depenalizzare l’omosessualità. Nel documento si ricorda anche l’OMS e le denunce dei casi di Omofobia.
Una parte del documento è dedicata al RE.A.Dy ovvero la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, in allegato c’era anche il loro progetto politico.
Nella parte finale si plaude alla decisione italiana di aderire alla proposta di decriminalizzazione universale dell’omosessualità presso l’ONU presentata dai francesi; si invita il parlamento italiano ad estendere la Legge Mancino a questi casi e il governo ad attuare politiche di sostegno culturale e sociale sia nelle scuole che nei luoghi di lavoro.
A livello locale è stato chiesto a sindaco e giunta di agire in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia con iniziative locali, di promuovere azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per una cultura delle differenze e di prevenzione degli atteggiamenti omofonici anche nelle scuole locali. Il comune deve anche aderire alla carta di intenti del RE.A.DY come hanno fatto altre amministrazioni.
Il dibattito è stato acceso, Pelagotti ha sottolineato che considerare l’omosessualità come malattia non vuol dire discriminare. Il suo partito si è detto favorevole all’ODG presentando un emendamento che nel corso della discussione è stato ritirato.
Baroncelli ha fatto un discorso antirazzista e presentato un emendamento.
Gaccione ha parlato dei nuovi diritti civili che divengono consistenti solo se ci sono quelli sociali e ha ricordato le polemiche sull’assemblea al liceo scientifico di Empoli.
Giacomelli ha parlato di maggiore integrazione; a suo avviso l’ODG va inserito in un contesto diverso da un documento che non arriverà ai cittadini.
La Moscardini, a nome del gruppo democratico, non ha accolto gli emendamenti.
Baroncelli ha parlato contro la solita arroganza della maggioranza e ha puntualizzato che tale testo non è passato dal vaglio delle commissioni. Per queste ragioni non ha ritirato l’emendamento.
Riassumo brevemente la discussione sugli emendamenti.
La Barnini ha parlato del fatto che l’omosessualità non è una malattia, Gaccione ha criticato l’emendamento del PDL e Baroncelli ha puntualizzato che sui fatti del Pontormo si doveva coinvolgere le famiglie e serviva un contraddittorio visto che all’assemblea era presente l’assessore. Ha anche polemizzato con il PD che non può pensare di proporre mozioni così estese come se si avesse la verità in tasca. Per lui questo è un fatto bulgaro.
Gracci ha ricordato la dottrina cattolica e la Moscardini ha fatto alcune puntualizzazioni necessarie.
VOTO EMENDAMENTO 1 SI 23 NO e 2 astenuti. Il secondo emendamento è stato ritirato dall’UDC. L’ODG è stato votato per punti.
Il provvedimento in generale ha avuto 26 votanti con 24 SI e 2 astenuti mentre il punto tre ha avuto 22 Si 2 astenuti e 2 NO.
Molti consigli comunali ci attendono, il prossimo è giovedì 11 febbraio ore 20:30 e lo seguiremo anche in diretta streaming.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
Ma ancora si discute in un consiglio comunale se l’omosessualità è una malattia? Roba di altri tempi. È una malatrascrizione mi auguro (sono ironico, Franco).
“Pelagotti ha sottolineato che considerare l’omosessualità come malattia non vuol dire discriminare”
Ah no?
“Baroncelli ha puntualizzato che sui fatti del Pontormo si doveva coinvolgere le famiglie e serviva un contraddittorio visto che all’assemblea era presente l’assessore. Ha anche polemizzato con il PD che non può pensare di proporre mozioni così estese come se si avesse la verità in tasca”
Contraddittorio di cosa? Ci voleva qualcuno esponente del non-cambio di sesso? Stiamo parlando di fatti avvenuti, di esperienze, o di opinioni? E come disse qualcuno: “se invito a parlare un partigiano, che ci vuole anche un fascista?”
Questo denota solo l’ignoranza di chi parla e, dato che le persone in causa sono lì per parlare a nome di una certa fetta di elettori, stanno dando dell’ignorante anche a centinaia di altre persone. Vergogna!
Considero l’intervento di Pelagotti meritevole di attenzione e dovete sapere che io sono molto attento alle fragilità umane.
Sulla nota di Baroncelli non so cosa dire perché non conosco i fatti.
In generale dico che certi ODG lasciano il tempo che trovano, io mi sono limitato a cercare di riassumere al meglio le varie posizioni.