CRONACHE DA CERRETO: Sul circondario: Cenerentola e Calimero. Le interrogazioni presentate da Alberto Mercuri
Di F. Allegri
08/02/2010
Sabato 6 febbraio nelle pagine di cronaca locale del quotidiano “La Nazione” ho letto con piacere un’intervista al mio amico Alberto Mercuri, consigliere comunale della lista Cittadini … per cambiare Cerreto.
Il Mercuri che presto sarà dottore in Scienze Politiche sostiene: “La Giunta si svegli, siamo la Cenerentola del Circondario”. Questa sua affermazione (che condivido) ha avuto l’onore del titolo dell’articolo e mi pare la parte più interessante del ragionamento di Alberto che ha ricordato anche il programma della lista. Su questo ritornerò alla fine.
Vado ad approfondire e ad interrogarmi.
Prima di tutto perché si deve svegliare la giunta? A mio avviso il dovere del risveglio appartiene a tutti i cerretesi, ai consiglieri comunali, ai nostri uomini di cultura, ai nostri imprenditori, alla destra cerretese, alla sinistra e a ogni singolo consigliere che non può limitarsi a stare seduto e alzare una mano!
Cerreto va ravvivata!
Domenica 7 sono stato a trovare degli amici di Empoli e a metà del Viale Togliatti ho notato che la strada era chiusa perché si stava svolgendo il Carnevale e nonostante il pomeriggio freddo c’erano tanti bambini e famiglie.
Il Carnevale di Sovigliana mi ha fatto ripensare a quello che facevamo noi a Cerreto e che era secondo solo a quello di Viareggio in Toscana! Altri tempi, altro millennio.
In un attimo mi sono reso conto che quello non è nemmeno il Carnevale di Sovigliana, ma quello di un viale di collegamento ampio e lungo. Un carnevale lontano da ogni centro abitato e senza forti ritorni economici, forse nessuno, un girar sull’asfalto. Non c’è da invidiare Sovigliana, c’è da riscoprire il rapporto tra economia e società! Forse anche da queste cose emerge la crisi della nostra classe politica.
Attraverso quel Carnevale ho visto anche Cenerentola Cerreto e ho ripensato a quella fiaba, alla bella fanciulla maltrattata dalle sorellastre che diviene regina dopo una serie incredibile di prodigi.
Sulle sorellastre di Cenerentola, posso aggiungere che le conosciamo tutti, ma è su questo simbolo che voglio tornare perché a mio avviso Cerreto non ha davanti a se delle opportunità come ebbe la fanciulla grazie alla sua bellezza e al suo piedino.
Noi di piedini ce ne intendevamo, anche di calze e borse. Cerreto era un paese per belle donne e oggi è un paese per dormire, per cocomeri e per la sagra del papero! Ah ecco il papero: Calimero.
Quando si legge questa seconda fiaba, si capisce subito che il volatile bistrattato è destinato a qualcosa di bello e alla fine ci riesce. A mio avviso anche per Cerreto c’è molto da aspettare, una legislatura come minimo e devo dire che il simbolo del nostro decadentismo sarà il porta a porta che copia e magnifica Montespertoli.
In questi giorni mi sono occupato anche di questo tema e ho cercato notizie sul vero porta a porta di Vedelago e vi riporto il loro motto: “Più differenzi, meno paghi!” Altra civiltà, qui siamo a nascondi i tuoi rifiuti, bruciali o abbandonali e soprattutto anticipate le polizie di primavera se è vero che ultimamente i cassonetti sono troppo pieni, almeno secondo me.
Avevo promesso di tornare sul programma di Alberto, eccolo nel dettaglio:
1) adeguare le infrastrutture;
2) viabilità;
3) critica del progetto “Tubone” in Padule;
4) investire sull’edilizia scolastica;
5) realizzare il sistema fognario del capoluogo;
6) un NO forte al Museo della Memoria con critica al milione stanziato per realizzarlo.
Alberto ha anche criticato il ricorso al project financing e nel complesso credo che questo sia stato un programma di legislatura piuttosto ambizioso.
E’ mancato un punto e ad Alberto l’ho segnalato anche di persona: serve un rapporto diverso con le istituzioni, circondario e provincia in primis e serve anche un maggiore protagonismo politico, ma su questo Alberto mi fa ben sperare. Il tempo dell’ordinaria amministrazione è finito a Cerreto e il malgoverno è noto ai cittadini e il dato delle ultime elezioni non lascia spazio a molti errori. Forse il porta a porta è stato l’ultimo!
Di seguito le interrogazioni presentate alla Giunta da Alberto Mercuri relativi ai punti del suo programma
LISTA “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO”
Cerreto guidi, 14 gennaio 2010
OGGETTO: interrogazione in merito alla strada regionale n. 436.
LISTA “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO”
Cerreto Guidi, 14 gennaio 2010
OGGETTO: interrogazione sulla strada provinciale n.11 e richiamo alle interrogazioni precedenti
Interrogazione protocollata in data 24 ottobre 2006 al n.16957.
LA PERICOLOSITA’ DELLA STRADA PROVINCIALE N.11 In data 25 febbraio 2005 abbiamo protocollato una interrogazione in merito alla Strada Provinciale n. 11. Nella premessa mettevamo in evidenza come detta strada sia una delle più transitate dell’intero circondario. Sicuramente è la più transitata del nostro comune. Purtroppo però, le condizioni nelle quali versa, sono a dir poco difficili. In quella interrogazione individuavamo due problematiche. Innanzitutto la viabilità è al collasso ed il sistema viario laterale andrebbe regolamentato in maniera diversa, onde evitare rischi per le cose e per le persone (si verificano infatti quasi quotidianamente incidenti anche gravi). In secondo luogo il traffico pesante crea forti vibrazioni a causa del fondo stradale deteriorato ed a causa della presenza di tombini sulla carreggiata. Il Comandante della P.M. ci risponde in data 28 aprile 2005 (più di due mesi dopo) con delle affermazioni che non condividiamo nella maniera più assoluta. Afferma infatti che: “detta strada per il suo andamento e per la sua configurazione planimetrica, presenta problematiche tali che ad un primo impatto visivo e percettivo, possono sembrare enormi; infatti la sua relativa larghezza (ml 6.95), l’essere costeggiata da platani ed essenze arboree di notevoli dimensioni e, da fabbricati sia civili che industriali, sono tutte cose che amplificano il senso di pericolosità di questo asse viario, facendo apparire elevate, anche velocità che invece sono leggermente sopra il limite ivi vigente dei 50 Km/h”. Sono quindi i cittadini residenti ad avere una percezione sbagliata della realtà. Ora noi comprendiamo che la Polizia Municipale di Cerreto Guidi ha un organico ridotto al lumicino dopo le politiche dell’ex assessore Baldacci, ma affermazioni del genere fanno pensare che qualcuno sia costretto a svolgere solo funzioni amministrative senza poter compiere una vigilanza minima, altrimenti basterebbe recarsi in una delle tre frazioni attraversate dalla SP n.11 per rendersi conto che le velocità di percorrenza (soprattutto in alcune ore della giornata) sono elevatissime, e comunque molto oltre il limite dei 50 Km/h. Ora che le postazioni fisse per il controllo della velocità sono inattive, la situazione che era di poco migliorata è tornata ad essere foriera di grandissimi rischi, soprattutto in prossimità degli abitati di Bassa, Gavena e Pieve a Ripoli. Un posto di blocco della nostra Polizia Municipale è da molto tempo che non lo vediamo infatti, e l’unica opera importante (la rotatoria) è stata realizzata all’intersezione con la SP “La Motta” nel giugno 2004 (periodo elettorale) quando si parlava di una sua realizzazione addirittura nel 2000. Questo avrebbe risparmiato incidenti molto gravi. Comunque il Comandante prosegue evidenziando la possibilità di realizzare attraversamenti pedonali “protetti” con uno spazio “salvagente” al centro della carreggiata. Ebbene, ad un anno e mezzo di distanza non abbiamo visto niente di tutto questo. Il Comandante omette però di fare cenno ai danni provocati dal transito di veicoli pesanti, questa infatti è una risposta che spetta agli amministratori. In data 6 maggio 2005, come Gruppo consiliare, abbiamo chiesto, attraverso un nuova interrogazione (Protocollo n. 7433), uno studio che preveda: il rialzamento della sede stradale tra via XXVI giugno e via G. Puccini ed all’altezza della strettoia di Gavena, così come è stato realizzato sul viale Togliatti a Sovigliana di Vinci. Inoltre tra le altre cose chiedevamo che a Pieve a Ripoli fosse attuato il vigente piano regolatore con corsie di scorrimento centrali e corsie di accesso laterali sia per la zona commerciale a nord, che per la zona industriale a sud. Per questo invitavamo il Comune a sollecitare il Circondario per un adeguato sostegno finanziario e per l’urgente manutenzione del manto stradale. In data 14 luglio 2005 inoltre con una terza interrogazione (Protocollo n. 12416) abbiamo chiesto l’abbattimento di una barriera architettonica, il ripristino di un posto per i portatori di handicap e la messa in sicurezza del passo carrabile n. 1839/04 in prossimità del n. civico 122 di via XXVI giugno. Abbiamo ricevuto una risposta il 6 agosto 2005 (tre mesi dopo l’interrogazione del 6 maggio) nella quale stavolta il Sindaco ci informava che: “in merito alle interrogazione in oggetto (6/5/05 e 14/07/05) alleghiamo la comunicazione del Circondario che chiarisce i tempi dell’interventi programmati su detta strada. Questi lavori sono prioritari rispetto a qualsiasi intervento relativo alla segnaletica ed alla predisposizione di sistemi atti a limitare la velocità dei veicoli in transito negli abitati di Bassa, Gavena e Pieve a Ripoli”. La comunicazione del Circondario non fa menzione di Pieve a Ripoli tra i centri interessati dalle asfaltature, ma quello che sconcerta è che sulla SP n. 11 (Bassa e Gavena e solo nei centri abitati) si è realizzata una verniciatura della strada e non una vera asfaltatura, vedere per credere!!! A seguito di questa risposta del Sindaco e prima della “così detta” asfaltatura, in data 15 settembre 2005, abbiamo presentato la quarta ed ultima interrogazione con richiesta di risposta scritta (Protocollo n. 15161) dove affermavamo che : “non riusciamo a capire come le due interrogazioni da noi poste in esser in tempi diversi possano essere riunite in una sola risposta (forse per rispondere più velocemente alla seconda?). Le due interrogazioni non hanno purtroppo niente in comune. La prima quella del 6 maggio che fa seguito ad una precedente del 25 febbraio riguarda la pericolosità generale ed oggettiva della SP n. 11 e propone alcune possibili soluzioni. La seconda, quella del 14 luglio si riferisce invece a problemi specifici dal marciapiede antistante il Circolo Arci di Bassa che non sarà interessato (era auspicabile) dalle asfaltature (rivelatesi poi verniciature) del Circondario empolese valdelsa. La risposta data dal Sindaco alle due interrogazioni è del tutto fuori luogo e dimostra una scarsa conoscenza della situazione oppure una estrema superficialità. Ci troviamo quindi costretti a reiterare le richieste contenute nelle interrogazioni del 25 febbraio, 6 maggio e 14 luglio del 2005 viste le non esaurienti e del tutto insoddisfacenti risposte che ci sono pervenute. Rispetto agli annosi problemi della SP n. 11 proponiamo un consiglio comunale in seduta pubblica da tenersi quanto prima nella scuola elementare di Bassa, mentre rispetto al marciapiede antistante il Circolo Arci ci aspettiamo soluzioni rapide ed in grado, nel rispetto del Codice della Strada, di diminuire immediatamente i pericoli ed i disagi”. Come era prevedibile il consiglio comunale in seduta pubblica non ci è stato concesso neppure nella solita sala delle adunanze. Eppure da allora (settembre 2005) la situazione non è migliorata. La risposta del Sindaco alla nostra interrogazione del 15 settembre 2005 è arrivata infatti il 21 febbraio 2006 Protocollo 3769 (più di 5 mesi dopo) e conteneva soltanto delle buone intenzioni, che per di più si riferivano anche alla SS 436 (altro nodo irrisolto). Non sono stati infatti posti in essere interventi per risolvere i problemi che come Gruppo mettevamo in evidenza già nel febbraio 2005 e che venivano suggeriti anche dal Comandante della Polizia Municipale (attraversamenti protetti e spazi salvagente). E’ urgente quindi intervenire per eliminare o minimizzare i pericoli con soluzioni adeguate, al fine di ridurre i rischi sia per i residenti che per gli automobilisti. Nell’ultima settimana si sono verificati infatti due gravi incidenti all’intersezione tra via XXVI giugno e via Puccini. Come Gruppo consiliare proponiamo i seguenti interventi divisi per le diverse frazioni. BASSA: – Accesso diverso alla zona industriale Attraversamenti pedonali all’altezza della zona industriale Attraversamenti protetti e spazi salvagente in più punti di via XXVI giugno Altra rotatoria dove lo spazio lo permette Sistemi di diminuzione della velocità in più punti di via XXVI giugno Diversa regolamentazione degli accessi sul sistema viario laterale Realizzazione di una circonvallazione parallela a via XXVI giugno e a nord della stessa, che congiunga via Filicaia con via Verdi, così come previsto dal vigente piano regolatore. GAVENA: Semaforo a senso unico alternato all’altezza della strettoia Camminamenti protetti a bordo strada nella stessa strettoia Realizzazione di una piazza a parcheggio Diminuzione della pericolosità dell’incrocio con via di Corliano Diminuzione della pericolosità dell’incrocio con via S. Bartolomeo Sistemi di diminuzione della velocità Attraversamenti protetti e spazi salvagente Altra rotatoria dove lo spazio lo permette PIEVE A RIPOLI: Attuazione delle previsioni del vigente piano regolatore con corsie di scorrimento centrali e corsie di accesso laterali alla zona commerciale ed a quella artigianale. Questa scelta consentirebbe di risolvere i problemi nel punto forse più pericoloso dell’intero territorio. La presenza della zona industriale e dell’unica struttura di grande distribuzione commerciale ha reso difficile la percorrenza della SP n.11 in quel tratto. E’ quindi necessario ed urgente intervenire con soluzioni infrastrutturali all’altezza della situazione. Anche per Pieve comunque restano valide alcune delle misure previste per Bassa e Gavena, come ad esempio gli attraversamenti protetti, gli spazi salvagente al centro della carreggiata ed una nuova rotatoria dove le condizioni di spazio lo permettono. In ultima analisi inoltre è doveroso tenere il manto stradale in condizioni ottimali su tutta la carreggiata considerato il traffico pesante che quotidianamente percorre la SP n.11. In caso contrario i TIR, che percorrono spesso a velocità anche elevate la direttrice Fucecchio – Empoli, metteranno (anzi hanno già messo) in crisi la stabilità delle abitazioni presenti lungo la carreggiata. E’ infatti arrivato il momento di pensare seriamente all’ applicazione un divieto di transito al traffico pesante negli abitati di Bassa, Gavena e Pieve, così come da molto tempo si discute di una misura analoga nella frazione di S. Pierino comune di Fucecchio. Gli annosi ritardi nel completamento del nuovo ponte finiscono infatti per produrre effetti negativi anche sulla viabilità della nostra realtà comunale. Gli interventi che suggeriamo dovrebbero essere principalmente a carico del Circondario, ma anche il nostro comune potrebbe accollarsi alcuni oneri. Occorre far presto ed auspichiamo interventi seri, non soluzioni tampone. SIMONE BARONTINI GIULIANO BARTOLI MARCO GIANNINI LISTA “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO” Cerreto Guidi, 14 gennaio 2010
OGGETTO: interrogazione sulla strada provinciale n.11 e richiamo alle precedenti.
APPENDICE 14 GENNAIO 2010.
A distanza di quasi 5 anni dalla prima interrogazione in merito alla strada provinciale n.11 la situazione nella quale versa questo importante asse viario è certamente peggiorata, infatti le modifiche apportate alla rotatoria della zona industriale di Bassa hanno reso ancora più pericoloso l’ingresso nell’area produttiva ed hanno aumentato le infrazioni degli automobilisti sia in accesso che in uscita. Niente è stato fatto per i pericolosissimi incroci con Via Soldaini e con Via Giannini nel tratto che dalla rotatoria porta verso il comune di Vinci (Via della Motta?). Una delle interrogazioni richiamate in oggetto (prot. n. 16957 del 24 ottobre 2006), che vogliamo sia allegata alla presente, fu discussa dal consiglio comunale con deliberazione n. 54 in data 30 novembre 2006. In essa erano contenuti i richiami alle interrogazioni precedenti. Per motivi cronologici non potevano essere contenute anche le ultime interrogazioni sull’argomento datate 13 febbraio 2007 prot. n.2211 e 2212 oltre a quelle del 13 settembre 2008 prot. n. 17164 e n. 17165. Queste ultime due interrogazioni sono state portate all’attenzione del consiglio il 7 novembre 2008. La prot. n. 17164 riguardava solo indirettamente la strada provinciale n. 11 in quanto aveva come oggetto il divieto di transito posto in essere dal comune di Fucecchio sulla strada regionale n. 436 per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. Essa richiamava le precedenti interrogazioni che non avevano ancora avuto risposta (n. 2211 e n.2212). Il nostro gruppo non riteneva giusto che il comune di Fucecchio avesse interrotto il traffico pesante su di una arteria così importante, spostando ma non risolvendo i problemi. Infatti la strada provinciale n. 11 finiva per essere la valvola di sfogo di quasi tutto il traffico pesante che dalla valdinievole si immetteva in valdelsa o che si immetteva nella strada di grande comunicazione FIPILI. Il Sindaco rispondeva testualmente ”la delibera del consiglio di Fucecchio, avallata dal Circondario, è legata ad eventi particolari……al momento superati. E’ stato convocato un incontro, proprio perché tali condizioni non esistono più, dal sindaco di Vinci che ha la delega per le opere pubbliche del circondario, per mercoledì prossimo e successivamente in una sede da definirsi renderò edotti i consiglieri delle decisioni prese o delle proposte che potranno essere scaturite, tenendo conto delle difficoltà oggettive del comune di Fucecchio relative all’abitato di S. Pierino”. Ritenemmo la risposta del Sindaco non soddisfacente allora, ed oggi la riteniamo ridicola in quanto niente è cambiato!!! Nel corso di questi anni la mole di lavoro prodotta dal nostro Gruppo consiliare sull’argomento non ha mai fatto espresso richiamo alle numerosissime segnalazioni dei cittadini che risiedono nella zona. Infatti abbiamo cercato di concentrare la nostra attenzione sulle proposte di soluzione dei problemi che riguardano la strada provinciale n. 11 e che finiscono per ripercuotersi in maniera pesante sulla qualità della vita di coloro che abitano nella zona e sui rischi per gli automobilisti che percorrono la strada in oggetto. A questo punto però crediamo sia giunto il momento di citare due documenti, che come gruppo consiliare riteniamo di una certa importanza, per inquadrare in maniera più precisa le problematiche che nascono dalla presenza di una strada così fortemente transitata. Il 28 aprile 2007, prot. n. 5839, un gruppo di cittadini residenti depositarono una raccolta di firme sull’argomento a fronte di un documento allegato. Esso dimostrava come le difficoltà dell’abitato di S. Pierino identiche se non minori rispetto ai problemi evidenziati dagli abitanti delle frazioni del nostro comune attraversate dalla strada in oggetto. Inoltre il 20 ottobre 2009, prot. n. 19579, l’azienda USL 11 di Empoli comunicava al Comune di Cerreto Guidi che alcune segnalazioni di cittadini continuavano a lamentare disturbi legati all’inquinamento acustico ed atmosferico da traffico. La stessa AUSL sollecitava il comune all’effettuazione di un monitoraggio della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico. Con questa interrogazione chiediamo di conoscere l’esito di tali monitoraggi. Chiediamo altresì di allegare alla presente interrogazione, quando sarà presentata in consiglio, le copie di protocollo n. 5839 del 28 aprile 2007 e n. 19579 del 20 ottobre 2009 per completezza di informazione. Chiediamo di inserire la presente interrogazione all’ordine del giorno del prossimo consiglio in base all’articolo 14 comma 4 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. I consiglieri del gruppo “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO”
LISTA “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO”
Cerreto Guidi,14 gennaio 10
OGGETTO: interrogazione sulla realizzazione del cosiddetto Museo della Memoria Locale.
LISTA “CITTADINI PER CAMBIARE CERRETO”
Cerreto Guidi, 14 gennaio 2010
OGGETTO: Interrogazione sul progetto “Tubone” e “Fognature del capoluogo”.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
Sulle interrogazioni ho scritto i pezzi specifici e quando ho fatto questo pezzo ancora non conoscevo i testi!
Ringrazio il mio amico Francp per l’articolo e dei suggerimenti dati. Tornando all’ articolo trovo molto simpatica la storiella di cenerentola, che si immedesima bene con il Comune di Cerreto Guidi ci troviamo davanti ad un’ amministrazione chiusa a riccio su se stessa, con un atteggiamento miope riguardo le necessità primarie del territorio (illustrate nell’ articolo in alto). Sta proseguendo una strada che non porta da nessuna parte, possiamo definirla come “l’amministrazione del marciapiede”, in riferimento al bilancio di previsione, chiudo con due interrogativi : quanto dobbiamo aspettare per ammodernare in nostro Comune e renderlo al passo con gli altri ? quando riusciremo a prendere un finanziamento sovracomunale?
ringrazio tutti i componenti di empolitica per la collaborazione e professionalità.