20 Feb, 2010
Il Consigliere comunale IdV Dimoulas sulla variante urbanistica
Scritto da: matteo In: Italia Dei Valori Empolie letto 121 volte.
ITALIA dei VALORI - Sez. di Empoli
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Empoli, 20 febbraio 2010
COMUNICATO STAMPA
Il Consigliere comunale IdV Dimoulas sulla variante urbanistica
“In merito alla variante al regolamento urbanistico approvato in uno degli ultimi Consigli Comunali, noi dell’Italia dei valori avevamo delle perplessità.
La prima riguardava la cosiddetta monetizzazione degli standard urbanistici. Attualmente nelle aree soggette a Piani Urbanistici Attuativi (PUA), siano queste nuove lottizzazioni o interventi di riqualificazione, il Piano Regolatore stabilisce delle percentuali di suolo che devono essere destinate a verde pubblico, a parcheggio pubblico ed a aree attrezzate; ad oggi, nei casi in cui fosse oggettivamente impossibile provvedere
a tali obblighi, il costruttore doveva impegnarsi, previo accordo con il Comune, alla realizzazione di tali obblighi in zona limitrofa. Con la variante, nei casi suddetti, invece il costruttore potrà monetizzare ciò che non costruisce.
Qual’era il nostro dubbio? Noi non volevamo che i soldi provenienti dalle suddette monetizzazioni finissero nel “calderone” del bilancio, andando magari a coprire spese correnti come ad esempio gli stipendi o le consulenze del Comune. Avendo segnalato il problema al Partito Democratico, la capogruppo del PD Brenda Barnini si è impegnata, in sede di bilancio, a garantire che tali risorse confluiranno in un fondo destinato esclusivamente alla riqualificazione del territorio (verde pubblico ma non solo, anche panchine, piste ciclabile, illuminazioni, manutenzione marciapiedi e manto stradale), visto che non sempre gli interventi più urgenti in determinati territori riguardano il verde pubblico.
Un altro aspetto del regolamento urbanistico che ci vedeva dubbiosi è la possibilità, per chi costruisce nuovi edifici, di avere degli incentivi dal Comune in cambio della destinazione di una percentuale del fabbricato a edilizia sociale. Noi, recependo anche le richieste degli uffici del Comune, riteniamo che l’incentivazione economica non sia sufficiente a soddisfare le esigenze di edilizia calmierata del nostro territorio, ma sia necessario obbligare i costruttori a lasciare parte del costruito a edilizia residenziale pubblica. Questo comporta un aumento delle case per le fasce sociali più deboli, calmierando anche i prezzi generali dell’edilizia. A seguito dell’approvazione in consiglio di un ordine del giorno collegato alla variante, presentato dai consiglieri della Lista Marconcini Sindaco e di Rifondazione Comunisti Italiani, che andava esattamente nel senso da noi auspicato (obbligatorietà edilizia sociale) ci riteniamo soddisfatti delle modifiche introdotte, recependo le buone idee dell’opposizione, grazie anche alla collaborazione con il Partito Democratico che, in questo caso, ha dimostrato buona volontà nel volerci ascoltare e cercare una mediazione.
Per quanto riguarda la sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione in area extraurbana anche in modo non fedele all’esistente fino ad un massimo di 400mq lordi e per un minimo di 80mq per ogni unità immobiliare) non crediamo che ciò comprometta la possibilità di recupero delle aree urbane (es: ex Vitrum, Montepagani) come sostenuto dalla lista civica Empoli a 5 stelle, in quanto sono due tipi di interventi non omogenei, con un tipo di investimento assolutamente non paragonabile. La sostituzione edilizia con i vincoli imposti dal nostro consiglio comunale può essere un buon compromesso tra l’esigenza di snellire le farraginose e costose pratiche edilizie e la possibilità della politica di pensare il territorio”.
Aaron Dimoulas
Consigliere comunale IdV Empoli


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