De Reditu Suo – Lontani dagli Dei e dagli Eroi

De Reditu Suo
Lontani dagli Dei e dagli Eroi
08/12/2009
Del Prof. I. Nappini
La mattina presto quando sono sul bus per andare al lavoro mi chiedo alle volte, ovviamente da solo e in silenzio, quali possono esser gli strumenti per intervenire sulla realtà che mi circonda.
Purtroppo mi rendo conto che sono pochi, deboli, spesso inefficaci.
Queste democrazie europee del nuovo millennio vedono partiti politici deboli in preda a leader e dirigenti rissosi e bisognosi del sostegno economico altrui, mentre i grandi gruppi finanziari si son fatti attribuire poteri di condizionamento e indirizzo prima di competenza del solo potere politico.
Questo avviene dentro le logiche di processi economici e industriali che in Europa e nel Nord America impoveriscono la piccola borghesia, i ceti operai e contadini già messi in ginocchio da leggi e cavilli che depotenziano il loro ruolo sociale e la loro capacità di pesare nelle scelte politiche ed economiche, la televisione e la carta stampata sono perlopiù dipendenti dalle imposizioni di chi raccoglie la raccolta pubblicitaria o finanzia il mezzo di comunicazione di massa.
IL SINGOLO HA BEN POCHI STRUMENTI PER INTERVENIRE IN UNA REALTÀ COME QUESTA CHE SIA DA SOLO O COME ASSOCIATO A UN GRUPPO PIÙ AMPIO, IL SISTEMA È SOLIDO E SI TIENE SUL CONSENSO DI MILIONI DI CONSUMATORI CHE ANCHE SE FRODATI E GABBATI PREFERISCONO IL CERTO ALL’INCERTO, IL POCO E SUBITO A QUALCOSA IN PIÙ DA STRAPPARE CON SACRIFICO E RISCHIO.
La logica del prendere qualcosa qui e ora premia il politico e il finanziere che puntano solo al presente e che hanno messo in conto di lasciare ai posteri una terribile eredità.
PERSONALMENTE AUSPICO CHE IL SISTEMA RIVELI LA SUA NATURA FALLIMENTARE E CRIMINOGENA PRIMA CHE ARRIVI A UN COLLASSO DI DIMENSIONI PERICOLOSE E POTENZIALMENTE EVERSIVO DELL’ORDINE COSTITUITO.
Un piccolo disastro da correggere subito potrebbe, forse, evitare di dover metter mano ad una catastrofe incontrollabile e ingestibile domani quando i processi degenerativi nella società umana e nello sfruttamento delle risorse planetarie avranno creato le condizioni per aprire ogni sorta di conflitto, anche armato, fra le nuove potenze globali emergenti e le vecchie in decadenza.
Forse questa è una stupida illusione, o forse è una soluzione peggiore del male; il disastro finale sarà forse la conclusione lineare, logica, oggettiva, giusta.
Ecco che in questa visione millenaristica e purificatrice dei mali del mondo umano leggo la distanza da me e da altri come me dal mondo degli Dei e degli Eroi, ossia da quel sovrappiù di potenza e dominio sulla realtà materiale che permette al singolo di cambiare la realtà delle cose o di trasformare il reale a sua immagine e somiglianza.
I limiti dell’umano sono i limiti di una condizione fisica e mentale limitata nel tempo e nelle possibilità.
DI FRONTE AI COLOSSI FINANZIARI E CORPORATIVI CHE SOVRASTANO IL SINGOLO E MANIPOLANO CIÒ CHE È REALE E CIÒ CHE È VIRTUALE DIVENTA MOLTO DIFFICILE OPERARE E VIVERE PER L’UOMO LIBERO IN UNO SPAZIO MATERIALE E PSICOLOGICO PROPRIO.

Il Professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it
Le raccolte dei suoi scritti si trovano anche su http://digilander.libero.it/amici.futuroieri nella rubrica pensieri idee.

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