VELTRONI AD EMPOLI: Il PD dedica il circolo del centro a Ilaria Alpi

23/02/2010

Immagini e commento di F. Allegri

Continua da Empoli la lenta costruzione del nuovo partito democratico e si cerca una via migliore guardando agli esempi migliori della nostra storia recente. Questo si fa anche intitolando una sede di partito ad Ilaria Alpi.

La conferenza è stata introdotta da ARIANNA POGGI che ha parlato di Ilaria Alpi, giornalista d’inchiesta e donna impegnata. Nel corso della serata i relatori hanno ripercorso l’oscura vicenda della sua morte, a 16 anni di distanza.

Il primo relatore è stato FRANCESCO CAVALLI che ha creato il premio giornalistico dedicato ad Ilaria Alpi. Egli ci ha informato che il nuovo piano industriale della RAI prevede la chiusura di 5 sedi di corrispondenza dal sud del mondo e in futuro ne chiuderanno altre.

Che tipo di giornalista era Ilaria Alpi?

UNA GIORNALISTA CHE ANDAVA SUL POSTO, VEDEVA E RACCONTAVA. Con Ilaria si raccontano tutti i giornalisti che fanno questo mestiere.

Detto questo Cavalli ci ha ricordato che da 16 anni si indaga sulla sua morte; ci sono stati 4 gradi di processo, una commissione parlamentare d’inchiesta e altre 2 sul traffico di rifiuti; c’è stata anche una commissione internazionale.

Egli ha anche constatato che questa sede sarà intitolata a Giorgio e Luciana che da anni si battono in memoria della loro unica figlia e che hanno mandato un saluto agli empolesi.

Il secondo relatore è stato ROBERTO SCARDOVA, uno degli ultimi giornalisti di Sandro Curzi! Ieri l’ho conosciuto e ho scambiato due parole con lui. Adesso posso dire di averli conosciuti tutti.

Roberto Scardova ha scritto insieme ad altri giornalisti un libro sulla vicenda in occasione della ricorrenza dei 15 anni dall’assassinio. Il libro si intitola “Carte False” ed è edito da Edizione Verde Nero. Il giornalista ha fatto il punto sulle inchieste e ci ha ricordato che Ilaria amava l’Africa e la Somalia dove era stata 7 volte come inviata di Sandro Curzi.

Lei VOLEVA INDAGARE SUGLI AIUTI ALLO SVILUPPO DI QUEL PAESE. Quei soldi avevano avuto due destinazioni: o non erano stati spesi e si era fatto troppo poco.

Mancavano 1.400 miliardi di lire e le opere avevano ingoiato 8.000 miliardi (fra Somalia ed Etiopia). 700 miliardi all’anno.

Dal 1984 erano decuplicati (erano gli anni del governo Craxi), non c’erano controlli e verifiche, nessuno andava a vedere cosa si costruiva.

Fra le opere realizzate c’era una strada nel deserto da 650 milioni al chilometro lunga 450 chilometri che serviva solo per mandare i soldati a reprimere i ribelli nel nord del paese di Siad Barre. I nomi ve li risparmio, sono nel video.

Il sospetto è forte: una parte dei soldi finiva nelle tasche dei partiti. Non c’è ancora stato un processo per queste malversazioni. C’era un traffico di armi e anche di rifiuti tossici che venivano smaltiti in posti nascosti.

ILARIA FECE VARIE INTERVISTE, quelle che cercava e qualcuno le impedì di riportare in Italia le sue inchieste! PERCHE’ LE INCHIESTE NON SONO ARRIVATE AL DUNQUE?

Bisogna arrivare a fare piena luce sui traffici criminali di quegli anni. Scardova si è anche chiesto: “Anche la commissione Taormina si fermò?”. Si è risposto che non siamo arrivati a capire che i mandanti di quel reato sono in Italia.

Alla fine Scardova ha guardato l’affresco della sala, un’Ultima Cena dove ognuno dei commensali guarda dall’altra parte e ha fatto un’affermazione/domanda politica a Veltroni: “Non facciamo un PD dove tutti guardiamo da altre parti!”

Subito dopo ha ripreso la parola Arianna Poggi è ha informato il pubblico della creazione del loro blog su Word press e poi ha passato la parola al segretario cittadino Brenda Barnini.

Il suo è  stato un intervento politico ed organizzativo, ha parlato del partito e della nuova scadenza elettorale. Per quanto riguarda l’unità del partito lei ha puntualizzato che ad Empoli non si lavora per correnti!

La conclusione è stata affidata a Walter Veltroni il quale ha ricordato che aveva conosciuto Ilaria. Era una donna con una grande passione civile, era figlia unica. Anche lui ha ricordato il dramma dei genitori, il padre è attualmente molto malato altrimenti sarebbe stato presente. Qualcuno potrà mostrargli il nostro video.

Anche lui ha parlato di traffico di armi intrecciato con lo smaltimento internazionale dei rifiuti in un contesto della cooperazione internazionale. Ilaria era arrivata a questo punto delle inchieste.

A questo punto Veltroni ha riflettuto sul rapporto tra legalità e comunità  e ricordato che sparirono le sue agende come quelle di Borsellino.

Veltroni ha anche riflettuto sul rapporto fra precarietà della vita e la diffusione della diffidenza e della xenofobia fra i giovani. Ha anche parlato della riforma sanitaria di Obama, ma qui come sapete ho molte informazioni diverse dalle sue e io mi tengo le mie!

Veltroni resta favorevole all’uninominale e crede nell’alternanza fra due forze democratiche.

E’ contrario al voto di preferenza perché aumenta i costi della politica.

Lui resta nel PD, non crea correnti e non fa polemiche interne; cerca di dare una mano.

A suo avviso, serve solidarietà e lealtà nella comunità politica del partito, ora non vi resta che guardare il video se non l’avete ancora fatto.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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