Interrogazioni alla Camera sulla crisi
INTERROGAZIONI ALLA CAMERA
La crisi tra piccole imprese leghiste e cassintegrati democratici
17/03/2010
Di F. Allegri
Questo è il primo di 2 scritti sulla crisi in parlamento e riguarda le due interrogazioni fatte nella seduta del 17 marzo ultimo scorso; in entrambi i casi ha risposto il ministro Sacconi.
Del tema della crisi delle piccole imprese (quelle con meno di 15 operai) si è occupato il leghista Rixi ed è stato rassicurato dal ministro.
Il ministro Sacconi ha detto che sono stati potenziati gli ammortizzatori sociali in deroga e ha dato i dati per il 2009.
I CASSINTEGRATI SONO STATI 280.000 E APPARTENGONO A 38.000 IMPRESE E L’OTTANTUNO PER CENTO DI QUESTE SONO IMPRESE CON MENO DI 15 DIPENDENTI. Questo dato solenne vale l’articolo e merita di essere riletto!
Per il 2010 il ministro stima una situazione uguale e ha informato l’onorevole leghista che sono disponibili le stesse cifre dell’anno passato. Il sito ha parlato di fondi che arriveranno dal bilancio statale e regionale e qui si può individuare la scarsità delle risorse perché in questi casi conta anche la fonte di provenienza.
La cifra varia dai 2 miliardi e 200 milioni e arriva ai 3/4 miliardi considerando le fonti diversi.
Nel biennio il ministro ha dato la cifra di 8 miliardi e rammento qui che qualche politico e qualche canale tivù negava e nega la crisi, ma ognuno ha i politici che si merita.
Il ministro ha dato anche la cifra degli ammortizzatori ordinari ovvero 24 miliardi nel biennio (e anche questi saranno spesi, mia aggiunta).
E’ presto per parlare per il 2011 perché prima dovranno fare la verifica dei residui; il governo sembrerebbe impegnato a garantire le stesse cifre.
Nella replica l’onorevole Rixi ha ricordato che la piccola impresa è una risorsa per il paese e che bisogna dare tranquillità e reddito a questa realtà. Nel finale ha chiesto una riforma strutturale del settore (non ho capito se degli ammortizzatori o della piccola impresa, ma penso dei primi!).
Mi lascio lo spazio per 2 considerazioni, intanto serve la riforma della piccola impresa laddove poche realtà riescono a superare i 15 dipendenti, bisognerebbe programmare almeno il livello da 20 a 30 con un occhio a quelle da 50 a 100.
Sta per cominciare la più grande guerra commerciale che la storia ricordi, altro che consumismo in Cina! Per il resto dopo le regionali si va verso un governo Letta fatto di consociativismi e rompete le righe o se volete l’ennesima riforma ad personam dell’ingiustizia (al 30%).
Anche il PD nella sua interrogazione si è occupato di ammortizzatori sociali, hanno parlate le onorevoli Donata Lenzi e Teresa Bellanova.
L’onorevole Lenzi ha ricordato che la cassa integrazione ordinaria è di 52 settimane mentre quella straordinaria e di 12 mesi e ha sottolineato che dopo non si tiene conto dei versamenti fatti.
Il ministro Sacconi ha ricordato il meccanismo dei 12 mesi + altri 12 quando la crisi ha una causa generale e poi gli eventuali 8 mesi in deroga ed anche gli altri 12 mesi possibili in caso di crisi di lunga durata. Purtroppo questa crisi sarà più lunga e i nostri politici miopi ancora non l’ammettono e non provvedono!
Secondo Sacconi non serviranno aumenti della cassa integrazione ordinaria e ha ripetuto che le risorse biennali sono pari a 32 miliardi nel biennio: almeno quelle ci sono!
Per il 2010 ci sono 2,2 miliardi e con i provvedimenti a pioggia, vedi auto imprenditorialità, reinserimenti dei contratti a progetto o simili, si arriverà a 3 miliardi.
La replica è stata fatta da Teresa Bellanova e il parlamentare PD ha ricordato che la disoccupazione è al 8,6% mentre la cassa integrazione è cresciuta del 124%.
Ad avviso del PD bisognerebbe allungare la cassa integrazione ordinaria anche perché si tratta di assegni magri, dai 750 euro ordinari si scende ai 670 in deroga.
Interessante e da valutare la sua conclusione: il governo scarica sulle regioni il sostegno alla lotta alla crisi!
Io segnalo anche l’interrogazione dell’onorevole Di Pietro al ministro Vito sulle inchieste di Trani, ma vi mando al secondo articolo che scriverò nei prossimi giorni con un auguri: che qualcuno introduca la tracciabilità dei prodotti, tutto il resto sono cerotti!
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.