Mercoledì scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio
ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
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Empoli, 2 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA
E intanto si colpisce sempre la ruota debole del carro
Le Iene colpiscono nell’empolese
Mercoledì scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio
In seguito al servizio de “Le Iene” andato in onda nei giorni scorsi sul fenomeno della prostituzione nell’empolese, girato da Andrea Agresti, ci sembrano doverose alcune osservazioni.
Il servizio metteva alla luce l’affermarsi di un fenomeno nel nostro territorio. Alcune ragazze dopo aver tentato invano di vendere fazzoletti e oggetti vari nelle fabbriche di un noto complesso industriale della zona, offrivano il proprio corpo agli operai delle ditte. Quello della prostituzione è da anni un fenomeno che non è mai stato affrontato con la dovuta determinazione e precisione. Nascono periodicamente nuove leggi, leggine e regolamenti statali, regionali, comunali al fine di arginare tale fenomeno in strada colpendo pesantemente le ragazze (che sappiamo tutti essere solo la ruota debole del carro) e i loro clienti. Tali leggi mai si sognerebbero di andare ad attaccare le escort che ricevono nei loro appartamenti uomini d’affari nonché politici.
La prostituzione coinvolge più persone di quanto possiamo immaginare. Si calcola che i clienti delle “signore del sesso” siano circa 5.000.000. Un numero che prende risalto e peso se andiamo ad escludere i minori di 14 anni e gli over 90: ¼ dell’intra popolazione maschile. L’85% degli uomini vi è ricorso almeno una volta nella vita.
La regolarizzazione del “mestiere più vecchio del mondo” è un passaggio secondo noi fondamentale nella vita di un Paese, già affrontato e approvato a pieni voti in molti altri Paesi europei. I vantaggi sarebbero innumerevoli, ma ne bastano due per sentirsi pienamente orgogliosi di ciò: togliere moltissime di queste ragazze dalla strada e dalle mani della criminalità organizzata oltre ad un maggior controllo sanitario. Ci chiediamo cosa aspetta il nostro governo a mettere veramente mano in questo campo pur sapendo che questa regolarizzazione sarà nel futuro del nostro paese.
Riccardo Corsi – Coordinatore IdV Empolese-Valdelsa
Accolgo con stupore questo comunicato e non lo capisco totalmente perché non vedo il programma citato da Corsi!
Ho letto solo un articolo sul Tirreno dove si parla di prostituzione a Pistoia e mi pare una situazione simile.
PREMESSO QUESTO aggiungo tre cose:
1) un mesetto fa c’è stato ad Empoli un convegno regionale delle donne IDV sui problemi delle donne. Penso che corsi avrebbe fatto meglio ad ispirarsi a quanto dissero le signore del suo partito.
2) L’IDV è a Empoli un partito del 10% (in realtà il 6%) e ha il 5% vero in tutti i comuni del circondario, non dovrebbe fare comunicati firmati da una sola persona che sono in modo così evidente l’espressione del suo pensiero (forse del momento!).
3) io credo che la denuncia di Agresti sia un caso isolato che mostra i problemi delle prostitute dal lato sbagliato. Siamo difronte ad una prostituzione etnica che unisce le costrizioni a una cultura della sessualità e della religiosità diversa dalla nostra MA NON ACCETTABILE.
PER QUESTO DONO 2 CONSIGLI A CORSI
A) non improvvisi le prese di posizione del suo partito;
B) organizzi quanto prima un coordinamento del suo partito a livello del circondario, gli suggerisco un coordinamento dei segretari e anche commissioni tematiche.
ERA TANTO CHE NON MI OCCUPAVO DELL’IDV ….