Empoli: Consiglio comunale aperto sulla scuola del 08/04/2010

QUALE SCUOLA VERRA’ DOPO LA CRISI?
LE RISPOSTE DI UNA GIUNTA ALLARGATA AI PRINCIPALI DIRIGENTI SCOLASTICI!
Punti salienti
1) I dirigenti scolastici hanno illustrato la riforma, con qualche critica;
2) L’intervento di una rappresentante dei lavoratori in appalto;
3) Gli studenti non sono il nuovo, anzi alcune idee le superammo quando ero studente io!
4) La PDL di Empoli non sa difendere il suo ministro (non era facile).
5) Rifondazione all’attacco si accorda con il PD e si allontana dalla lista Marconcini (emarginata o marginale nel dibattito).
6) 2 ODG approvati, vuote parole, ma forti: idee da prima del PD!

08/04/2010
Di F. Allegri
Se Empolitica avesse qualche limite uno di questi sarebbe quello di aver parlato poco di scuola, nel 2010 abbiamo fatto solo uno scritto del professor Nappini sul rapporto tra identità nazionale e scuola che qualche lettore ha equivocato e rovesciato.
Io non ne ho parlato mai, soprattutto non ho scritto dei tagli della Gelmini/Tremonti e il motivo principale è semplice: TUTTI I PAESI EUROPEI ED OCCIDENTALI FECERO DEI TAGLI ALLA SCUOLA PER COMBATTERE LA CRISI! Nell’ultimo anno qualcosa è cambiato ovvero alcuni stati, la Francia in primis hanno restituito qualcosa alla loro scuola, ma sulla base di un’idea politica che si adatta e segue gli andamenti di questo degrado/crisi.
Ho messo nel titolo le parole “giunta allargata”, espressione che ho preso in prestito da Paolo Baroncelli del PDL il quale ha fatto notare a presidente e giunta che i consiglieri comunali non avevano avuto nemmeno un posto preciso dove sedersi.
Questo consiglio si poteva fare meglio, sia nelle forme che nei contenuti!
E’ mancata soprattutto la domanda fondamentale che io ho messo nel titolo: “Quale scuola verrà dopo la crisi?”
Io ho 4 certezze: sarà più piccola, più regionale (poco), funzionale alle imprese (quella tecnica) e soprattutto impoverita. Visto l’andamento dell’economia e la mancanza di reazioni politiche avanzo anche una profezia: il governo farà nuovi tagli!
Entro in consiglio ed inizio dalla constatazione che ci sono stati 21 interventi e almeno a livello di sinistra abbiamo avuto un vasto panorama delle idee, è mancata la destra (per sue carenze organizzative) ed è mancata la scuola privata. Forse ha declinato l’invito!
Il dibattito è stato introdotto dal presidente Piccini che ha parlato delle ingerenze di Tremonti sulla pubblica istruzione e ha criticato i tagli fatti. Ha avuto un bel effetto la sua chiusura grazie alla lettura dei discorsi di Don Milani. I nostri video ci sono ancora, sono su Youtube, sul nostro canale o eventualmente nei 2 spazi dedicati ai video.
SUBITO DOPO SONO INTERVENUTI I DIRIGENTI SCOLASTICI.
Ha esordito la dottoressa Mercati (scuola primaria) che ha fatto un excursus storico sull’organizzazione scolastica e sulle varie riforme introdotte. Gli unici tagli che hanno caratterizzato questo tipo i scuola sono quelli alle supplenze.
Più critico l’intervento del Professor Giglioli (scuola media Busoni – Vanghetti) il quale ha ricordato la riduzione di 2 ore dell’orario, la questione del rientro pomeridiano e ha denunciato il fatto che non si insegna più informatica, materia che è stata assorbita dalla Tecnica e dalla Matematica. Non ci sono più le compresenze!
La signora G. Galgani (rappresentante delle lavoratrici delle pulizie in appalto) ha ricordato la vertenza delle 100 lavoratrici con contratti part – time in Valdelsa. A Natale hanno subito un taglio ministeriale del 25% e questo si è tradotto nella perdita di posti di lavoro e in riduzioni di orario a livello regionale. Ci sono state varie lotte sociali e queste lavoratrici hanno ottenuto la cassa integrazione in deroga fino al 30 giugno. Oggi esse chiedono il ritiro della circolare che ha creato questa situazione. Di questa vicenda abbiamo parlato anche nelle cronache dal consiglio comunale, mi pare all’inizio dell’anno!
Il Professor Marchetti (dirigente di scuola superiore) ha ricordato che la riforma ha ridotto a 6 i licei e azzerato le sperimentazioni. Il progetto Michelangelo ha subito una forte riduzione di orario, si passa da 40 ore a 34/35. Tutti i licei sono tornati ad una sola lingua straniera (restano 3 solo al linguistico). L’artistico di Empoli avrà 3 dei 6 indirizzi possibili. Il professore ha ricordato anche che le sperimentazioni erano 396. Si può parlare di decimazione in tempi di crisi!
Subito dopo è intervenuta la preside del Ferraris Brunelleschi, la signora Mancini che ha espresso i suoi dubbi sulla qualità della scuola riformata dalla Gelmini visto che sono stati tagliati i laboratori ai tecnici professionali! Mancano i fondi per tali laboratori e la sua scuola ha fatto le lotterie. Servono 10.000 euro all’anno per i laboratori di chimica! Si può dire che la qualità manca! Mi è piaciuta la sua conclusione quando ha detto che anche i figli delle famiglie povere devono trovare una scuola di qualità! Come sapete io appartengo a questa categoria, sono io quello studente su ottocento che si laurea con una maturità professionale e provenivo anche da famiglia povera, non poverissima!
Per la Professoressa Borghesi del liceo scientifico il riordino era necessario, restano le 3 ore di latino (2 al pedagogico) ma la riforma ha attaccato la qualità della scuola, almeno come la intende lei. Le famiglie pagheranno 100 euro per avere l’eccellenza oltre l’offerta di base. Le scuole non hanno i fondi per i corsi di formazione e lo scientifico lamenta da sempre la scarsa preparazione degli studenti in matematica! Credo che la signora abbia dipinto meglio di altri la scuola di domani, costosa, saccente, non sempre utile.
Se è vero che il capitalismo ha garantito dei livelli di istruzione superiori a qualsiasi epoca storica precedente e anche ad ogni idea politica concorrente dobbiamo capire che la globalizzazione NON farà altrettanto. Forse potevo usare questo concetto per la conclusione, l’ho messo qui per dare la parola agli studenti. Federico mi ha ricordato il loro motto: “Noi la crisi non la paghiamo!” Come? Proprio quelle brutte scritte che sporcano i muri della città! Non l’avevo saputo, ma avevo intuito che la loro mobilitazione era debole! Il giovane ha anche affermato che si colpiscono sempre i giovani e che è mancata l’indignazione dell’opinione pubblica e alla fine ha chiesto investimenti sulla scuola. Ho già spiegato come stanno le cose ed è con dispiacere che lo colloco fuori dalla storia! Con 100 lezioni lo trasformerei in un buon politico!
Subito dopo ha parlato la signorina Briganti, questa ragazza ha del talento, ma pessimi maestri, davvero pessimi. Quando parla a braccio è intelligente, la seconda parte del suo intervento era un evidente caso di troppi condizionamenti.
NON CAPISCO PERCHE’ IL MIO AMICO GIACOMELLI E IL MIO AMICO DIMOULAS HANNO ELOGIATI QUESTI GIOVANI. Anche la Pantera del 1990 era meno sprovveduta di questi ragazzi, figuriamoci!
Apprezzo solo la sincerità della signorina Briganti ovvero quando ha detto: “Siamo passati dalle lotte studentesche al nulla!”. Che sia la prima volta? Se la signorina mi leggesse, sarei pronto a spiegarle un simile mistero!
Lodo il fatto che hanno raccolto 8000 euro per la loro scuola mentre la informo che fui io uno dei distruttori del comitato dei rappresentanti eletti. Correva l’anno 1987. Le lotte sociali nelle scuole italiane partono da un principio: ogni istituto per se, Dio per tutti!
Dopo gli studenti è intervenuto l’assessore alla pubblica istruzione: la signora Caponi. Dico subito che il suo discorso mi è piaciuto. La signora ha grinta e dedizione e mi sono convinto che sia una politicante onesta. Sono con lei quando dice che il comune di Empoli manterrà le scuole di frazione che sono vicine alla popolazione. Il resto lo trovate nei video.
La professoressa Cinni del Fermi ha parlato della penalizzazione della matematica e del fatto che alla riforma non hanno contribuito gli addetti ai lavori con le loro competenze.
C’è da fare un gran lavoro sull’orientamento e tenete presente che quel tipo di scuola diploma 140.000 studenti all’anno mentre la richiesta sarebbe di 300.000.
Il professor Cinotti ha parlato su invito della lista a 5 Stelle e ha ricordato il suo lavoro sugli studi OCSE e sull’istruzione in Italia e in Spagna.
L’Italia è sesta per la spesa per istruzione (su 25) e ventitreesima per risultati ottenuti (sempre su 25). In pratica abbiamo una squadra che fa una campagna acquisti per giocare la coppa UEFA e poi retrocede all’ultima giornata, un Torino ad esempio!
Questa è la dimostrazione degli sprechi e della necessità di tagli mirati, qualcuno disperde i fondi e c’è troppo personale impegnato non docente a livello amministrativo (rispetto alla Spagna, quanto meno). Nel poco spazio disponibile questo intervento ha lasciato il segno!
La PDL ha fatto parlare il giovane Poggianti di Azione Giovani il quale ha difeso la Gelmini con coraggio e vigore certamente con vari eccessi, ma senza paura delle contestazioni.
Mi permetto una seconda considerazione, sia Poggianti che la Briganti hanno del talento per la politica: ho pensato agli inciuci romani tra destra e sinistra quando li ho visti seduti accanto in sala e discorrere animatamente. Chi darà a questi ragazzi un pochino di respiro politico europeo e internazionale? Questi ragazzi sono prigionieri della provincia politica italica e rivolgo la mia domanda soprattutto a Giacomelli e Dimoulas.
La professoressa Masoni ha parlato dei professori precari e dei 142.000 professori che non avranno un lavoro nei prossimi 3 anni. Lei denuncia la fine della sperimentazione e ricorda l’importanza della doppia lingua straniera dei licei.
A suo avviso bisogna cominciare a pensare a un modello di scuola pubblica Toscana. Visto il disastro politico che ci circonda, io sono contro e chiudo pensando al duello tra la professoressa e il consigliere Fruet che ammira la Gelmini per motivi che ignoro. Per lo meno la signora è una democratica di carattere, ne servirebbero di più.
L’avvocato Gorpia è invece un caso opposto, è timida e dimessa ma spara con il cannone contro la Gelmini. Lei ha ricordato i vari ricorsi al TAR contro la riforma Gelmini. Il governo, infatti, ha riordinato il sistema scolastico solo con circolari e decreti e non ha mai coinvolto il mondo della scuola. A suo avviso la scuola della Gelmini è la scuola del forse, se vedrete il video capirete il perché.
Subito dopo sono iniziati gli interventi dei politic; Massimo Giacomelli ha fatto un bel intervento, mi è piaciuto anche il brano della Fallaci, non ho condiviso le sue lodi ai giovani e lo invito a votare con maggiore attenzione, soprattutto quando opta per il si agli atti della giunta o agli ODG che riguardano gli accordi tra comunisti ed ex democratici di sinistra. Si deve rendere conto che tali atti non lo riguardano ed includono e soprattutto spesso contengono riferimento contrari alla sua attività politica. Se ne deve rendere conto e alla svelta. Un voto contrario a un atto, viceversa, salva sempre capra e cavolo!
Mi avvio alla conclusione perché ho trovato poco interessanti gli altri interventi che trovate nei video, Fruet ha difeso la Gelmini, ma senza idee: meglio Poggianti. Arzilli ha fatto un discorso prendendo le mosse dalla costituzione francese del 1791, va bene che sta studiando questa materia, ma poteva evitare. Bini ha attaccato Azione Giovani in modo deteriore e poi ha presentato il suo ODG che non avrà sviluppi come non ne avrà quello del PD e per queste ragioni tralascio tutto il piccolo dibattito che c’è stato su tali atti. Bini parla di scuola classista e non è vero, noi abbiamo una scuola peggiore, povera, ma il Bini non avrà il tempo per capire il concetto e tradurlo in azione politica. Per questa parte del dibattito andate ai video, eventualmente.
Dell’intervento di Baroncelli ho parlato all’inizio e per il resto mi resta da dire che tale serata è nata da una richiesta dell’Italia dei Valori e del suo consigliere Dimoulas e devo constatare che ancora una volta il suo partito l’ha lasciato solo e non ha portato i necessari contributi al dibattito. Forse dovrebbe pensare a questo invece di replicare ai dati OCSE della 5 Stelle con delle rielaborazioni di parte degli stessi dati!

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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