SAGGIO BREVE – Ricordiamo e riflettiamo sui fatti di Rosarno mentre nuove crisi sono in arrivo
SAGGIO BREVE
Ricordiamo e riflettiamo sui fatti di Rosarno mentre nuove crisi sono in arrivo.
16/04/2010
Di F. Allegri
A gennaio misi da parte questo materiale perché anche io volevo fare delle riflessioni sui fatti di Rosarno partendo da una semplice constatazione: da un lato io non conoscevo quel degrado e sono un cittadino super informato dall’altro vedo i piccoli e vari degradi dell’immigrazione clandestina anche qui, ad Empoli.
Per fare questo commento mi sono letto uno scritto di Marco Travaglio del 9 gennaio2010 e intitolato “Obama, Maroni e la rivolta degli schiavi” e quello di Wolfstep un’internauta indipendente molto letto, soprattutto in Emilia Romagna: “Prevedibili disastri”.
I due scritti non mi hanno convinto, ma mi hanno aiutato a riflettere.
Travaglio critica Maroni nel suo scritto e loda Obama, io come sanno i miei lettori più attenti faccio, in buona parte, il contrario. Tutte le mie traduzioni dagli USA sono di autori che non sostengono l’attuale Presidente e anche in questo caso non ho gradito il parallelismo.
Ho già scritto di Maroni e riaffermo qui che lo considero un buon ministro degli interni, aggiungo un “tra i migliori degli ultimi 20 anni”: i precedenti ministri li posso valutare con maggiore difficoltà.
Quando si parla dei fatti di Rosarno bisogna parteggiare, non si può restare neutrali e io credo che la mia parte sia quella dei residenti e dei cittadini italiani.
Io considero la civiltà multi etnica americana in funzione del suo imperialismo e lo stesso può valere per Francia e Inghilterra, da noi che siamo un paese pacificato e mercantile quel tipo di società significa più oneri e meno onori. Sono fuori luogo anche i parallelismi tra turismi ed immigrati. Non mi convince nemmeno quella parte dei no global che credono di fare socializzazione cantando la canzonetta “clandestino”!
Come si può valutare l’operato di Maroni a Rosarno, a 3 mesi di distanza?
Senza dubbio, un buon lavoro per una situazione difficile. Sono anche convinto che la vittoria alle elezioni regionali in Calabria del centro destra sia in parte dovuta a quella decisione. Un piccolo fatto, visti i disastri calabri, ma significativo.
Io ho lodato Maroni anche per i fatti di Caserta e per la lotta alla criminalità organizzata in quella provincia e credo sui fatti di Rosarno abbia parlato bene quando disse: “LA RIVOLTA DEGLI IMMIGRATI È “UNA SITUAZIONE DIFFICILE, COSÌ COME IN ALTRE REALTÀ … IN TUTTI QUESTI ANNI È STATA TOLLERATA, SENZA FARE NULLA DI EFFICACE, UNA IMMIGRAZIONE CLANDESTINA CHE DA UN LATO HA ALIMENTATO LA CRIMINALITÀ E DALL’ALTRO HA GENERATO SITUAZIONI DI FORTE DEGRADO”.
Io traduco in Empolese la frase: “…. In tutti questi anni la clandestinità è stata tollerata ….”. Penso alle prostitute nigeriane qui ad Empoli (e lodo ancora Torrigiani) e comincio a pensare ai parcheggiatori abusivi che aumentano sia nel parcheggio del Palazzo delle Esposizioni che nei pressi di Porta Pisana. Ho provato fastidio in Piazza Gramsci quando ho visto un parcheggiatore abusivo tra le auto (con i soliti fazzoletti e calzini di contrabbando) e contemporaneamente 2 agenti di polizia sul terrazzo della caserma, vorrei sperare che non avessero notato nulla, ma anche così non faccio un complimento.
OGNI COMUNE CALABRESE E ITALIANO PUÒ RIPRODURRE, SI SPERA IN SEDICESIMO, I FATTI DI ROSARNO E SI TRATTA DI UNA VERITÀ DA SPIEGARE A POLITICI E GIORNALISTI SOPRATTUTTO SE GIUDICANO I DISCORSI DI MARONI COME CAMPAGNA ELETTORALE.
In questi mesi sarà necessaria maggiore severità con i clandestini. Io ero favorevole ad un’immigrazione regolata, ma oggi devo cambiare aggettivo e chiedere UN’IMMIGRAZIONE LIMITATA!
La ripresa non si può basare su nuova manodopera a basso costo, bisogna al contrario difendere i nostri prodotti, senza se e senza ma e credo anche io che ci sia stata troppa tolleranza nei confronti dell’immigrazione illegale. Io la vedo anche oggi, in troppe forze politiche di sinistra e anche nel centro destra e in vari ambienti economici e amministrativi (con maggiore furbizia).
Serve un salto di qualità sull’immigrazione limitata e si può ripartire solo dalla Bossi – Fini.
La sinistra pare incapace di capire questo concetto e sinceramente io temo che anche il centro destra sia capace solo di dare qualche buon esempio senza scelte decisive.
Io considero ancora il governo Berlusconi come un governicchio del giorno per giorno e del tirare a campare e credo che non mi faranno ricredere, soprattutto se, COME DICE QUALCUNO, dovesse cadere da un giorno all’altro.
Intanto voglio riflettere e riportare alcune frasi di Wolfstep. Egli valuta la condizione dei giovani immigrati e par concordare con la parola “schiavi” usata erroneamente anche da Travaglio!
Ecco cosa dice nel suo scritto: “ …. Morale della storia: l’immigrato non è una costante, un oggetto che si usa finché non si rompe; come ogni essere umano è soggetto ad una storia che lo porta, alla fine, a desiderare una vita. Sulle prime, la differenza tra un massacro genocida e una catapecchia con un lavoro da pochi euro fa sembrare sopportabile la vita misera in Italia. Ma, mano a mano che il ricordo del massacro passa, iniziano a farsi avanti le aspirazioni, i desideri, la voglia di vivere.”
La domanda che dovremmo farci è dove va l’Africa? A mio avviso solo pochi liberi pensatori hanno veramente indagato sulle ragioni di un immigrazione che parte da un continente dove la gente non è mai migrata (di sua volontà)! Qui bisogna leggere Massimo Fini, prima e più di altri!
Nel suo scritto Wolfstep critica due ideologie diffuse in Italia:
1) L’ideologia Caritas;
2) L’ideologia Cous Cous party.
E’ il punto centrale del suo scritto! La prima ideologia è quella dell’accoglienza cristiana, del troviamo e diamo una sistemazione. Sono cose che vengono accettate a Natale e a Capodanno, ma stanno alla base degli affari che gravitano intorno ai famigerati CIE.
Anche nel mondo di certi caritatevoli soggetti si spartiscono i fondi pubblici: il 70% va ai potentati, il 15% ai clandestini e il 15% residuo copre le spese. C’è una condivisione dei beni, ma le fette non sono uguali. E non dimentichiamo che dietro la relazione fra burocrate e povero si nasconde un rapporto di potere.
La seconda ideologia è, se possibile, ancora più subdola. Wolfstep ci dice: “PER QUESTA IDEOLOGIA, L’IMMIGRATO È CARATTERIZZATO DALLE SUE PRINCIPALI STRAVAGANZE ESTETICHE, (STRAVAGANZE NEL CONTESTO DELLA SUA IMMIGRAZIONE), CHE VENGONO CONSIDERATE COME UN ESOTISMO DA DIBATTITO, UNA SIMPATICA MANIERA DI RICORDARCI CHE ESISTONO TANTI POSTI, NEL MONDO, DOVE LA GENTE FA LA FAME E NOI POTREMMO ANDARE IN VACANZA SENZA SPENDERE TROPPO.”
Molta gente crede che con l’immigrazione clandestina arrivino in Italia i villaggi turistici e la possibilità di fare multi culturalismo! Ho scritto all’inizio che le società multi etniche sono una conseguenza e non una virtù degli imperialismo. Quella è la verità, la cous cous party è il suo travisamento!
Perché chiedo un’immigrazione limitata in tempi di crisi?
Mi faccio rispondere da Wolfstep, lui dice: “IN NESSUN POSTO DEL MONDO È MAI SUCCESSO CHE UN’EMIGRAZIONE DI CLANDESTINI ABBIA PRODOTTO ALTRO CHE NON TENSIONI, MISERIA E CRIMINALITÀ.”
Il mio interesse per lo scritto di Wolfstep finisce qui, la questione dell’immigrazione tra nord e sud d’Italia non mi interessa e ci porta fuori strada e difficilmente mi interesso ai risultati delle ricerche del CNEL. Figuriamoci!
La verità che ho messo in maiuscolo va legata al tema della crisi economica internazionale e purtroppo pare difficile da far circolare. Io ho fatto la mia parte, anche per i due piccoli problemi dell’empolese! E le legalizzazioni o le sanatorie hanno smesso di fare miracoli da tanti anni.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
Un terzo delle risposte che cerchi caro Franco partono da qui, guarda e ascolta il video e poi ne ragioniamo con calma, in privato.
http://www.youtube.com/watch?v=uJCjFjUykYo
ho visto una parte del video!
Pasolini nel 1975 aveva capito il consumismo dei suoi tempi e in parte gli sviluppi futuri, ma non me la sento di farlo andare oltre i fatti dell’ottantanove che giudico oltre la sua portata.
Il consumismo che criticava Pasolini è stato distrutto dalla globalizzazione, per parodossa il mondo occidentale si allarga, in un certo senso si livella e diventa più ingiusto e più nevrotico.
Dovrei fare un trattato.
Comunque ho fatto questo scritto pensando al pezzo “La scialuppa è piena che ho appena pubblicato.
Grazie del commento.
il pezzo che mi ha ispirato è l’Italia del qui e ora, ho confuso i titoli!
Concordo con il professore sul fatto che dal 1975 ad oggi sono passati “secoli”.
Considerate questo inserimento come postilla e suggerimento
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=30000
Quando l’Africa era davvero nera non moriva di fame
di Massimo Fini
13/01/2010
Fonte: Massimo Fini [scheda fonte]
Il colonialismo economico ha affamato il continente
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Sui fattacci di Rosarno anche la stampa più bieca e razzista è stata costretta a prendere le parti degli immigrati (“Hanno ragione i negri”, ha titolato il Giornale, 9/1), sfruttati fino all’osso per i famosi lavori che “gli italiani non vogliono più fare”, costretti a vivere in case di cartone e, come se non bastasse, presi anche a pallettoni. Ed è assolutamente ipocrita chiamarli “neri”, in linguaggio politically correct, come fa la sinistra se poi li si tratta da “negri” che è il senso ironico del titolo di Feltri. Quando però si analizzano le cause di queste migrazioni ormai bibliche, che portano a situazioni tipo Rosarno in Europa e negli Stati Uniti, la stampa occidentale resta sempre, e non innocentemente, in superficie.
Lei dovrebbe sapere che lo stesso maroni ha capito che aveva sbagliato nel puntare sull’immigrazione illegale quando è stato confermato che la maggior parte degli immigrati a Rosarno avevano un permesso di soggiorno.
Get your facts straight.
Un Irandese in Italia
Caro CD la ringrazio del commento.
In effetti in questo articolo e anche in un altro ho espresso un timido apprezzamento per Maroni!
Ho già mutato parere dopo la concessione dei permessi stagionali della settimana precedente.
PROVO A PRECISARE IL MIO PENSIERO ATTUALE che è in minima parte diverso da quello del mese scorso!
Io sono per un’immigrazione regolata nei numeri e organizzata sulla base di reali esigenze e di un offerta di professionalità.
Questa deve basarsi su un lavoro di formazione nei luoghi d’origine e soprattutto sull’apprendimento di una cultura europea in materia del diritto del lavoro.
Non posso sentire trasmissioni come Report di domenica scorsa dove i nuovi immigrati di Rosarno allegramente ci dicono di lavorare per 20 euro al giorno e si dichiarano pronti a farlo anche per 10.
Non è questione di sfruttamento all’arrivo, ci sono problemi alla fonte e nel percorso.
Io resto fedele agli scritti di Ross Perot e Ralph Nader.
Grazie ancora, senza il suo commento non avrei fatto la precisazione.