Comunicato su rischio di privatizzazione della gestione rifiuti
Nel Consiglio comunale di Castelfiorentino del 13 aprile scorso, nel rispondere ad una nostra iinterrogazione, il Sindaco Occhipinti ha annunciato che le Amministrazioni Comunali del Circondario non intendono avvalersi della deroga prevista dal D.L. 112/08, art. 23 bis comma 3, che consentirebbe la gestione in house del servizio locale di gestione dei rifiuti.
Quindi il 31 dicembre prossimo termina l’affidamento del servizio gestione rifiuti a Publiambiente che potrà essere rinnovato, come ha deciso il Governo Berlusconi, solo se per quella data almeno il 40% del capitale di Publiambiente sarà ceduto, tramite gara pubblica, a un socio privato che deve avere specifiche funzioni e responsabilità, ossia che dovrà sostanzialmente assumere la responsabilità ed il potere nella gestione del servizio. Si va quindi a gara entro il 31 dicembre 2010 e in questo modo il Sindaco di Castelfiorentino ha ribadito l’intenzione dei Sindaci del Circondario di privatizzare anche la gestione dei rifiuti.
Denunciando alla collettività un altro enorme passo verso il baratro della privatizzazione totale dei servizi pubblici locali, poniamo due domande:
1) perché le Amministrazioni non intendono avvalersi della gestione in house ( che consentirebbe di mantenere totalmente pubblica la gestione del servizio)?
2) gli elettori del PD sanno di aver votato per un partito che vuole privatizzare la gestione dei rifiuti dopo aver privatizzato la gestione dell’acqua?
Siamo assolutamente contrari a questa decisione che ridurrà ulteriormente il peso dei cittadini e delle amministrazioni locali nel determinare gli standard del servizio e le tariffe. Intendiamo contrastare con forza questa scelta. Non è difficile infatti per noi prevedere o un incremento della tariffa o una riduzione del servizio o più probabilmente entrambe le cose, dal momento che al gestore dovrà essere comunque garantito un profitto sul capitale simile al profitto degli investimenti in borsa e molto più elevato dell’attuale.
Nel momento in cui inizia la Campagna referendaria per tentare di ripubblicizzare l’acqua, che in Toscana è già stata privatizzata, si apre un nuovo fronte, quello della privatizzazione della gestione dei rifiuti, voluto da Amministrazioni che si dichiarano di sinistra, ma in questa materia vanno nella direzione del Governo Berlusconi.
La privatizzazione avrebbe un effetto devastante anche perchè l’attuale gestione dei rifiuti, come quella dell’acqua è priva di un sistema di controlli pubblico degno di questo nome.
Già oggi infatti, come confermato dalla risposta del sindaco Occhipinti i comuni si affidano in tutto e per tutto ai dirigenti di Publiambiente. A questo proposito in ogni caso chiediamo, che venga realizzato un sistema forte di controllo pubblico, tecnico, economico e finanziario sul gestore, che metta in grado le amministrazioni locali di recuperare livelli adeguati del servizio secondo i bisogni dei cittadini e le esigenze dell’ambiente.
Anche nei Comuni dove la Federazione è in maggioranza, ed in accordo con tutti i comuni dell’area pistoiese serviti da Publiambiente, ci adopereremo per fare in modo che questo ennesimo danno alla collettività sia evitato.
Consiglio Comunale di Empoli in cui si discute di Porta a Porta e rifiuti
non esiste più una linea di divisione tra pubblico e privato nella gestione dei servizi, esiste il privato e il partitico in apparenza in realtà abbiamo la casta che in USA chiamano CEO.