CRONACHE EMPOLESI – FACCIA A FACCIA con la prostituzione di Empoli

CRONACHE EMPOLESI
FACCIA A FACCIA con la prostituzione di Empoli
“La prostituzione si combatte con le ordinanze?”

25/04/2010
Di F. Allegri
Ritorno sul tema della prostituzione di strada a Empoli per fare qualche considerazione sulla trasmissione di Antenna 5 “Faccia a Faccia”.
La notizia importante (che mi riservo di verificare) l’ha data l’assessore Torrigiani: “LE FORZE DELL’ORDINE DURANTE GLI ULTIMI CONTROLLI NON HANNO RISCONTRATO LA PRESENZA DI PROSTITUTE”.
Al momento si potrebbe quindi considerare questa questione come una problematica risolta, ma vorrei la conferma della gente di quel quartiere che legge i miei scritti.
Farò anche io dei controlli!
Se la notizia sarà confermata anche in quella parte di Empoli si potrà parlare di Liberazione.
Secondo me, la prostituzione si può vincere con le ordinanze e al massimo avremo il problema di fare ulteriori controlli!
La Trasmissione non mi è piaciuta molto, alcuni ospiti erano fuori luogo altri erano impreparati e nel grigiore è riuscito ad emergere Cordone della Lega Nord che ha detto poche cose e in modo semplice. Lui, si sa, ama il ministro Maroni. Lo cita sempre ovunque, c’è identificazione.
IO SO DI ESSERE IL CONVITATO DI PIETRA E NON MI ASTERRÒ DA FARE LE MIE CONSIDERAZIONI. Anzi comincio subito.
Prima di tutto vorrei dettagliare il problema: avevamo un piccolo gruppo di prostitute nigeriane solidali nel delinquere e nel prostituirsi, il gruppo cresceva.
Io ne ho contate al massimo 7!
Quanti clienti avevano? Una stima si può fare, diciamo una settantina con un 10 in più o meno.
Ora chiediamoci quante persone (donne, uomini, vecchi e bambini) residenti in zona avevano la prostituzione in giardino?
Io ho fatto anche questo conto approssimativo e dico un 700. Si dorme bene in queste condizioni?
Da che parte stare? Senza dubbio, starò sempre dalla parte delle famiglie, vero soggetto debole e vittima di questi reati.
Un altro limite della trasmissione e della cultura degli ospiti presenti è quello di non riuscire a distinguere le prostitute. Si è parlato troppo di casi lontani da Empoli e non si sono analizzati quelli locali, mi riferisco anche agli altri tipi di prostituzione che sono più diffusi di quanto si crede e anche più tollerati dall’opinione pubblica: mi riferisco a certe signorine e a strane massaggiatrici che mettono gli annunci sul giornale.
La destra ha parlato di ordinanza tardiva e ha sbagliato almeno 2 volte, forse tre.
L’aggettivo tardivo qualifica un’azione fatta male e in ritardo, invece l’ordinanza è arrivata al momento giusto e avrà effetti molto positivi.
Loro hanno usato questo aggettivo perché nel 2008 ci fu un interrogazione in consiglio comunale che nessuno ricorda e conosce e che non ebbe effetti. La destra empolese non sa uscire dall’anticamera delle stanze dei bottoni e questo stupisce se si pensa al loro livello culturale e politico, non lo fa se si capisce che si tratta di tanti impegni personali difficili da coordinare.
Io so e voi sapete che questa lotta l’abbiamo fatta noi e non ho difficoltà a dirvi che Torrigiani mi legge ed è un uomo del fare scrupoloso e di indole mansueta ma decisa.
Il PD ha agito con relativa lentezza, da ottobre ad oggi, a causa delle divisioni e degli astrattismi che lo caratterizzano. Anche in studio avevamo almeno 4 posizioni di quel partito, forse 3 e mezzo dato che non ho capito il ruolo della rappresentante dell’associazione Frida in quel contesto.
Io sono contro la signora Cioni (il freno del PD) la quale ha parlato di politiche diverse e vaghe per la prostituzione, non conosco il caso di Venezia, ma è fuori luogo parlare di Ansterdam e di quelle (poche) città tedesche. Con le sue idee le prostitute sarebbero rimaste al loro posto!
L’UDC è stata protagonista, sia permettendo l’ingresso in studio di don Merciai che di un dirigente dell’associazione Giovanni XXIII.
Il parroco non mi è piaciuto, non ha capito quale dramma sia l’avere prostitute e “gran mai-ali” in giardino o davanti casa: vede delle povere figlie di dio laddove ci sono le esponenti della sorellanza del serpente. A livello generale, posso apprezzare l’esposizione di Gerali, mi risulta che tale associazione abbia ottenuto ottimi risultati nel recupero delle schiave del sesso dei paesi dell’est e anche delle prostitute africane non nigeriane. Non hanno avuto gli stessi successi con le poche italiane di strada e con quelle che abbiamo noi. Forse avremo presto bisogno di tale associazione in futuro, per ora il loro contributo è stato generale.
Venerdì prossimo la trasmissione parlerà di lavoro, speriamo che il dibattito sia pluralista e soprattutto migliore di quello sulla sanità, questione che vi riserverà molte sorprese nei prossimi mesi e io so bene cosa intendo. Io conosco già il rapporto tra impiegati e medici nella nostra Ausl, conosco i contratti dei loro dirigenti e soprattutto so che si va verso un’unica Ausl tra Empoli e Firenze perché i comuni del pisano vogliono spostarsi su Pontedera.
—–
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

5 Commenti a “CRONACHE EMPOLESI – FACCIA A FACCIA con la prostituzione di Empoli”

  • Alessandro Sorrenti scrive:

    lunedì scorso quando sono uscito dal consiglio comunale, le prostitute erano presenti, almeno tre tutte con la manimo pronta al saluto e lo sguardo invitante, ma io ho resistito al richiamo delle sirene.

  • salvatore scrive:

    le prostitute torneranno, anzi, non se ne sono mai andate. Esattamente come le multe in via boccaccio: le macchine in divieto di sosta ci sono ancora e ci saranno sempre.
    Le ordinanze non risolvono il problema, forse lo rimandano, ma certamente non lo risolvono.

  • Franco Allegri scrive:

    non sono d’accordo.
    Le ordinanze arrestano la diffusione della prostituzione e rassicurano la popolazione.
    Poi viene l’applicazione e l’effettuazione dei controlli: se questi sono frequenti e scrupolosi il fenomeno verrà ridotto.

    Per azzerare il fenomeno serve un’azione coordinata delle forze dell’ordine almeno a livello provinciale.

  • salvatore scrive:

    togliamo le ordinanze comunale e facciamo una legge nazionale chiara: legalizziamo la prostituzione nelle case e togliamo le ragazze dalle strade.
    ripeto, le ordinanze, con controlli sporadici con i mezzi a dispozione delle forze dell’ordine empolesi, sono inutili.
    Facciamo leggi più chiare e severe e accantoniamo le iniziative comunali.

  • Franco Allegri scrive:

    In nessun paese del mondo occidentale esiste una cosa del genere.
    Al massimo qualche stato ha le sue città del sesso, non altro o dei quartieri a questo dedicato.

    In Italia il fenomeno della prostituzione è composito, per quanto riguarda la prostituzione d’alto bordo e italiota Empoli ha già le case chiuse.

    La questione della prostituzione nigeriana è diversa!
    Poi scusa vuoi una legge Carfagna/Berlusconi su questa materia?
    Forse devi riflettere meglio sul tema per il resto aspetto di sapere se ieri sera c’erano delle prostitute.
    Il controllo e la denuncia spetta anche alla gente.

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