Viaggio nel porta a portuccia – Le competenze del comune

Viaggio nel porta a portuccia
Le competenze del comune sui rifiuti
28/04/2010
Di F. Allegri
Eccoci al titolo II “GESTIONE DEI RIFIUTI”, si inizia dal CAPO I delle disposizioni generali ed entriamo nel vivo del regolamento del porta a porta, oggi mi dedicherò all’articolo10 (il primo).
ART. 10 – COMPETENZE DEL COMUNE
Il Comune CONCORRE alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati in coerenza con le attività dell’autorità di Ambito Territoriale Ottimale, nelle forme di cui al d. lgs. 18/08/2000, n. 267 e ss. mm. ii. e in conformità alle disposizioni del d. lgs. 03/04/2006, n. 152, svolgendo attraverso il gestore i seguenti servizi:

a. la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani e degli speciali assimilati, come individuati dalle vigenti disposizioni, sia in forma indifferenziata che in modo differenziato, privilegiando il recupero dei materiali e/o quello ENERGETICO, ad esclusione dei fanghi di fosse settiche;
b. le attività di spezzamento, pulizia, lavaggio di piazze, strade e altri luoghi pubblici, o di uso pubblico;
c. la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti di qualunque natura o provenienza GIACENTI SULLE STRADE ED AREE PUBBLICHE O DI USO PUBBLICO DI COMPETENZA COMUNALE;
d. altri servizi funzionalmente connessi a quelli di igiene urbana sopra indicati, previsti dal piano finanziario e dal contratto di servizio.
L’organizzazione della raccolta dei rifiuti e degli interventi di igiene urbana, nonché la dislocazione delle isole ecologiche stradali, anche interrate, e comunque tutti gli elementi di arredo urbano necessari al servizio, sono predisposti tenendo conto delle caratteristiche storico – urbanistiche del territorio comunale e delle previsioni del piano di ambito.

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Come vedete gli articoli si allungano ma per fortuna le cose da puntualizzare sono tre.
Si parte da un verbo poco usato, il verbo concorrere che ha due significati; il principale sarebbe quello di gareggiare con altre persone, il secondo che si applica qui è quello che gestisce i rifiuti con altri.
Nell’articolo si parla degli ATO, ma nel frattempo è in corso l’abolizione di questo ente, la vuole la Lega e non credo che Fini si opporrà su questa questione.
C’è un convitato di pietra, il gestore della raccolta, parlo del gestore che leggiamo alla fine dell’articolo e risulta essere quello che fatica tanta, invece è potere e guadagno!
La formulazione del testo nasconde bene la realtà e fa credere che il gestore lavora tanto, anzi tantissimo.
Io mi limito alla solita considerazione sul RECUPERO ENERGETICO: questo non significa che ricaricano le pile usate, ma al contrario che in futuro si potrebbe fare un termovalorizzatore ovvero una “cancer machine” come la chiamerò da oggi in poi.
Chiudo con il punto c e su quello che non dice, ovvero i rifiuti in campagna. In quel caso il responsabile è il proprietario del terreno e paga lui lo smaltimento. Troverò prima o poi l’articolo che lo dice intanto vi saluto convinto che vedremo rifiuti vagare di campo in campo.
I commenti sono sempre bene accetti se utili e intelligenti, soprattutto intelligenti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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