EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010
Lotte intorno e nella sanità, meno lontana la salvezza della Ausl 11.
PUNTI SALIENTI
a) Tutte le critiche del dottor Bertelli;
b) L’arringa di Porfido;
c) Sindacati in agitazione;
d) rafforzato il pronto soccorso, nei numeri e nei turni!
e) responsabilizzati i medici di famiglia.
20/05/2010
Di F. Allegri
Questo consiglio comunale aperto non mi attraeva e ho avuto delle faccende da sbrigare!
Di fatto mi sono perso l’inizio dell’assemblea e io intendo considerare tutta la vicenda come un diversivo o se volete un complemento rispetto a quella che considero la questione principale.
La vera lotta è intorno alla Ausl 11 e ai suoi comuni di periferia. Non mi riferisco a Certaldo che viene spesso citato dai consiglieri del PDL, ma a quelli pisani che guardano verso Pontedera.
Ecco la domanda: sopravviverebbe la nostra Ausl senza quei comuni? A me risulterebbe di no!
Una risposta l’ho avuto per altre vie e temi: gli ospedaletti chiusi riapriranno come “Ospedali ad intensità di cura”. Non si è capito cosa siano, ma sono benvenuti!
Io sono entrato in sala quando è iniziato l’intervento del dottor Bertelli, mi sono seduto e ho sentito questa frase: “L’apertura dell’ospedale fu intempestiva, eravamo impreparati al nuovo tipo di impatto e di sistema”.
Mi sembra una critica di forte impatto e questo mi ha fatto pensare che qualcuno ha condotto degli esperimenti organizzativi nell’Empolese – Valdelsa e io resto favorevole all’idea di più ospedali e di più reparti di pronto soccorso. Su questo tema non ho sentito approfondimenti e so che gira l’idea che si soccorre anche sull’ambulanza. Per me, fino a un certo punto!
Secondo questo dottore la nostra Ausl ha “riciclato i presidi ospedalieri” e questa sarebbe una spesa aggiuntiva e la causa di un “ulteriore impoverimento di risorse”.
Di certo, nessuno ha replicato e io ho un interesse secondario per il tema.
A suo avviso il PRONTO SOCCORSO dovrebbe essere la vetrina dell’ospedale e non ha difficoltà a dire: “fino ad ora non ha funzionato”! Egli ha anche criticato i giornali di mercoledì che avevano pubblicato notizie di miglioramenti, ma per lui “I MODELLI ORGANIZZATIVI PROPOSTI AL PRONTO SOCCORSO NON SONO:
A) accettabili;
B) rispondenti per l’utenza.
Alla fine ha parlato della medicina perioperatoria che sarà riorganizzata; questa era un punto di forza da valorizzare.
SUBITO DOPO HA PARLATO IL DOTTOR FANCIULLACCI IN RAPPRESENTANZA DEI MEDICI DI FAMIGLIA.
Egli ha dato un’informazione importante: I CODICI BIANCHI SONO DIMINUITI DEL 70% grazie alla nuova organizzazione.
Egli ha fatto un invito ad integrare il modello ospedaliero e la sanità sul territorio che è il secondo pilastro dell’assistenza.
Ho sentito da lui anche quella che considero una buona notizia per Castelfiorentino e non solo: “Torna un ospedale a Castelfiorentino per intensità di cura”. Non si capisce cosa possa significare, ma è un passo avanti, ricordo che prima c’era un reparto di dermatologia d’eccellenza, qualche servizio e il pronto soccorso.
Pare che tale ospedale si basi sul principio dei reparti organizzati per omogeneità delle condizioni del malato … in teoria, in pratica vedremo.
Il dottore ha chiesto anche investimenti nell’organizzazione e nella formazione.
SUBITO DOPO LA POLEMICA E’ DIVENUTA SINDACALE E POLITICA CON L’INTERVENTO DEL DOTTOR IANNUZZI (Medico del pronto soccorso dell’ANAAO).
A suo avviso i problemi di Empoli sono i soliti in tutta la Toscana, in più c’è un “lutto” per gli ospedali chiusi e persi.
NESSUNO AVEVA ESPERIENZA DI TRASFERIMENTO DI OSPEDALI, è vero, ma, a suo avviso, SI DOVEVA DARE IL MASSIMO RINFORZO AL PRONTO SOCCORSO.
Ed ha aggiunto: “Non basta l’aumento del personale per garantire la continuità dell’assistenza”.
Bisogna distinguere meglio tra le attese dell’utenza e il percorso di cura.
Da quanto ho capito c’è tensione sindacale, all’ospedale e alcune organizzazioni hanno rotto le trattative di recente.
Subito dopo c’è stato l’intervento della signora Latini che fa parte della CGIL e lavora alla Mantencoop e rappresenta i lavoratori in appalto, subappalto o a somministrazione.
Il suo discorso ha colpito molto i consiglieri di sinistra soprattutto quando ha chiesto chi sono i suoi datori di lavori e quelli che li pagano. Alienazione moderna? Lei non li conosce.
Dopo di lei ha parlato il dottor Porfido, il suo discorso è stato oscuro e incomprensibile come sempre; io ho riavuto la sensazione che non stesse dicendo qualcosa di concreto, ma questo è un mio limite.
Per quel che ho intravisto il suo discorso mi è sembrata un’arringa arrabbiata e si è rivolto soprattutto ai suoi interlocutori, più che un dirigente Ausl mi è sembrato un assessore alla sanità!
Ad un certo punto ha detto: “Non abbiamo bisogno di risorse, ma di cambiamenti: devono mutare le modalità e le procedure del processo”.
L’obbiettivo è la “Flessibilità nella risposta” e questa si attiva con il turno spezzato, lo straordinario e la reperibilità notturna.
Ha chiesto di riaprire le trattative e preso l’impegno etico di utilizzare correttamente le risorse dei cittadini. Questa è per lui una DOPPIA RESPONSABILITA’ dato che ha la coscienza che ogni risorsa spesa era necessaria anche a qualcun altro.
Entro l’anno azzereranno le liste d’attesa in chirurgia e anche in altri settori (se vi dicono tutti, non credeteci) e in generale mi è sembrato orgoglioso del suo lavoro.
Subito dopo registro il fatto che le telecamere televisive hanno lasciato l’aula, fossi stato un consigliere mi sarei offeso perché credo che il motivo sia che la politica non interessa, per l’informazione dominante legata al gossip e allo spettacolare.
Per la politica resto io.
Il Presidente Piccino ha tirato le somme degli interventi a livello organizzativo e poi ha dato la parola a molti consiglieri.
Il consigliere Gracci UDC ha criticato i premi di produzione per i manager che fanno dei risparmi e puntualizzato che c’è troppa insoddisfazione nella Asl: tanto personale è fuggito!
Il Dottor Bagnoli del PD ha elogiato il nuovo ospedale che ci porta in primo piano nella sanità Toscana. Gli ospedali di Fucecchio, Castelfiorentino e San Miniato saranno riorganizzati per intensità di cura. Alla fine ha parlato dell’importanza della medicina di gruppo che si diffonde.
Per il consigliere Borgherini PDL è mancata la politica, quella che non ha organizzato il servizio sanitario nel territorio. Servono più persone di buona volontà! MANCA UN SISTEMA E QUESTO DANNEGGIA IL TERRITORIO. Ha difeso anche gli operatori del pronto soccorso.
Brenda Barnini capo gruppo PD e responsabile regionale per la sanità ha parlato di riorganizzazione e innovazione. Il linguaggio era quello di Porfido ma qualcosa ho capito. Per riorganizzazione si intende il modo di uscire dalla crisi e la valorizzazione della partecipazione. Per l’innovazione ha precisato che qualora non avessero scelto di fare quell’ospedale avremmo avuto un piccolo ospedale e sarebbero mancati i servizi di qualità.
A me risulterebbe che questi mancano anche con quello grosso e aggiungo che da un mese mi considero un disilluso dalla Barnini che considero sempre meno “innovativa” ed io mi aspetterei che lei superasse la Serracchiani!
Massimo Giacomelli ha ricordato che le 5 Stelle avevano chiesto un consiglio solo sull’ospedale e poi ha ricordato che i problemi di parcheggio e viabilità riguardano sia i pazienti che i lavoratori dell’ospedale. Nel finale ha parlato delle liste d’attesa (ci sono e ci saranno) e proposto le schede di valutazione del pronto soccorso, non so se come provocazione o con serietà!
Il consigliere Gaccione dei comunisti federati si è confrontato con la Barnini chiedendo un ruolo maggiore per la Conferenza dei Sindaci. Ha fatto bene a parlare della SLA e dell’amianto (sfatando il mito della tutela dei lavoratori in questa zona) e segnalo la denuncia finale dei tagli su Sanità e Pensioni.
Subito dopo hanno parlato 2 consigliere del PD, Letizia Galli e Lucia Moscardini che lavorano in questo settore e hanno dedicato i loro interventi al problema degli anziani e degli immigrati.
Roberto Fruet ha parlato a ruota libera, senza costrutto, ma con varie ragioni di fondo e dissacrante come sempre: deve smettere di dire che da Certaldo vanno a Poggibonsi perché lo facevano anche prima; il problema sono i comuni pisani!
L’altro consigliere comunista ha affermato che abbiamo una buona sanità! Il problema vero, a suo avviso, viene dalle relazioni sindacali e dalla carenza di risorse. Per lui, la tensione sindacale nell’azienda è inaccettabile.
Il consigliere Morini (lista Marconcini) ha colto la passione e il coinvolgimento fra gli specialisti e chiesto più attenzione per le infrastrutture e per la mobilità. Serviranno risorse per far funzionare un servizio di base visto che c’è un “moltiplicatore” della negatività. Il suo gruppo seguirà quello che accadrà nella struttura del nostro ospedale. Egli vede zone d’ombra nel project financing di 25 anni: sono troppi e ha annunciato che i nuovi cantieri potrebbero aprire da luglio.
Il consigliere Baroncelli PDL ha parlato dei problemi dei medici del 118, del pronto soccorso e di medicina generale. Servono cambiamenti per aiutare i medici che operano “in trincea”.
Il consigliere Dimoulas IDV ha fatto una conclusione da presidente della commissione comunale sulla scuola, la sanità e le politiche sociali.
Infine il consigliere Bianchi ha parlato della sua azienda e del suo metodo di lavoro, delle difficoltà quotidiane che sono di tutto e concluso chiedendo che il consiglio riceva più informazioni e più dati, a suo avviso, anche ieri ne hanno avuti pochi.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
io non c’ero ma se fossi stato un residente di via boccaccio al consiglio comunale avrei partecipato con rabbia per come una via cittadina sia stata stravolta dall’ospedale nuovo e per quanto ancora vorrebbero stravolgerla con tutto quello che vorrebbero fare.
La cittadinanza è troppo lontana dalla politica e la politica ne approfitta per fare quello che vuole. Non si può delegare tutto ai partiti, bisogna che i cittadini si interessino della cosa pubblica!
Sul primo punto hai ragione, sul secondo invece la situazione è peggiore di quanto credi.
Pensa solo ai referenda, ai 6: sai che non arriveranno mai al 51% dei voti validi?
NO? SI?
Nel caso lo sapessi chiediti come mai si fanno con tanta enfasi e risponditi che è una questione di visibilità politica e di consenso a buon mercato (Grillo escluso fino a prova contraria).
Riparti dal consenso a buon mercato e rifletti sul consenso ingannato e sulla mancanza di progetti generalizzata poi passa al fatto che solo un politologo laureato(come me) ha la conoscenza per contrastare la malapolitica, se non ha deciso prima di servirla!