Considerazioni sulla crisi in corso e futura
Considerazioni sulla crisi in corso e futura
08/06/2010
Di F. Allegri
Domenica ho finito di tradurre e ho pubblicato lo scritto di Ralph Nader che dal primo marzo ha ispirato le mie considerazioni sulla crisi attuale.
In quello scritto intitolato “Impero, Oligarchia e Democrazia” e ispirato da 2 pagine del New York Times si esprimevano 2 concetti principali:
a) il fallimento Greco era vicino e causato dalle solite banche di affari;
b) la crisi USA è dovuta anche alla guerra in Afganistan che langue e alle scelte degli ultimi presidenti (a suo tempo tradussi anche la lettera del capitano Hoh che Nader richiama: la trovate in archivio).
Ralph Nader ha scritto tante volte della crisi USA, fu lui che nell’aprile del 2008 scrisse che Lehman Brothers era una banca fallita e fu grazie a questa convinzione che calcolai il giorno del fallimento ovvero il 18 settembre.
Anche questa volta Nader ha selezionato bene le informazioni e con un preavviso adeguato!
Prosegue il deterioramento della società USA: da un lato certe oligarchie portano avanti indisturbati le loro speculazioni, dall’altro l’impero indebolito assediò in quei giorni 300 presunti talebani a Marja con un contingente di 15.000 uomini e i mortai: Il nome della città aiuta a preoccuparsi e a interrogarsi.
La parte finale della prima considerazione mi preoccupa; ecco cosa dice Nader: “I 2 principi gonfiati di Impero e di Oligarchia portano il nostro paese verso uno stato profondamente corporativo, di fatto non compatibile con democrazia e regno della legge.”
Nader ha scritto tante volte sul tracollo del regno della legge, e non so dargli torto quando dice che il deterioramento continua: stavolta ha chiamato i derivati tossici con il loro nome, altre volte non l’aveva fatto, mi pare che non lo fece nemmeno quando propose di tassare i titoli con una Tobin Tax riveduta e aggiornata.
La rovina finanziaria greca c’è stata, trovo calzante la metafora dell’assicurazione sull’incendio della casa del vicino e dico anche che la svalutazione dell’euro è la conseguenza logica di un mondo politico europeo che ha agito con colpevole ritardo.
Si doveva svalutare prima e lo faranno di nuovo quando i nodi della crisi portoghese verranno al pettine! Questo potrebbe accadere il prossimo settembre e dico subito che temo meno un eventuale crollo ungherese: di questo parlavano i giornali di domenica.
Nader sostenne anche questo concetto: “E se la Grecia cadesse, Spagna, Portogallo o Italia potrebbero essere il prossimo e la globalizzazione porterebbe gli effetti rapaci della speculazione avventata sulle nostre rive”.
Il crollo greco c’è stato e credo che l’ordine degli stati proposti da Nader sia casuale.
Ora abbiamo la svalutazione dell’euro e questa aiuterà alcuni settori della nostra economia, non tutti e solo nel nord Italia. Un’altra svalutazione futura (per me certa) metterebbe in difficoltà gli USA e si ripartirebbe con il giro della crisi. I prossimi mesi dovrebbero essere migliori, ma il futuro resta nero.
In questo scritto che cito Nadet ha ribadito un suo vecchio pensiero: si potrebbe mettere l’IVA sui derivati, perché no? Se c’è sul pane e sui gioielli? Considerate che in USA l’IVA non è come da noi e non ha i nostri tassi!
L’IVA sarebbe una restrizione governativa adeguata? Se con un tasso adeguato (diciamo un 9%) e unita alla Tobin tax aggiornata dico di SI, sarebbe uno strumento utile, forse tardivo certamente difficile da sostenere e introdurre in qualsiasi nazione.
Tra febbraio e marzo molti liberi pensatori denunciarono le manovre degli speculatori (anche su qualche giornale a tiratura nazionale); in contemporanea i grandi mezzi di disinformazione seminavano ancora ottimismo!
Oggi siamo davanti alla manovra e voglio spiegarla e valutarla: a che serve?
Forse l’avete già capito: si rafforzano gli argini in previsione dell’ondata di crisi che potrebbe colpire il Portogallo dopo l’estate.
I tagli serviranno solo a questo?
Posso aggiungere che ci potrebbe essere la caduta del governo Berlusconi (sarebbe un film già visto) e anche che alcune proposte sono interessanti, ma ad oggi sono cosciente che il mercanteggiare è destinato a caratterizzare i prossimi giorni. Bisogna aspettare l’arrivo della manovra in parlamento!
Certamente si poteva tagliare di più e soprattutto si poteva tagliare meglio, soprattutto si poteva tutelare il prodotto italiano. Oggi ho visto una pubblicità dove la scritta fabbrica era sovrapposta a una bandiera italiana e dopo varie scene si vedeva una FIAT 500 bianca che si allontanava.
Roba da tempi di crisi!
La vera battaglia è sulle pensioni pubbliche, più forti saranno i tagli a quel settore, più grossa è la crisi. Solo ad inizio 2011 potremo stimare i danni di questa mareggiata prolungata.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
caro franco sono d’accordo con te, ma io ci sono arrivato prima. già quando fu eletto bush feci una previsione ,tra guerre e speculazione sul petrolio avevo previsto la fine del mondo nel nel 2008 e puntuamente si è avverata. a essere sinceri non di queste proporzioni, ma non avevo fatto i conti con il più matto del secolo. purtroppo ce la abbiamo noi. dal 2001 questo qui ha mangiato con la casta circa 600 miliardi di euro e non si ferma. l’argentina sta arrivando e secondo le mie previsioni si concretizerà nel gennaio 2013. quando il debito arriverà a 2000 miliardi l’italia fallirà e tutti quelli che hanno rubato si godranno i soldi in franchi svizzeri si perchè ti ricordi i giapponesi che furono pescati a chiasso 2 anni fà? quei soldi erano quelli rubati dalla casta e portati al sicuro nelle banche svizzere. mio nonno mi diceva sempre che per fare i soldi ci sono 2 sistemi: o sei un genio o sei un ladro . a te la scelta. mi fermo qui .tuo paolo
caro paolo mi dispiace ma mette insieme troppe cose e fa tanta confusione. Se ha voglia cerchi il mio diario su futuro ieri alcune cose le spiegai li a suo tempo.
Per il resto nader è una guida onesta, (la migliore) e gli altri capaci di spiegarci il disastro non sono tradotti da nessuno in Italia.
E’ qui che si riscontra meglio il nostro 73° posto tra i sistemi di informazioni.
LE SPECIFICO UN PUNTO
Il disastro non è iniziato con Bush, ma con Clinton da un lato e con l’ideazione degli swaps dall’altro.
Il fallimento italico è ancora molto lontano, ci sono all’orizzonte altri problemi per l’europa e in successione per USA e Giappone.
Mi legga e grazie per il commento.