EMPOLI VIVA L’ESTATE, EMPOLI VIVA D’ESTATE

AZIONE GIOVANI verso la GIOVANE ITALIA – CIRCONDARIO “EMPOLESE VALDELSA
Via Roma 26 – EMPOLI (FIRENZE)
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

EMPOLI VIVA L’ESTATE, EMPOLI VIVA D’ESTATE

Venerdì 18 giugno alle 17:00 Azione Giovani – Giovane Italia Empoli terrà una conferenza stampa nella sede del PdL di via Roma 26 per presentare il progetto “Empoli viva l’estate, Empoli viva d’estate”. Un’importante iniziativa del nostro movimento che vedrà la partecipazione di Francesco Torselli, Consigliere Comunale di Firenze per il PdL, Marco Scatarzi, Presidente di Casaggì Firenze e Andrea Poggianti, Dirigente Provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia per esporre le nostre idee innovative in una città insofferente e inerme al cambiamento e a stare al passo con le esigenze dei giovani “perbene “. Questa proposta, infatti, dovrà essere un punto di partenza per tutti coloro che si vorranno unire alla nostra voce, anche se noi speriamo sia anche un punto di arrivo, per rilanciare l’economia del centro storico empolese, dell’occupazione giovanile estiva e soprattutto per rendere nuovamente la nostra città un luogo di attrazione giovanile.

Empoli è, infatti, la città più grande della Provincia di Firenze. Il suo “circondario” è di per sé una sorta di “provincia nella provincia”, una realtà numerosa, importante, che vive in una sorta di semi-autonomia rispetto a Firenze.

Il circondario Empolese ha una sua peculiarità, ha strutture che la rendono quasi nella totalità  autosufficiente (scuole, ospedale, istituzioni) dal suo centro provinciale; ma ciò nonostante non riesce a rappresentare, per i giovani, un polo aggregativo alternativo alle più grandi città che si sviluppano a pochi chilometri di distanza da essa.

Firenze da una parte e Pisa dall’altra continuano a rappresentare i veri catalizzatori dell’attenzione giovanile, le uniche realtà in grado di offrire quell’intrattenimento e quel divertimento che le fasce più giovani della società vanno naturalmente ricercando e che, purtroppo, non riescono a trovare in Empoli e nel suo circondario.

Con l’arrivo dell’estate poi, la città si svuota. La vicinanza di Pisa e della sua riviera si fa sentire in maniera preponderante, così come Firenze, nonostante le poche iniziative organizzate dalla sua amministrazione comunale per mantenere una certa “movida” nelle notti più calde dell’anno, continua ad esercitare un’attrattiva per i giovani che Empoli non riesce proprio a fronteggiare.

Ma l’amministrazione locale, assieme allo strumento del circondario, tentano perlomeno di avviare una sorta di competizione con le realtà fiorentina e pisana? In controtendenza con ciò che avviene in moltissime altre città italiane, laddove, soprattutto in estate, i poli di aggregazione ludici e culturali, si spostano dai caldi ed inflazionati durante il resto dell’anno centri metropolitani, verso l’hinterland, nella nostra realtà Empoli sembra geneticamente incapace di competere con Firenze e Pisa.

Da giovani empolesi, innamorati della propria terra e della propria identità locale, soffriamo questo ruolo di eterno subordinamento alle grandi città che sorgono a pochi chilometri da qui e ci sentiamo di muovere una critica specifica ad un’amministrazione locale immobile passivamente supina in quel rapporto di gerarchica sottomissione con le province sopra citate.

L’amministrazione empolese non si è mai resa protagonista dell’organizzazione di eventi ludici, sociali e ricreativi, finalizzati a far vivere anche d’estate la nostra città. E tutto il circondario resta immobile, statico, passivo, di fronte all’arrivo della stagione calda, senza riuscire a mettere in atto alcun tipo di iniziativa volta al coinvolgimento dei giovani sul proprio territorio di residenza.

E nell’intero circondario non si vedono quasi mai eventi pubblici, iniziative ludico-culturali, finalizzate al coinvolgimento dei giovani ed alla valorizzazione di quei talenti e di quelle capacità che invece spesso i giovani hanno, ma che, purtroppo, nella nostra ingessata società, stentano ad esprimere.

Se si esclude l’esperienza della “Marea” di Fucecchio, ritrovo purtroppo di una gioventù che si auto ghettizza in un modo di vivere e di divertirsi che non tutti, per fortuna condividono, e quella del Centro Sociale “Intifada”, anch’essa legata ad un preciso ambito politico e rivolta, quasi in via esclusiva, ad una ben delineata tipologia di giovani dai quali, noi, ma non solo noi, ci sentiamo distanti anni luce.

Ma nel nostro DNA non esiste la critica finalizzata a sé stessa. Noi non siamo abituati a trincerarsi dietro il “tutto va male”, “tutto non va”. E se siamo ben convinti e motivati nel criticare una situazione che non ci piace e che ci delude, in quanto figli di questa terra e di questo territorio, al tempo stesso vogliamo essere propositivi, presentando una serie di iniziative che, ormai impossibili temporalmente da proporre quest’anno, ci auguriamo possano servire da piattaforma sulla quale sviluppare una futura proposta di governo della città.

Abbiamo deciso di intitolare il progetto “Empoli Viva l’Estate, Empoli Viva d’Estate” per ribadire il concetto che per la nostra città non vorremo che l’arrivo dell’estate rappresenti lo svuotamento ed il trasferimento dei giovani in altri lidi, ma sia invece occasione di rilancio e di valorizzazione.

Dunque Empoli viva d’Estate, Empoli protagonista dell’Estate. Il tutto da realizzare attraverso semplici progetti che possano al tempo stesso rappresentare un momento di svago e di creatività per i giovani, ma anche un’interessante opportunità lavorativa stagionale per chi decide di rimanere in città e di servire, col proprio lavoro, lo sviluppo e la valorizzazione del proprio territorio.

1) EVENTO “NO DOPE” NEL PARCO DI SERRAVALLE

Nel più importante parco cittadino potrebbe essere realizzata una tre giorni di musica elettronica, musica dance e musica rock realizzata coinvolgendo i più importanti musicisti della zona che lavorano, durante la stagione invernale, nei locali più in voga della Toscana e che richiamano, solo con il proprio nome, centinaia e centinaia di giovani.

Spesso e volentieri le serate nei locali notturni, i concerti dal vivo e le notti in discoteca sono però sinonimo di incidenti, “stragi del sabato sera”, utilizzo di sostanze stupefacenti ed abuso di alcool.

La tre giorni che abbiamo in mente invece dovrebbe svilupparsi all’insegna del “No Dope”, ovvero della lotta alla cultura dello sballo. Gli stessi “grandi nomi” di richiamo per le serate nei locali e nelle discoteche più alla moda e più in voga tra i giovani che, per un’iniziativa dal forte impatto sociale, si mettono a disposizione come testimonial della lotta allo sballo, all’utilizzo delle droghe, all’utilizzo consapevole dell’alcool.

Il tutto da realizzare con la sovvenzione di enti e istituzioni locali e offerto con ingresso libero ai giovani.

2) IL CENTRO DELL’ARTE

Altra iniziativa di notevole carattere culturale potrebbe essere quella di concedere per tutto il periodo estivo, in uso gratuito, il Convento degli Agostiniani, di proprietà comunale, a giovani artisti del circondario affinché lavorino alla realizzazione e alla valorizzazione di alcune opere artistiche, ciascuno attraverso l’utilizzo della tecnica preferita, da esporre poi per le vie del centro cittadino, vero simbolo della città che si svuota e “muore” nei mesi più caldi dell’anno.

Queste opere potrebbero avere anche un tema comune, da scegliere tra la valorizzazione del territorio, la riscoperta della storia e della cultura locale, grandi temi di attualità collegati alla gioventù o, perché no, da dedicare a qualche particolare ed importante tema a carattere sociale (prevenzione dalla droga, disoccupazione, mortalità giovanile sul lavoro, immigrazione…).

3) VIVERE LA PIAZZA

Le piazze più importanti della città, e pensiamo a Piazza della Vittoria e Piazza dei Leoni, potrebbero essere trasformate, d’estate in luoghi di socializzazione ed incontro tra i giovani del circondario.

Spazi adibiti a pub, bar, piccolo ristoro, oltre a spazi di esibizione artistica, potrebbero contribuire a riportare la gioventù a vivere la piazza, simbolo da sempre della vita pubblica sul territorio.

Il tutto ovviamente offrendo prezzi accessibili e popolari per i giovani ed al tempo stesso quelle opportunità di lavoro stagionale di cui parlavamo in precedenza.

Da queste semplici proposte di massima ci auguriamo possa, nell’immediato futuro, nascere un dibattito in sede istituzionale, finalizzato alla riscoperta del territorio in chiave giovanile.

Troppo spesso infatti, quando si parla di giovani e di iniziative rivolte ad essi, si pensa alle problematiche legate alla gioventù e mai alla valorizzazione o all’offerta di opportunità lavorative, di crescita culturale o di socializzazione.

Noi crediamo fermamente e convintamente in una città a misura di giovane. In una città  viva, capace di essere polo aggregativo non solo per chi vi abita, ma anche, a differenza di ciò che accade oggi, di chi vive nelle realtà vicine.

Una città che sappia offrire un prodotto autenticamente valido per i nostri giovani, uno stimolo al divertimento sano, allo sviluppo della creatività ed alla socializzazione reale, quella che esce da “Facebook” e torna nelle strade e nelle piazze della nostra città.

Una città che finalmente offra qualcosa di decisamente più stimolante di una festa di partito lunga un mese, animata da Veltroni, Francheschini, Bersani e la Bindi… Loro si, autentiche icone dell’anti-gioventù!

Andrea Poggianti

Dirigente Provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia.

Un precedente incontro con Azione Giovani

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