CRONACHE DAL CIRCONDARIO

CRONACHE DAL CIRCONDARIO
IL PRESIDENTE BARDUCCI TRA POLITICI IMPRENDITORI E LE ASSOCIAZIONI
Punti salienti:
a) la visita stessa;
b) il patto per lo sviluppo;
c) un solo turismo per le tre provincie;
d) la provincia metropolitana come opzione di medio/lungo termine.
e) le mie considerazioni in serie

18/06/2010
Di F. Allegri
Giovedì pomeriggio sono stato all’assemblea aperta del circondario incentrata nell’incontro con il presidente della provincia che è venuto a presentare un protocollo siglato fra la provincia, i comuni e le categorie economiche, tutte o quasi.
Questo protocollo ha un nome orrendo “Patto per lo Sviluppo”, ma i contenuti sono il frutto del contributo di tutte le realtà importanti e lo scopo è quello di contrastare la crisi: sia quella che è in corso che quella in arrivo!
La parola sviluppo ha girato tante volte per l’aria del Convento degli Agostiniani, tutte le volte ho avuto un dolore e in preda a un misto di rabbia e noia mi sono letto il documento.
Questo va bene, nel complesso, è buono ma a mio avviso si poteva fare di più e soprattutto si poteva parlare chiaramente.
Questo protocollo serve a salvare l’argenteria e fare un minimo di razionalizzazione e di difesa dei beni locali, quei pochi che sono difendibili in questa cornice normativa da anni di vacche grasse.
Non basterà contro la crisi e ci sono anche dei limiti di mentalità: LA NOSTRA CLASSE POLITICA/ECONOMICA HA SCOPERTO PER ULTIMA LA CRISI, FORSE È PER QUESTO CHE SI CERCA DI ANTICIPARE LA RIPRESA, FORSE DI EVOCARLA COME AI TEMPI DEGLI ADORATORI DEGLI IDOLI ARRABBIATI DEI VULCANI..
In una prospettiva di 5 anni non saranno possibili riprese ed eventuali guerre (all’orizzonte) unite a stagnazioni finanziarizzate e produttive non permettono l’ottimismo.
Io ho apprezzato di più altre piccole cose, fra tutte la presenza del presidente!
Non dimentico il fatto che Gesualdi non venne mai in 10 anni e che in certe case del popolo si parlava di lui come del compagno Gesualdi (un dirigente cisl che non ha mai dimostrato i suoi legami con Don Milani). Non dimentico le visite di cortesia di un Renzi che a Limite sull’Arno elogiò le bellezze di Vinci!
Abbiamo un presidente, forse siamo all’anno zero, in ogni caso si parte.
Questo Patto per lo svil …. (insomma lo sapete), è il frutto di un accordo forte fra PD in provincia e confindustria, a traino c’è la PDL e le destre. Il sindacato approva, ma non esulta e un esponente comunista ha potuto solo ricordarmi un aneddoto di Luciano Lama! Niente di meno!
L’assemblea del circondario è stata una maratona oratoria, io resistito fino all’intervento di Cordone e Campatelli i quali hanno fatto un riassunto della serata e l’altro un saggio di storia locale ….. A ben vedere sono degni l’uno dell’altro!
Il PD locale ha avuto un punto fermo, d’onore: difendere il circondario e l’ha fatto con coerenza politica, filosofica e amministrativa. Il PDL è stato il paladino dell’aeroporto di Firenze, ma mancava Fruet e non so se la sua assenza sia casuale o per dissenso politico.
Dico questo perché voglio fare un’altra considerazione: per la prima volta viene il presidente della provincia e non si è parlato dei problemi locali. Abbiamo delle imprese in agitazione, quei nomi andavano detti qui. I lavori del ponte hanno accumulato un ritardo, va detto! Il PDL ha l’ossessione dei sottopassi, lo doveva dire anche qui, soprattutto qui. Per il resto chi più ne ha è bene accetto!
Invece quasi nulla, ogni tanto dalla PDL e dalla Lega echeggiava il nome Amerigo Vespucci e in sala fioccavano gli aneddoti: uno ha auspicato la chiusura, un altro m’ha citato il caso di una regina che pretese 15 giorni di prove di atterraggio e decollo per i suoi aerei.
La prossima volta portare i problemi locali al presidente, please. Lo dico al collegio dei rappresentanti del popolo e delle categorie!
C’è stato anche un ripetuto elogio della concertazione. Questa parola gira spesso nel mondo politico e molti non sanno nemmeno cosa vuol dire: per i comunisti è sinonimo di riduzione dei salari in realtà è solo un metodo di discussione per arrivare a ogni possibile conclusione.
Io preferirò sempre la metà al percorso!
Non mi dilungherò sul dibattito perché era presente Antenna 5 e un’altra telecamera, confido e rimando a loro quelli che vogliono approfondire. Scusate se l’ho scritto a questo punto.
C’era un convitato di pietra alla discussione: LA GRANDE PROVINCIA DI FIRENZE, PRATO E PISTOIA.
Empoli è favorevole, ma vuole essere un interlocutore rispettato.
A livello preliminare constato che la Toscana avrebbe una provincia da un milione e mezzo di abitanti e altre 7 da due milioni: forse si potrebbe fare un altro sforzo di riduzione!
Nel corso della serata mi sono fatto anche questa domanda: “La facciamo? E quando?”.
Ho avuto le mie risposte alla fine. C’è un problema serio: a Prato hanno detto di no, il presidente certamente, forse anche il PD.
Pare che non sia definitivo, da quel che capisco (e rispondo anche alla seconda domanda) si deve portare a fine questa legislatura, in ogni caso. A quanto pare da altre parti l’ignoranza legata alla slavina in arrivo è maggiore ….. Bontà loro!
Intanto è partita una commissione provinciale speciale (approvata all’unanimità) che lavorerà alla proposta metropolitana.
A questo punto ho pensato a Roma dove si ragiona di tagliare 4 province, ma a Vercelli si sono ribellati mentre a Crotone è già partita la misurazione delle montagne!
Posso solo concludere che Barducci è il migliore, in un contesto di mediocrità storica e geografica.
Mentre rifletto su questo assioma riferisco che è intervenuto anche l’assessore al turismo Billi, qui le province da unire si sono portate avanti con il lavoro, abbiamo un unico progetto per il turismo e anche un fondo comune. Resta la mia coscienza perplessa sulle APT, ma la terrò per me!
Saluto il recupero del settore turistico fiorentino, siamo a un +8% rispetto al 2009 e pare che il lavoro di concerto porti qualche risparmio in più e anche la suddivisione dei compiti!
Si è parlato di Comet (conferenza metropolitana) e registro che la consigliera Barnini l’ha criticata per ricordare che un tempo questa finiva alle pendici dei colli di Lastra a Signa (la constatazione è mia!) Alla fine Barducci l’ha rassicurata.
Si è parlato di filiere produttive agricole e di chilometri zero, il tema non appassiona. Forse qualcuno dovrebbe spiegare la natura dei nostri terreni e dei nostri prodotti, questi concetti non vanno bene per il vino e l’olio, valgono per frutta, verdura, latte e formaggi!
Non vanno bene nemmeno per i fiori! E qui chiudo il tema che in generale mi trova favorevole e attivo, anche con quei contadini della domenica che cercano di vendere 20 casse di pomodori o un cocomero sulla strada davanti al campo!
Qualcosa si muove a livello industriale, hanno parlato di modello Gucci! Il tema vero è però quello di come salvare le ceramiche a Montelupo o le pelli a Santa Croce: forse ci vuole un contesto più ampio, nazionale o europeo?
Si è parlato di 30 filiere produttive in provincia, ma in questo caso non so più cosa sia una filiera produttiva!
Una cosa sui rifiuti, l’obbiettivo della differenziazione al 65% è ufficiale e ribadito, ma si parla di ampliare gli impianti di smaltimento.
Il ragionamento non è chiaro, coma mai se si differenzia si devono allargare gli impianti, si vuole fare degli inceneritori per ricevere l’immondizia da altre parti? Qualcuno ha annuito mentre facevo la considerazione a voce troppo alta!
Sull’acqua si sono fatte varie considerazioni etiche, si è parlato di bene prezioso e da risparmiare. Ho sentito 2 volte la parola deserto e nel frattempo fuori pioveva a dirotto.
Se pioveva un bene prezioso forse imbottigliandola si può uscire dalla crisi! C’è qualcuno che la paga a peso d’oro?
Chiudo segnalando le 2 perplessità della CGIL che ha chiesto di sviluppare un progetto moda come hanno fatto a Prato e anche di ridefinire le risorse per il polo tecnologico e universitario territoriale.
Martedì 29 ci sarà l’assemblea ordinaria del circondario, l’orario previsto sono le 17:30 e la sede è nuova, il comune di Castelfiorentino. Mi terrò il pomeriggio libero e io sono per andare anche laggiù!
—-
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Fa parte del meetup di Beppe Grillo di Empoli, di Firenze e di molti altri a titolo amichevole. L’associazione è stata inclusa nella redazione “allargata” di Anno Zero e il suo sito è stato selezionato da O. Beha come uno dei 100 siti resistenti italiani. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

2 Commenti a “CRONACHE DAL CIRCONDARIO”

  • iacopo Nappini scrive:

    Questa cronaca di prove tecniche di convergenze politico-amministrative mi mostra la distanza di questo mondo umano e terreno da qualsiasi cosa che lo elevi. Si tratta di processi lenti, forse contraddittori e di certo non privi di spinte e reazioni. La cronaca descitta è quella della solita politica, essa si muove a piccoli passi, osserva l’ambiente, sonda le diverse opinioni e poi cerca di convergere verso qualche buon proposito o qualche progetto da tempo meditato, ma per il quale era mancata l’occasione. Forse inconsciamente vorrei vedere dei miracoli, la scesa in campo di Dei ed Eroi, l’evento rivoluzionario politico o mistico che accellera i tempi, che risolve che dà senso a milioni di singole esistenze collocandole in una dimensione più alta e sensata. Contariamente alle opinioni dominanti ritengo che la buona amministrazione, quando c’è, non esaurisca la politica; un consorzio umano ha bisogno di imprese, di opere grandi nelle quali riconoscersi, di condividere miti e valori, di fondarli se necessario. Appoggiarsi ai miti e ai simboli del remoto passato o fondarne di nuovi fragili e deboli è un cattivo modello politico perchè non onora ciò che si vuol affermare e lo rende vulnerabile alla prova del tempo e delle generazioni che passano. Ridurre la politica ad amministrazione toglie alla dimensione dell’agire politico la possibilità di pensare a valori e simboli diversi da quelli dominanti, perchè limitarsi ad amministrare il presente è già accettare la realtà nel suo darsi quotidiano.

  • Franco Allegri scrive:

    Caro professore la ringrazio del commento e condivido quasi tutto.
    Devo constatare che questo è il meglio che può produrre e pensare una provincia che non è stata virtuosa in questo anno.
    Come ho scritto ci sono province peggiori e ho fatto due casi.
    Solo una puntualizzazione: non erano prove generale era quella che potremmo chiamare “Prima alla Scala per la convergenza politico amministrativa”.
    Anche il distacco comunista mi è sembrato poca cosa, ma non sono rimasto a sentire il loro unico discorso davanti ad una platea decimata dalla noia e dall’ora tarda!

Lascia un Commento

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829