INTERVENTO SULLA RILEVANZA DEI TEMI DELLA MATURITA’ 2010.

AZIONE GIOVANI verso la GIOVANE ITALIA – CIRCONDARIO “EMPOLESE VALDELSA
Via Roma 26 – EMPOLI (FIRENZE)

INTERVENTO SULLA RILEVANZA DEI TEMI DELLA MATURITA’ 2010.

La maturità, come ogni anno, rinnova negli studenti che la stanno per affrontare gli stessi timori, ansie e paure legittime per il primo grande esame della loro vita. Un rituale che si celebra all’insegna della austerità, ma anche della reale complessità che lo caratterizza essendo strutturato perlopiù su tantissime materie.

Questo esame, però, ha una caratteristica da non trascurare cioè portare la classe degli studenti ad una conoscenza generale ed elevata (almeno si spera) di tutti gli studi affrontati nel loro “iter studiorum”. Uno studio molto spesso appassionato, altre volte imposto dalle logiche dell’istituto prescelto, che deve portare i frutti, cioè la sua massima espressione, nell’esame di stato.

Anche se la sua istituzione risale al 1933 con la Riforma Gentile, come del resto quasi l’intera scuola pubblica italiana, la maturità è sempre attuale, utile ed efficace a dispetto di quello che molti dicono, per preparare con quella giusta dose di adrenalina il coronamento di un percorso che senza dubbio è la strada maestra per il mondo universitario o lavorativo.

Una preparazione che tuttavia riversa la sua efficacia non solo negli specifici campi già citati come l’università e il mondo del lavoro, ma soprattutto nella vita di ogni studente, nella vita, dunque, di ogni cittadino.

Le motivazioni che hanno spinto noi di Azione Giovani a redigere un comunicato si inseriscono proprio su questa linea educativa della maturità soprattutto all’indomani della prima prova a cui hanno fatto fronte oggi i “nostri ragazzi”.

Tracce tutte valide e significative come sempre, ma che per la prima volta hanno segnato una svolta storica, anzi epocale nelle varie proposte di prima prova affrontate fino ad oggi dai maturandi italiani.

Non solo perché sono stati consegnati testi di Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II per coadiuvare i loro operati, cancellando definitivamente quindi quella selezione soggettiva e politica dei brani, ma soprattutto per i temi proposti, in particolar modo le “Foibe” e la relazione tra i “Giovani e la politica”.

Quest’ultimo crediamo abbia offerto un grande spunto di riflessione critico a tutti gli studenti sul loro reale coinvolgimento in politica, quello che nel nostro piccolo cerchiamo di apportare anche noi con il nostro movimento, ma soprattutto del deficit e del reale ricambio generazionale della classe dirigente che ne avrebbe tanto bisogno se i giovani naturalmente si dimostrassero capaci e disponibili.

Per quanto concerne le Foibe, noi di Azione Giovani – Giovane Italia, siamo contenti che finalmente questa parte della storia occultata ingiustamente da certe parti politiche e da sempre valorizzata dal nostro movimento sia giunta non solo sui manuali di storia, ma anche in un’importante sede istituzionale quale quella dell’esame di Maturità.

Il tema, infatti, richiedeva di partire dalla decisione di introdurre nel 2004 da parte del Governo Berlusconi “il Giorno del ricordo”, il 10 Febbraio (10 febbraio 1947, anno in cui l’Italia cedette i territori dell’Istria e della Dalmazia italiane alla Repubblica comunista Jugoslava) al fine di conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe a causa della mano folle dei partigiani comunisti di Tito. Si chiedeva, inoltre, ai candidati di delineare la complessa vicenda del confine orientale soffermandosi in particolare sugli eventi tra il 1943 e il 1954.

Proprio per l’argomento e la rilevanza educativa di tale tema ci sentiamo di dire che oggi sia stata data una lezione di umanità e di “pacificazione sociale” a tutti coloro che si sono sempre rifiutati di rendere onore ai nostri quindicimila morti che niente avevano a che fare con i crimini del fascismo poiché la loro unica colpa era di essere orgogliosamente italiani.

Anche se, come tutti i temi storici, il numero dei candidati che decide di affrontarli è decisamente esiguo, speriamo che a pesare su questo fatto non ci sia la totale novità degli studenti a tale argomento, causata senza dubbio dal fatto che il tema delle “Foibe” è trattato brevemente sui libri di storia, ma soprattutto dall’ostinazione di una parte di docenti a non insegnare questa pagina di storia in quanto si rifiutano di ammettere i crimini del comunismo anche sul nostro territorio nazionale.

Non ci resta, quindi, dopo questo grande apprezzamento per la scelta dei temi da parte del Ministero dell’Istruzione, che fare i nostri migliori auguri a tutti gli studenti coinvolti nella Maturità 2010 affinché possano raggiungere un buon risultato.

Andrea Poggianti.

Dirigente Provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia.

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