Viaggio nel Porta a Portaccia: Il compostaggio come opportunità

Viaggio nel porta a portaccia
Il compostaggio come opportunità

21/06/2010
Di F. Allegri
Oggi si parla di un’opportunità per le famiglie che subiscono e sopportano il porta a porta e l’ammasso dei rifiuti poco rivalutati.
La premessa è che ogni uomo di campagna conosce una verità elementare: certi rifiuti sono un concime ottimo che peggiora di poco se si fa il compostaggio!
Ho scritto nel titolo che parlerò di un’opportunità e questa è data dal fatto che chi può attivare questa iniziativa riceverà uno sconto sulla bolletta dei rifiuti.
Molti cittadini di campagna non saranno interessati, ma qualche famiglia avrà un’agevolazione che non danneggerà nessuno!
Ecco l’articolo con la sua articolazione, troverete altri commenti alla fine.
ART. 20 – COMPOSTAGGIO DOMESTICO DEL RIFIUTO ORGANICO E DEL RIFIUTO VEGETALE.
Il corretto autotrattamento domestico del rifiuto organico e del rifiuto vegetale mediante la pratica del compostaggio domestico è consentito e favorito, anche attraverso la riduzione della tariffa e l’attivazione di opportuna attività di controllo.
La pratica del compostaggio domestico e le relative riduzioni tariffarie possono essere adottate esclusivamente da utenze costituite da civili abitazioni e sono escluse tutte le utenze non domestiche.
Ogni utenza interessata al compostaggio domestico dovrà eseguire tale operazione solo ed esclusivamente sul rifiuto organico e sul rifiuto vegetale prodotti dalla sua utenza o dalle utenze che condividono la medesima struttura di compostaggio.
Ai fini della riduzione della tariffa il compostaggio domestico deve essere attuato nel rispetto delle seguenti condizioni:
a. con l’utilizzo di adeguata metodologia (cumulo, concimaia, casse di compostaggio, composter, ecc.);
b. con processo controllato;
c. in relazione alle caratteristiche quali-quantitative del materiale da trattare (rifiuto organico e rifiuto vegetale);
d. nel rispetto delle distanze tra le abitazioni allo scopo di non arrecare disturbi ai vicini e non dare luogo ad emissioni di cattivi odori, alla diffusione di insetti ed altri animali e alla dispersione nell’ambiente di effluenti liquidi;
e. solo se tale pratica sarà in grado di garantire anche l’utilizzo del prodotto risultante
f: per qualsiasi utenza che ne faccia richiesta nelle aree in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti
g. solo quando non siano presenti contenitori per la raccolta della frazione organica nelle aree in cui la raccolta dei rifiuti è svolta con contenitori stradali.
COMPOSTAGGIO DOMESTICO, CONDOMINIALE DEI RIFIUTI VEGETALI.
Nelle aree in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti il compostaggio domestico potrà essere attivato per:
- i soli residui vegetali derivanti dalla manutenzione di aree verdi;
- tutti i residui organici prodotti ovvero da scarti alimentari e rifiuti vegetali.
La riduzione tariffaria sarà proporzionale al flusso di materiali per i quali l’utente si impegna ad effettuare il compostaggio domestico.
Non potranno comunque essere in alcun modo accettate metodologie di trattamento del rifiuto organico e del rifiuto vegetale che possano recare danno all’ambiente, creare pericoli di ordine igienico-sanitario, esalazioni moleste, dispersione di percolati o qualsiasi altro disagio per la popolazione.
La pratica del compostaggio domestico dovrà essere attuata solo ed esclusivamente nelle aree scoperte di pertinenza dell’utenza o direttamente attigue alle stesse, purché condivise.
La collocazione della struttura di compostaggio dovrà essere scelta il più lontano possibile da eventuali abitazioni poste a confine della proprietà.
Durante la gestione dell’attività di compostaggio dovranno essere rispettati in particolare i seguenti aspetti:
a. PROVVEDERE AD UNA CORRETTA MISCELAZIONE DEI MATERIALI DA TRATTARE;
b. ASSICURARE UN ADEGUATO APPORTO DI OSSIGENO ANCHE CON IL RIVOLTAMENTO PERIODICO DEL MATERIALE;
c. SEGUIRE PERIODICAMENTE L’EVOLUZIONE E LA MATURAZIONE DEL COMPOST PER UN SUCCESSIVO RIUTILIZZO A FINI AGRONOMICI DELLO STESSO.

Nelle aree in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, gli utenti domestici che hanno optato per il conferimento condominiale non potranno fruire di singole riduzioni derivanti dalla pratica del compostaggio domestico. Alle utenze condominiali per motivi igienico sanitari, il compostaggio domestico è consentito per i soli rifiuti vegetali.
Il gestore nelle aree in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta e nelle aree con servizio di raccolta con cassonetti stradali in cui non siano presenti specifici cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici, provvede, su richiesta dell’utente, a fornire in comodato d’uso gratuito, apposita compostiera, ai sensi del presente articolo.
DICHIARAZIONE DI AUTOTRATTAMENTO.
La dichiarazione di autotrattamento del rifiuto vegetale e/o del rifiuto alimentare ai fini della riduzione della tariffa deve essere effettuata dall’utente presentando l’apposito modulo approvato dal soggetto gestore.
Il gestore effettuerà controlli per verificare l’effettivo autotrattamento dei rifiuti organici.
In caso che accerti modalità di esercizio difformi o comunque non corrette, il gestore provvederà ad adottare o fare adottare provvedimenti di inibizione dell’attività.
—–
Io credo che degli scritti simili si commentino da soli, specie quando sono così lunghi.
A mio avviso il compostaggio resta una cosa positiva, ma quando le cose sono dette così ….
Non vi nascondo la rabbia nel leggere un buracratese così arrogante!
Quando tale regolamento era in discussione nei consigli comunali (CHE NON HANNO FATTO UN EMENDAMENTO CHE SIA UNO) qualcuno si chiedeva: “Ma chi l’avrà scritto?”
La leggenda metropolitana che girava era che fosse stato fatto a Castelfiorentino, ma un punto è certo: questa è tutta farina del gestore e dei suoi consulenti aziendali, più che legali.
In pratica il controllato fa le regole al posto del controllore!
Strano vero? Anche eccessivo, a mio avviso? Ho già posto queste domande, ma ripetere aiuta e allora torno a chiedere: “Cosa ha causato questa disparità e radicalità di trattamento?”
La risposta la trovate nei righi precedenti e vale anche per l’articolo precedente.
Comincio ad apprezzare meno anche il compostaggio ……
Ora vi saluto, sono arrabbiato e domattina devo alzarmi presto.
Nel prossimo articolo parlerò di conferimento differenziato dei rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

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