L’intervista dell’Assessore Filippo Torrigiani a Gioco&Giochi
“Non ce l’abbiamo con le slot machine, ma purtroppo è l’unica forma di gioco su cui potevamo far leva”, spiega a Gioco&Giochi Torrigiani. “Non è possibile limitare la commercializzazione di altri giochi come le lotterie istantanee o il superenalotto per questi giochi si può eventualmente vigilare sul divieto di vendita ai minorenni. Alcuni tipi di intervento che è possibile mettere in campo per gli apparecchi da intrattenimento, come i limiti sul contingentamento o gli orari di funzionamento, non sono applicabili ad altre modalità di gioco, anche se ugualmente ‘pericolose’. Siamo dunque intervenuti là dove era legalmente possibile”.
Poi parla dell’associazione AS.TRO dei gestori che distribuiscono le macchine da gioco negli esercizi empolesi: “Ho apprezzato il lavoro svolto dall’associazione, così come la volontà di collaborare insieme a tutela dei cittadini”, spiega Torrigiani. “Come già affermato, se si otterranno benefici dall’attività di sensibilizzazione, sarò ben lieto di rimettere mano all’ordinanza e rivedere gli orari”.
“So bene quanto questo tipo di intervento possa generare allarmismi, ma era un passaggio dovuto, anche per dare un segnale al di fuori del nostro comune. Un atto di coraggio, tanto che qualcuno mi ha addirittura chiesto quante minacce avessi ricevuto”.
“Sui media nazionali c’è un continuo battage pubblicitario sui giochi, ma bisogna stare attenti anche alle sensibilità delle fasce più deboli della popolazione”, spiega. “E poi non bisogna sottovalutare le infiltrazioni della malavita, così come evidenziato dal procuratore antimafia Pietro Grasso che ha lanciato l’allarme sul fenomeno del riciclaggio di denaro proprio nel settore dei giochi”.
Tratto da giocoegiochi.com
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