L’Italia dei Valori contro la chiusura dello scalo merci di Empoli

ITALIA dei VALORI – Empolese-Valdelsa
Via G. da Empoli, 19
50053 Empoli (FI)
E-mail: idvempoli@gmail.com

Empoli, 21 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA

Forte preoccupazione per una mossa che minerebbe lo sviluppo economico della zona
L’Italia dei Valori contro la chiusura dello scalo merci di Empoli
Proposto un tavolo con tutte le parti interessate per promuovere alternative

Esprimiamo grande preoccupazione per quanto FS, in una logica prettamente di economia aziendale e di opportunità di bilancio intende fare, cioè dismettere scali merce un po’ in tutta la Toscana tra cui quello di Empoli. Una logica contraria allo sviluppo, solo pochi mesi fa un documento della maggioranza al Circondario Empolese-Valdelsa recitava: “l’ammodernamento ed il potenziamento del sistema viario nel nostro Circondario rispondono a criteri di razionalizzazione del traffico e pertanto non vanno intesi come strumenti di potenziamento del traffico pesante su gomma, sia per quanto riguarda la produzione locale di merci, sia per quanto riguarda l’asse di scorrimento est-ovest (collegamento con il sistema portuale e tra le dorsali tirrenica ed appenninica) e ancora; il trasporto su ferrovia costituisce una grande opportunità se messo in relazione al sistema di Alta Capacità ferroviaria italiano già attivo e collegato al centro Europa e quindi al passante internazionale est-ovest ed ai progettati passanti intercontinentali”.

E’ indubbio quindi che il potenziamento delle linee ferroviarie che insistono sul nostro territorio costituisca il primo indispensabile tassello per ridisegnare il sistema e le diverse modalità di trasporto, consentendo al contempo il decongestionamento del sistema viario e la razionalizzazione del trasporto merci.

L’Italia dei Valori chiede quindi un pronto interessamento dei sindaci del Circondario, a sostegno della posizione espressa dalla Commissione mobilità della Regione Toscana, affinché si scongiuri ogni miope logica avvilente per lo sviluppo e si tutelino i tanti lavoratori a rischio. Si promuova, anche con incentivi, il “treno merci”, cercando di rispondere al meglio alle esigenze delle nostre imprese, per questo chiediamo di avviare un tavolo con tutte le parti interessate, per far decollare finalmente un sistema efficiente e sistemico di trasporto merci su rotaia.

Non si fa economia sul futuro, non vi saranno mai abbastanza strade se continuiamo, di fatto, ad incentivare il trasporto su gomma, con i danni correlati che si possono facilmente quantificare, dagli incidenti stradali, all’inquinamento atmosferico, all’impatto ambientale che grandi opere esigono.

Esprimiamo una valutazione fortemente negativa sulle recenti scelte aziendali operate dal gruppo FS, incomprensibili se consideriamo essere di proprietà interamente pubblica. Vogliamo insomma, che “il pubblico” sappia rimpossessarsi della progettualità necessaria nell’interesse del Paese e dei cittadini, diversamente avremo solo una corsa al ribasso con taglio dei servizi e dei diritti dei lavoratori, con una prospettiva di miglioramento della qualità della vita, praticamente nulla.

Massimiliano Signorini – Capogruppo IdV Assemblea Circondario

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